<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311</id><updated>2012-01-16T02:10:10.090-08:00</updated><category term='Islam'/><category term='geopolitica'/><category term='sport'/><category term='bioetica'/><category term='scuola'/><category term='schede'/><category term='razzismo'/><category term='traduzioni'/><category term='culture'/><category term='Senza Parole'/><category term='politica'/><category term='Afghanistan'/><category term='opinioni'/><category term='interviste'/><category term='politca'/><category term='Ecce talia'/><category term='Vaticano'/><category term='conflitto israelo-palestinese'/><category term='Medio 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href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/8262452430587195617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=8262452430587195617' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8262452430587195617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8262452430587195617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2012/01/nuovo-sito.html' title='Nuovo sito'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-8349152060777732523</id><published>2011-12-17T08:37:00.000-08:00</published><updated>2011-12-17T09:51:10.502-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Il razzismo si sconfigge creando le premesse per l'inclusione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--4ArYTpcMG0/TuzJtyqzBSI/AAAAAAAAAwQ/EzS5mYkZY74/s1600/rogo-al-campo-nomadi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; height: 271px; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; width: 365px;"&gt;&lt;img border="0" height="216" oda="true" src="http://2.bp.blogspot.com/--4ArYTpcMG0/TuzJtyqzBSI/AAAAAAAAAwQ/EzS5mYkZY74/s320/rogo-al-campo-nomadi.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’assassinio di Mor Diop e Modou Samb a Firenze e l’incendio appiccato al campo rom della Cascina Continassa, a Torino, sono soltanto gli ultimi tragici capitoli di quel razzismo diffuso che non è possibile imputare semplicemente alla cattiva politica. Sarebbe riduttivo persino nel caso, il primo, del gesto di un isolato, con legami in parte da chiarire con l’estrema destra; e lo sarebbe a maggior ragione nel caso, il secondo, di una folla inferocita indirizzata, dalla falsa confessione di una violenza sessuale di una ragazzina,verso un bersaglio considerato evidentemente credibile, per essere già posizionato in un punto preciso dell’immaginario.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venuta meno una maggioranza illiberale che ha fatto della violenta campagna d’odio contro i romeni, e della xenofobia in generale, i fulcri dei suoi successi elettorali, non è evidentemente con ciò venuto meno il razzismo come problema. L’odio seminato e, ove è stato possibile, tramutato in legge dello Stato, non manca di continuare a produrre i suoi frutti marci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sarebbe un errore pensare che la colpa sia solo della cattiva politica, perché il cancro del razzismo alligna nel senso comune. Prima ancora che nelle fiamme appiccate ad un campo rom, immagine purtroppo non inedita in Italia; prima ancora che nella banalità del male incarnata in un balordo che una mattina falcidia due vite a caso; prima ancora che in qualunque altro gesto di razzismo esplicito, il razzismo è già pienamente leggibile, per esempio, nell’appellativo di “extracomunitari” che in troppi utilizzano per designare i cittadini di nazionalità romena, comunitari non da ieri ma dal 2007. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconismo e leghismo non hanno creato il razzismo, lo hanno, semmai, strumentalmente cavalcato, amplificato, reso pensiero autorizzato, sdoganandolo come oggetto d’opinione. Come se il razzismo fosse un punto di vista come un altro e non una vergogna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il danno che la cattiva politica può fare è incalcolabile. Per un’intera stagione politica, mille Gianluca Casseri si sono sentiti legittimati, laddove un paese pienamente civile e democratico si sforza di tenerli ai margini, non cessando di indicare un’altra idea della società e della convivenza civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra politica e società esiste un rapporto complesso. La politica ha un ruolo fondamentale in quanto, tra l’altro, può valorizzare e promuovere le energie migliori di un paese o, viceversa, frustrarle e far leva sugli istinti peggiori. Purtroppo in Italia, e più manifestamente dal 2008 in poi, si è verificato il secondo caso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla situazione che vivono i cittadini di etnia rom, poi, si dovrebbe dedicare un ampio capitolo a parte. È ancora al senso comune che occorre rivolgersi, prima che altrove, per trovare le radici della discriminazione. Anche molti sedicenti non razzisti pensano che, sì certo, non è giusto dare alle fiamme un campo rom, ci mancherebbe, ma come negare che i rom siano un problema. L’opinione che esista una “questione rom” è innegabilmente diffusa, se non altro nella forma della tacita accettazione di tale idea. Lo dimostra il fatto che l’espressione “questione rom” è adottata disinvoltamente anche da molta informazione, come ha fatto notare Daniele Sensi. L’Europa di inizio Novecento era imbevuta di dottrine antisemite, e anche allora non pochi sedicenti non razzisti erano convinti che gli ebrei rappresentassero in fondo un problema, insomma che esistesse una “questione ebraica”. Qualche decennio dopo, qualcuno si premurò di fornire la “soluzione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia un problema sicuro esiste, affligge gli immigrati e si chiama razzismo. Quello palese, cui troppo a lungo abbiamo assistito impotenti. E quello latente, che di quello palese è sempre la premessa, e si nutre di ignoranza diffusa, non meno che dell’indifferenza dei più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, finita una stagione di governo nella quale la xenofobia è stata al suo posto tra gli ingranaggi della macchina del consenso, sarebbe davvero tempo di affrontare il problema alla radice. Io credo che questo potrebbe farlo soltanto una sinistra consapevole, capace di esprimere una visione e di governare – e sia chiaro che al momento una tale sinistra, all’orizzonte, non c’è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure le indicazioni sulla via da intraprendere non mancherebbero, un segnale forte e chiaro sulla necessità di mettere in cima all’agenda politica inclusione ed integrazione è provenuto dal presidente delle Repubblica Giorgio Napolitano, e anche la creazione di un ministero per l’integrazione va in una direzione, in linea di principio, del tutto desiderabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma occorre reimpostare l’intera problematica risolutamente in termini di cittadinanza e diritti, lavorando, quindi, su quelle condizioni che rendono possibile l’inclusione a cominciare, per esempio, da un dispositivo efficiente per l’apprendimento dell’italiano, che in Italia manca ed è sempre mancato, al netto delle aberrazioni leghiste. In generale, si tratta si promuovere l’inclusione sociale ancorandola saldamente al diritto, che è cosa ben diversa dal lasciare che degli immigrati si occupino, come in molti casi avviene, per lo più le associazioni di volontariato o le organizzazioni religiose. La sinistra dovrebbe farsi carico di questo compito con un’organicità ben diversa da quella che fin qui ha saputo esprimere. Non possono bastare generiche prese di posizione, dichiarazioni d’intenti o incoraggiamenti. Il problema del razzismo non può essere additato solo quando esplode in tutta la sua violenza, bisogna rimuoverne le cause profonde, lavorare ai nodi strutturali mai veramente affrontati, creare le condizioni per l’integrazione e l’inclusione. Per ora, un governo di estrazione democristiana ha già dato, su questo tema, e in poco tempo, segnali che a sinistra dovrebbero suscitare qualche imbarazzo e contribuire ad avviare una riflessione su quanto poco in fondo si sia fatto. Anche quando si poteva.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-8349152060777732523?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/8349152060777732523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=8349152060777732523' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8349152060777732523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8349152060777732523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/12/il-razzismo-si-sconfigge-creando-le.html' title='Il razzismo si sconfigge creando le premesse per l&apos;inclusione'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--4ArYTpcMG0/TuzJtyqzBSI/AAAAAAAAAwQ/EzS5mYkZY74/s72-c/rogo-al-campo-nomadi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-1764851569380305536</id><published>2011-12-06T08:00:00.000-08:00</published><updated>2011-12-06T08:00:05.113-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Ocse: In Italia sale divario sociale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 11pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;"&gt;Secondo il quadro tracciato dall'Ocse, in un rapporto su crisi e diseguaglianze economiche appena pubblicato, in Italia aumenta il gap tra ricchi e poveri, il reddito si accentra sempre più nelle mani delle fasce più elevate e la mobilità sociale zoppica. Il salario medio del 10% più ricco nel nostro Paese, calcola l'organizzazione parigina, è oltre dieci volte quello del 10% più povero, 49.300 euro contro 4.877, e il divario è aumentato rispetto agli anni Novanta, quando il rapporto era di 8 a 1. La colpa sarebbe in gran parte delle dinamiche del mondo del lavoro italiano degli ultimi decenni, con l'aumento degli impieghi atipici o precari. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;"&gt;Secondo Stefano Scarpetta, vicedirettore della sezione Lavoro e politiche sociali dell'Ocse, "Negli ultimi anni l'occupazione è aumentata, ma i nuovi posti di lavoro, soprattutto per i giovani, sono in gran parte di basso livello: bassa produttività, basso salario e poche prospettive di carriera. Il contratto a termine non è più un trampolino di lancio, ma una trappola in cui i giovani restano bloccati, senza riuscire ad accedere a posizioni economicamente migliori". Ha però inciso anche la riduzione della capacità dei servizi sociali, come la scuola e la sanità, di aiutare i nuclei familiari più in difficoltà, attenuando i problemi legati al livello di reddito più basso, e di stimolare la mobilità sociale, che nel nostro Paese, dice ancora Scarpetta, è "scarsissima". Poveri sempre più poveri, dunque, ma soprattutto ricchi sempre più ricchi. La quota di reddito nazionale controllata dell'1% più benestante della popolazione italiana è infatti aumentata dal 7% del 1980 al 10% nel 2008, e quella in mano allo 0,1% più ricco ("circa 60.000 persone") è passata dall'1,8% al 2,6%. Una crescente polarizzazione del reddito, in cui anche le scelte matrimoniali giocano un ruolo: "In Italia, come in altri Paesi occidentali, i ricchi si sposano con i ricchi", spiega ancora Scarpetta, "e spesso il professore si sposa con il professore, il medico con il medico e così via". Così, le nozze diventano un ulteriore fattore di accentramento della ricchezza nelle mani di alcune fasce minoritarie della popolazione, e di riduzione della mobilità sociale. La possibile soluzione a questi problemi, secondo l'Ocse, sta in primo luogo in un intervento sul mercato del lavoro, con la creazione di "posti qualitativamente e quantitativamente migliori, che offrano buone prospettive di carriera e la possibilità concreta di sfuggire alla povertà". Ma anche in una revisione del sistema fiscale, che vada a colpire in modo più mirato i super-ricchi, in modo che "contribuiscano in giusta misura al pagamento degli oneri impositivi. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-1764851569380305536?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/1764851569380305536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=1764851569380305536' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1764851569380305536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1764851569380305536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/12/ocse-in-italia-sale-divario-sociale.html' title='Ocse: In Italia sale divario sociale'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-203576740848611096</id><published>2011-12-05T03:52:00.000-08:00</published><updated>2011-12-06T08:10:03.430-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>L’ora del rigore. Aspettiamo l’equità. E la sinistra.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Qgi07wGmMX0/Tt0xr9igH4I/AAAAAAAAAwI/CXN0Xv84hzk/s1600/manovra-monti-spread.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" dda="true" height="212" src="http://4.bp.blogspot.com/-Qgi07wGmMX0/Tt0xr9igH4I/AAAAAAAAAwI/CXN0Xv84hzk/s320/manovra-monti-spread.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ho scritto che al governo Monti non esisteva un’alternativa reale e che andava dunque sostenuto criticamente – e specialmente da parte del PD aggiungo anche dialetticamente, senza appiattirsi sulle posizioni del governo, per farne emergere una propria identità più decisa rispetto a quanto è fin qui accaduto e contribuire a preparare una nuova stagione politica; e che andava valutato senza pregiudizi, in base a quello che avrebbe concretamente fatto. Avevo anche aggiunto, pur argomentando a favore della necessità di sostenere questo esecutivo, che l’equità era davvero la chiave perché in mancanza dell’equità delle misure, e inoltre di una chiara percezione di tale equità, non c’è sacrificio accettabile. E premesso che i primi segnali mi erano parsi incoraggianti credo che ora, dopo il varo della manovra, si possa e si debba provare a dire qualcosa. Metto insieme qualche considerazione non sistematica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Evasione fiscale&lt;/strong&gt;. “Viene attuato un pacchetto antievasione che prevede il divieto di uso del contante per pagamenti superiori ai 1000 euro”. Apprezziamo il’impegno, ma Il limite di 1000 euro per i pagamenti cash, è palesemente inutile, non scalfisce, per esempio, l’evasione di intere categorie di iberi professionisti che non rilasciano fattura nemmeno sotto tortura. Il provvedimento appare velleitario, nel migliore dei casi poco incisivo. Bene la &lt;strong&gt;“tassa di lusso”&lt;/strong&gt; che colpirà le auto di potenza superiore ai 170 chilowatt, mentre le barche sopra i 10 metri pagheranno una tassa di stazionamento giornaliera e gli aerei privati saranno tassati in base al peso. Benino anche l’una tantum con una aliquota dell’1,5% a carico dei capitali “scudati”, cioè rientrati in Italia con lo scudo fiscale. Dico benino perché il 10% sarebbe stato meglio ancora.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parliamoci chiaro, tutto considerato è pochino, le maggiori voci di introito saranno evidentemente quelle derivanti dalla previdenza, dai piccoli risparmi, dalla reintroduzione dell’ICI (ora IMU) sulla prima casa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Lavoro e pensioni&lt;/strong&gt;. Premetto che in linea di principio non mi scandalizzerebbe andare in pensione due anni dopo piuttosto che due anni prima, perché mi pare che il punto sia &lt;em&gt;come&lt;/em&gt; si arriva alla pensione (in tutti i sensi), ma nel contesto italiano il progressivo aumento dell’età pensionabile combinato al passaggio al contributivo per tutti è drammatico, ed è molto avvilente per un’intera generazione, la mia (e stendo un velo pietoso su quelle dopo di me) che a causa delle enormi difficoltà di accesso al mondo del lavoro ha iniziato a versare i contributi molto tardi. A ciò si aggiungano le condizioni contrattuali capestro che sempre più hanno consentito alle aziende, per esempio di ampi settori del terziario, di versare contributi ridicoli e di non riconoscere di fatto ai fini contributivi, se non in minima parte, l’effettivo lavoro svolto da eserciti di lavoratori “flessibili”, in realtà dipendenti di fatto ma il cui rapporto di lavoro dipendente viene camuffato con contratti di collaborazione occasionale e non continuativa. Si tratta del variegato mondo del terziario – e di modalità e condizioni di lavoro non eccezionali ma prevalenti – che mi pare anche troppi dirigenti della sinistra abbiano sistematicamente misconosciuto, dimostrando di non saper trarre le conseguenze del dato di fatto che nella società post-industriale l’iniquità si annida anche, forse soprattutto qui, che il conflitto tra capitale e lavoro si è spostato dalla fabbrica come luogo esclusivo o prevalente ad altre realtà. Sono senz’altro problemi strutturali, frutto di decenni di politiche sconsiderate che come un vortice hanno risucchiato ogni legittima speranza di futuro. La sinistra, proprio la sinistra, in tutto questo ha colpe eclatanti, per essere stata, secondo i casi, o troppo condiscendente nei confronti dei dogmi del neoliberismo oppure, per altro verso, rinchiusa in schemi vecchi, vecchissimi, incapaci di cogliere, o anche solo vedere, le trasformazioni della società e del lavoro. Tra questi due errori opposti e speculari, ha sempre mancato l’appuntamento con la realtà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E Monti, che di sinistra non è, poteva fare di più? Non lo so, ma certamente, messa la pezza e mandata giù la medicina, occorre una visione, che i problemi strutturali del paese sappia finalmente affrontarli. A sinistra e da sinistra. Per oggi, possiamo dire di vedere con chiarezza il rigore, quanto alla promessa equità, restiamo in attesa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-203576740848611096?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/203576740848611096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=203576740848611096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/203576740848611096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/203576740848611096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/12/lora-del-rigore-aspettiamo-fiduciosi.html' title='L’ora del rigore. Aspettiamo l’equità. E la sinistra.'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Qgi07wGmMX0/Tt0xr9igH4I/AAAAAAAAAwI/CXN0Xv84hzk/s72-c/manovra-monti-spread.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-8725769788188514614</id><published>2011-11-30T12:45:00.000-08:00</published><updated>2011-11-30T12:45:37.322-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Lo storico Revelli: Italia a rischio Weimar</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Analisi centratissima di Marco Revelli intervistato da Donatella Coccoli per Left.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il pericolo è che da un lato il Pd si sdrai sulle posizioni del governo e che dall’altro una parte della sinistra si sciolga in uno sterile neopopulismo anticapitalistico. Sarebbe una tragedia. Eppure il governo Monti è il male minore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(…) Supposto che la squadra di tecnocrati guidata da Monti ci faccia guadagnare un po’ di tempo, questo dovrebbe essere considerato da tutta la sinistra una “grazia ricevuta”. Potrebbe rappresentare una possibilità di riconfigurare il proprio cervello e la propria azione a livello delle sfide del tempo. Questo sarebbe auspicabile in primo luogo ponendosi in ascolto. Perché c’è un popolo di sinistra che ha parlato in tutti questi anni e che nessuno ha ascoltato, sono stati i 27 milioni di italiani che hanno votato al referendum per i beni comuni, oppure quelli che hanno lottato contro la Tav in Val di Susa, quelli che hanno votato per Pisapia e De Magistris, candidati non scelti dagli apparati. Se sapranno ascoltarlo, c’è qualche speranza. Io però sono un pessimista.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(…) In particolare ho il terrore di due cose. Una è che il Pd si faccia influenzare verso l’alto, identificandosi con la politica di governo invece di utilizzare il tempo guadagnato per ridefinire una propria cultura. E poi temo che un pezzo di sinistra vada a finire nel populismo dei complotti, della congiura massonico, plutocratica, globale, eccetera. Se si confrontassero un’élite tecnocratica da una parte e un tumulto di populismi confusi e carichi di risentimento, dall’altra, sarebbe davvero Weimar.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.left.it/2011/11/25/italia-a-rischio-weimar/907/"&gt;Vai all'articolo originale&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-8725769788188514614?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/8725769788188514614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=8725769788188514614' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8725769788188514614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8725769788188514614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/11/lo-storico-revelli-italia-rischio.html' title='Lo storico Revelli: Italia a rischio Weimar'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-16684867656273516</id><published>2011-11-21T03:35:00.000-08:00</published><updated>2011-11-21T03:35:42.781-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Sacrifici, ma con giudizio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Nelle attuali drammatiche circostanze determinate dalle dinamiche dei mercati finanziari, quanti hanno responsabilità istituzionali fanno bene a sostenere il governo Monti. Si tratta di un voto che non è esagerato definire patriottico. Aggettivo che va usato con misura, tanto più se si attribuisce un alto valore al concetto di Patria, al netto di ogni retorica.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Per mia fortuna, non ho responsabilità istituzionali. Scrivo “per mia fortuna”, perché non è certo invidiabile la condizione di chi, operando con onestà di intenti, si trovi a fronteggiare una situazione tanto difficile. Il rischio oggi è troppo alto perché si possano volere incarichi di governo per semplice vanità personale. Ci vuole autentico coraggio morale. Serve una genuina volontà di servire il Paese, le sue istituzioni, i suoi cittadini. Per queste considerazioni ritengo doveroso ringraziare il senatore prof. Monti e tutti i suoi ministri per il fardello che si sono caricati sulle spalle.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Mentre quanti hanno responsabilità istituzionali fanno il loro mestiere — e speriamo che lo facciano bene — i liberi intellettuali, ossia coloro che sono abituati a pensare in pubblico e non sono a servizio di alcun partito politico, devono anche loro fare il proprio mestiere, che è completamente diverso.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Il politico responsabile opera nel mondo qual è, ne accetta le logiche, cerca di fare il meglio possibile, ma nei limiti delle compatibilità date. Il libero intellettuale, invece, mette in discussione il mondo qual è; mette in luce le cose che non gli sembrano razionali, s’interroga su possibili soluzioni organizzative anche radicalmente differenti rispetto all’esistente.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Interessante articolo di Livio Ghersi su Spazio lib-lab.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://www.spazioliblab.it/?p=3236"&gt;Continua a leggere...&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-16684867656273516?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/16684867656273516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=16684867656273516' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/16684867656273516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/16684867656273516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/11/sacrifici-ma-con-giudizio.html' title='Sacrifici, ma con giudizio'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-8172435553003438125</id><published>2011-11-21T03:26:00.000-08:00</published><updated>2011-11-21T03:26:06.418-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Improbabili golpisti ed eversori noti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sebbene il neo insediato governo Monti goda di una larga approvazione, la sua formazione è stata accompagnata, in Italia e all’estero, da non poche riserve, alcune almeno in parte condivisibili, altre tali da suscitare perplessità e tuttavia rivelatrici di un umore diffuso. Tra queste ultime vanno annoverate l’idea che tale esecutivo comporti una presunta “sospensione della democrazia”, e l’ancor più presunto complotto ai nostri danni da parte di ambienti della finanza internazionale. Credo che queste obiezioni e preoccupazioni siano tanto estese quanto fuorvianti, perché rischiano concretamente di non far vedere non solo motivi di apprensione più realistici e pertinenti, ma anche da dove venga il vero pericolo, e meritino quindi di essere brevemente confutate.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cominciamo dalla prima, la presunta sospensione della democrazia. Questo evidentemente non è un governo eletto, non lo è perché è un governo di salvezza nazionale, cionondimeno è un’opzione giuridicamente e costituzionalmente prevista, quando cade un governo: il presidente della Repubblica verifica se esistono le condizioni per formarne uno nuovo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche al di là del diritto costituzionale, mi sembra paradossale parlare di sospensione delle democrazia proprio quando usciamo dall’esperienza del berlusconismo di governo, che rappresenta il periodo di più prolungata sospensione della democrazia, o comunque di sua forte sofferenza, nella nostra storia recente. Eppure è questo il modo in cui è stato accolto il governo Monti anche da osservatori autorevoli, in Italia e all’estero. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per esempio dall’Independent, che venerdì, in un articolo a firma Stephen Foley sosteneva che “facendo imporre le regole da tecnocrati non eletti, essa [l’Italia] ha sospeso le normali regole democratiche, e forse la democrazia stessa.” &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure né Sthephen Foley né l’Independent dovrebbero ignorare che l’Italia è una democrazia parlamentare e che l’iter che ha portato alla formazione del governo Monti non ricade certamente al di fuori delle regole democratiche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche in Italia si è sollevato un coro di proteste per il mancato ricorso al voto popolare. Personalmente non ho dubbi che le elezioni anticipate sarebbe state l’opzione più desiderabile, se non fosse stato per il concorso di due motivi decisivi: 1) avrebbe richiesto dei tempi che non ci potevamo (più) permettere; 2) comunque, non con questa legge elettorale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma un conto è dire questo, altro è sollevare un problema di legittimità del nuovo governo; una linea priva di fondamento, che tuttavia è abbracciata anche da osservatori colti e di tutto rispetto, come Piergiorgio Odifreddi, che su Repubblica, dopo la nomina di Monti a senatore a vita, descriveva un eventuale governo Monti come “un esautoramento della volontà popolare, visto che Monti avrà anche ricevuto nomine governative e presidenziali, ma certo non è mai stato eletto dagli elettori”. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma a chi giova in definitiva, in questo momento di emergenza nazionale, parlare di “sospensione della democrazia”, come fa l’Independent, o di “esautoramento della volontà popolare”, come fa Odiffredi, ed entrambi facendosi interpreti di un sentire diffuso, se non a Silvio Berlusconi?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Esistono ovviamente dei motivi di perplessità leciti e legittimi nei confronti di questo governo, che però rischia di essere indebolito sul nascere per motivi meno pertinenti e meno legittimi. L’altra ragione di diffidenza, che non è espressa soltanto dalla Lega, trova una sintesi nella definizione di “governo dei banchieri”, e raggiunge il parossismo con l’idea che tale governo sarebbe il risultato di un presunto complotto ai nostri danni da parte di ambienti della finanza internazionale, teso ad instaurare il Nuovo Ordine Mondiale. Questa teoria della cospirazione non meriterebbe evidentemente nemmeno di essere citata, se non fosse che ad esprimerla non è soltanto la Lega bensì, anche in questo caso, persone (apparentemente) provviste del lume della ragione. A questa sciocchezza fantapolitica lo stesso neopremier Monti ha risposto con l’ironia che merita, ma il fatto che abbia ritenuto di prendere espressamente posizione al riguardo dinnanzi al Senato mostra quanto sia diffusa tale preoccupazione. La teoria della cospirazione in circolazione, che non diversamente da ogni altra teoria della cospirazione prende degli elementi di verità per organizzarli a sostegno di un diabolico disegno, non è che una riedizione della teoria del complotto demo-pluto-giudaico-massonico che dopo la crisi del ’29 servì all’ascesa di Hitler. A buon intenditor.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se l’insistenza sulla presunta sospensione della democrazia giova a Berlusconi, a chi giova dunque la versione odierna della teoria della cospirazione, se non alla Lega?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sebbene sia nelle cose che molte delle misure adottate da questo governo saranno eterodirette e verranno di fatto imposte dalla BCE e dal FMI (il che, intendiamoci, non sarà piacevole, ma del resto è a questo che siamo arrivati), penso davvero che come accade nei momenti di massima emergenza questo governo, che ha un’elevata caratura tecnica e non ha nulla di golpista, si lascerà guidare da una dose massiccia di buon senso. È inutile dire che questa deve suonare come una grande notizia non appena si faccia un semplice e sommario raffronto con il governo uscente, dove il buon senso era uno dei grandi assenti, insieme a competenze, decoro e rispetto delle istituzioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non si sottovalutino i rischi insiti in questa fase delicatissima, e si sostenga, seppur su posizioni debitamente critiche, questo governo. Perché mentre in troppi si raffigurano dei golpisti immaginari, i soli eversori certificati sono sempre gli stessi, non sono oggi meno pericolosi di ieri e renderanno sia dall’interno (gli oltranzisti del Pdl) che dall’opposizione (Lega) la vita molto difficile al nuovo esecutivo. Che, ci piaccia o no, è l’ultima spiaggia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-8172435553003438125?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/8172435553003438125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=8172435553003438125' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8172435553003438125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8172435553003438125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/11/improbabili-golpisti-ed-eversori-noti.html' title='Improbabili golpisti ed eversori noti'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-6744282739992667003</id><published>2011-11-21T00:56:00.000-08:00</published><updated>2011-11-21T03:55:06.152-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>PD: i pizzini e le idee</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-GRI3fsLIuwA/Tso8BCDF9kI/AAAAAAAAAwA/kxxEb9I2r2I/s1600/pizzino_letta_monti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-GRI3fsLIuwA/Tso8BCDF9kI/AAAAAAAAAwA/kxxEb9I2r2I/s400/pizzino_letta_monti.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;Il 2012 non sarà un tunnel da attraversare con il minore danno possibile, come qualcuno pensa. Ogni contrattazione dei partiti attuali a sostegno delle misure proposte dal governo metterà in gioco la loro identità e rafforzerà l’identità del governo Monti e la sua durata “naturale” sino alla fine della legislatura.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Coglie un ottimo punto Gian Enrico Rusconi, in un editoriale, di sabato su &lt;em&gt;La Stampa&lt;/em&gt;, che condivido largamente. Leggendo queste parole, in particolare, ho pensato al ruolo, di sostegno ma critico, consapevole e propositivo, proprio per definire un’identità e un orizzonte che finora hanno sempre paurosamente latitato, che il PD – eterno problema! – dovrebbe finalmente svolgere nel collaborare con questo esecutivo, e mi pare che i primi segnali non siano proprio dei più incoraggianti. La via non è quella testimoniata dal bigliettino di Enrico Letta, episodio che nella sua banalità – e ordinarietà, visto che Monti aveva un bel mucchietto di pizzini – è tuttavia indicativo tra i tanti di quanto profonda sia l’infezione mutuata dallo stile politico della maggioranza di governo appena dismessa, e di come il dna del PD ne rechi profonda l’impronta, come del resto ben sappiamo. E rivelatrici sono in fondo anche le parole pronunciate da Bersani in difesa di Letta: “io posso solo ribadire quello che abbiamo sempre detto: ci dica cosa dobbiamo fare, noi ci siamo messi a disposizione del governo”. Perché, caro Bersani, volendo il punto è proprio questo: cosa dovrebbe fare il PD, per una volta, dovrebbe saperlo il PD.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-6744282739992667003?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/6744282739992667003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=6744282739992667003' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6744282739992667003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6744282739992667003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/11/pd-i-pizzini-e-le-idee.html' title='PD: i pizzini e le idee'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-GRI3fsLIuwA/Tso8BCDF9kI/AAAAAAAAAwA/kxxEb9I2r2I/s72-c/pizzino_letta_monti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-4122020953647036137</id><published>2011-11-18T05:29:00.000-08:00</published><updated>2011-11-23T06:47:28.724-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Degli eversori immaginari e di quelli certificati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Capisco le perplessità che hanno accompagnato la formazione del governo Monti, e alcune le condivido, anzi tutto perché è un governo che nella sua composizione esprime una parte precisa ed una parte sola del paese, avendo le sue solide radici e i suoi più influenti sponsor Oltretevere. Mi scandalizza meno, invece, la matrice liberista, perché non è scoperta di oggi che purtroppo non disponiamo, a causa di una tragica mancanza di fantasia, di una ricetta diversa per le urgenze. E sul rapporto tra mercati e democrazia ci sarà certamente da ragionare, e molto. Purtroppo non era questo il tempo perché non c’era più tempo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma sono a mia volta perplesso di fronte al sentire diffuso che associa il governo appena formato ad una presunta “sospensione della democrazia”, almeno nelle forme in cui tale connessione viene espressa . Ma, insomma, certo che questo non è un governo eletto, non lo è perché è un governo di salvezza nazionale, cionondimeno è un’opzione giuridicamente e costituzionalmente prevista, quando cade un governo: il presidente della Repubblica verifica se esistono le condizioni per formarne uno nuovo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il ricorso alle urne sarebbe stata ovviamente l’opzione desiderabile, se non fosse che non lo era, per due motivi: 1) avrebbe richiesto dei tempi che non ci potevamo (più) permettere; 2) comunque, non con questa legge elettorale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un governo di transizione affonda le ragioni della sua necessità in circostanze eccezionali, dunque non parlerei davvero di sospensione della democrazia per il fatto di non essere un governo eletto, semmai è l’indebolimento della democrazia a condurre alle condizioni eccezionali, e le ragioni di tale indebolimento vanno ricercate nel berlusconismo; non direi, dunque, che la democrazia è stata messa in parentesi, siamo piuttosto di fronte al conclamato e certificato fallimento di un modo di fare e di intendere la politica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parlare di sospensione delle democrazia proprio quando usciamo dall’esperienza del berlusconismo di governo, dunque, mi sembra fuorviante. Eppure è questo il modo in cui è stato accolto il governo Monti anche da osservatori di tutto rispetto. Non mi riferisco a Berlusconi, mi riferisco per esempio a Piergiorgio Odifreddi. Resto perplesso quando leggo che anche Odifreddi, su Repubblica, dopo la nomina di Monti a senatore a vita, descriveva un eventuale governo Monti come “un esautoramento della volontà popolare, visto che Monti avrà anche ricevuto nomine governative e presidenziali, ma certo non è mai stato eletto dagli elettori”. Non soltanto Odifreddi, anche altri osservatori colti ed autorevoli sollevano il problema della presunta sospensione della democrazia negli stessi termini, non da ultimo l’Independent, eppure né Odifreddi né l’Independent ignorano che l’Italia è una democrazia parlamentare e che l’iter che ha portato alla formazione del governo Monti non ricade certamente al di fuori delle regole democratiche. Da osservatore anch’io, dunque, la domanda che ne ricavo è perché accade che Odifreddi e l’Independent parlino come Berlusconi (di sospensione della democrazia) e alcuni studenti, se non in qualche modo il senso comune, come la Lega (di governo dei banchieri). È, questo, un “governo dei banchieri”, o ancor peggio siamo di fronte a una cospirazione internazionale tesa ad instaurare il Nuovo Ordine Mondiale? A questa seconda opzione il neopremier Monti ha risposto con l’ironia che merita. Certo, i trascorsi di Monti non sono misteriosi, e anche quelli dei ministri che formano il nuovo governo, se presentano elementi di discontinuità con il passato, presentano anche elementi di continuità; a ciò di aggiunga che chi scrive è tutto fuorché un fautore della ricetta neoliberista, che anzi ha palesemente fallito, ma sono anche convinto che l’intelligenza delle cose conti molto e possa valere anche molto di più delle posizioni; e Monti ne è ben provvisto. Quanto alla teoria della cospirazione in circolazione, che non diversamente da ogni altra teoria della cospirazione prende degli elementi di verità per organizzarli a sostegno di un diabolico disegno, non è soltanto una sciocchezza, è soprattutto carburante per la Lega. Inoltre, sebbene sia evidente che molte delle misure applicate saranno eterodirette e verranno di fatto imposte dalla BCE e dal FMI (il che, intendiamoci, non è mica piacevole!), penso davvero che come accade nei momenti di massima emergenza ci si lascerà guidare da una dose massiccia di buon senso. È inutile dire che questa deve suonare come una grande notizia non appena si faccia un semplice e sommario raffronto con il governo uscente, dove il buon senso era uno dei grandi assenti, insieme a competenze, decoro e rispetto delle istituzioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutto questo ora ce l’abbiamo, e su questo non c’è dubbio, si veda il profilo, elevato, dei nuovi ministri, si riascolti il discorso pronunciato ieri dal neopremier davanti al Senato, per renderci conto che abbiamo quello che ci serviva: un governo serio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo, alla fine, se tutto andrà bene, avremo i conti in ordine e saremo un po’ più poveri ; su questo non è il caso di farci illusioni. Ma soprattutto non sarebbe affatto ragionevole basare il nostro giudizio dell’operato di questo governo sul criterio di valutazione di una maggior ricchezza. In fondo, perché tanta sorpresa? Dopo 17 anni di anestesia totale non ci si può meravigliare se toccherà ad una squadra di chirurghi rimettere in ordine i conti. Non si può pensare che non saranno sacrifici e del resto il grande imbonitore che ha convinto più di mezza Italia che l’avrebbe arricchita tutta ci ha portato sull’orlo del baratro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La chiave, dunque, non è questa, perché si tratta di risalire da un abisso nel quale siamo precipitati, le parole d’ordine sono state del resto scandite a dovere: ordine dei conti che si coniuga a crescita ed equità sociale. In tale caso, se alla fine di questa esperienza di governo ci troveremo più poveri, si saranno almeno affrontati o impostati alcuni dei nodi strutturali, dopo di che dovrà essere la politica, in forte discontinuità con il passato come ci auguriamo tutti, a riprendere il percorso. È lo stesso Monti a dimostrare di avere ben chiara questa via, come testimonia il discorso pronunciato ieri dinnanzi al Senato, che per conto mio è condivisibile pressoché in toto. C’è disponibilità reale ed attenzione per l’equità sociale, e anche l’istituzione di un ministero per l’integrazione va in una direzione molto desiderabile. Non ci si deve illudere che questo governo, benedetto dalle alte gerarchie vaticane, in questo campo come in altri possa dare un’impronta veramente liberale alle sue politiche, ma è comunque il segno positivo di un’attenzione e di un esplicito riconoscimento alle ragioni dell’inclusione e alla necessità di battere una via molto diversa da quella fin qui percorsa. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In circostanze meno emergenziali, questa è un’eredità che potrà essere raccolta con miglior profitto, ma occorre che soprattutto a sinistra si lavori affinché nascano gli strumenti atti allo scopo; perché in Italia i nodi fondamentali – a cominciare da diritti, lavoro ed inclusione – definiscono un percorso che è ancora largamente da avviare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così potrebbe accadere che, paradossalmente, con il buon senso delle emergenze, la squadra guidata dal liberista Monti potrebbe fare in termini di “equità sociale” non solo, come è ovvio, molto di più di quanto abbia fatto la masnada di illiberali, affaristi e cinici opportunisti che ci hanno condotto a questo sprofondo, ma anche più di quanto sarebbe lecito attendersi. Del resto se la patrimoniale non si farà con ogni evidenza è perché Berlusconi si sarà messo di traverso. Ma una volta in più: eversivo non è il “governo dei banchieri”, e non certamente il compassato Mario Monti, l’eversore è sempre lì, non ha rinunciato al mandato che si è assegnato e renderà la vita difficile a questo governo; che in un primo momento ha accettato a denti stretti nello sforzo di rendere meno atroce la percezione del totale fallimento del proprio governo, ma non ha tardato a palesare la vera strategia, quella di battere sul tasto della sospensione della democrazia, con la quale, da esperto populista qual è, cerca di interpretare e cavalcare malcontento e diffidenza. Sarebbe il caso di non dargli ancora una volta una mano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se, invece, questo governo arriverà alla fine del suo mandato facendo ragionevolmente quello che deve, dubito che possa venirne gran danno; non risolverà certamente i problemi radicati dell’Italia, e del resto non è chiamato a farlo, ma ci permetterà di arrivare al 2013 con i conti in ordine, con delle premesse per la ripresa e molto auspicabilmente con una nuova legge elettorale. Sarà allora che bisognerà offrire, una volta buona, una visione, che quei problemi sappia risolutamente affrontarli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel frattempo, sosteniamolo criticamente, ma non facciamo il gioco dei soli eversori certificati, Berlusconi e Lega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo pubblicato su &lt;a href="http://paneacqua.eu/"&gt;Paneacqua.eu&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.spazioliblab.it/?p=3232"&gt;Spazio lib-lab&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-4122020953647036137?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/4122020953647036137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=4122020953647036137' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/4122020953647036137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/4122020953647036137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/11/degli-eversori-immaginari-e-di-quelli.html' title='Degli eversori immaginari e di quelli certificati'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-7752988542258393305</id><published>2011-11-15T01:08:00.000-08:00</published><updated>2011-11-15T05:49:38.867-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lega Nord'/><title type='text'>Occhio alla Lega</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LLzEIZAizQ4/TsIsB51RFQI/AAAAAAAAAv4/q9EdOwPnQAI/s1600/PADANIA+1411.png" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" nda="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-LLzEIZAizQ4/TsIsB51RFQI/AAAAAAAAAv4/q9EdOwPnQAI/s400/PADANIA+1411.png" width="268" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Rifarsi una verginità”. Bossi non aveva fatto troppi giri di parole per palesare come opporsi al governo Monti sia per la Lega un’occasione per riposizionarsi nel nuovo quadro politico; ed ecco ricostituirsi subito il parlamento padano, a testimoniare che il Carroccio ha ancora una lugubre e perdurante vitalità e che anche per la Lega una pagina si chiude. Ma con quale discontinuità, in effetti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il berlusconismo e il leghismo si è radicata un’idea plebiscitaria della democrazia, impoverita e svuotata di contenuti attraverso la riduzione al momento del consenso, svincolandone dunque completamente la definizione dal buon governo e dall’osservanza, da parte della maggioranza di governo, delle più elementari regole democratiche, come l’equilibrio dei poteri e la libertà ed indipendenza dell’informazione. Da questo punto di vista, Il post berlusconismo è tutt’altro che deberlusconizzato, tanto è profonda l’impronta lasciata da Silvio Berlusconi sulla società italiana non meno che sulla politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo, il rischio concreto è che le misure d’urgenza restituiranno rapidamente terreno al populismo, o meglio ai populismi – a dire il vero, sta bastando già la loro semplice prospettiva; uno spazio che sarà sfruttato con miglior profitto proprio da coloro che ci hanno portato sull’orlo del baratro. Lega in testa. Sta già accadendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il berlusconismo ha minato la democrazia, e non è certamente in un giorno che si potrà porre rimedio ai danni estesi che sono stati fatti. Il rischio non potrebbe essere più vitale: una volta che il recinto della democrazia è stato aperto, non è facile prevedere chi vi entrerà. È per questo – e non perché sia sostenuto da fantomatici complotti internazionali , né perché comporterebbe una sospensione della democrazia, come sento dire da più parti; ma per questo e solo per questo – che il governo Monti, se si farà, è pericoloso: perché non può fallire. Che sia così, dovrebbe risultare chiaro almeno dal fatto che non sono in pochi in questo momento a guardare istintivamente ad un eventuale governo Monti negli stessi termini che la Lega esprime in tutta la sua trivialità: complotto della finanza internazionale, pregiudizio antieuropeista, e la fuorviante ma diffusa convinzione che un governo di salvezza nazionale equivalga, sic et simpliciter, ad una sospensione della democrazia - come se non fosse vero che il periodo delle recente storia nazionale di più prolungata sospensione della democrazia è stato proprio il poco meno che ventennio berlusconiano. O poco più che quindicennio, come si vuole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà il caso di non sottovalutare ancora una volta il pericolo, troppo facile liquidare come deliranti le posizioni della Lega, il dato è che in troppi punti il senso comune si avvicina all’estremismo leghista e l’avvicinamento del senso comune all’estremismo è sempre stata la premessa necessaria dell’abisso che si spalanca sul buio della ragione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo la serietà della politica sottrae spazio al populismo e non esistono (più) altre ipotesi serie, per chiudere un’epoca clownesca. L’eventuale governo di transazione a guida Monti, del resto, dovrà fare ben poche cose e farle bene: risanare i conti pubblici, purché le misure dure ma necessarie siano compensate da principi di equità sociale, e modificare l’attuale legge elettorale. Quell'espressione che Monti non a caso ha voluto pronunciare subito, equità sociale, è davvero fondamentale. Non dovrà essere solo una parola, i sacrifici saranno accettabili se saranno ripartiti in modo equo, altrimenti si farà un favore alla Lega non meno che a Grillo. Se poi anche l’espressione responsabilità nazionale deve avere un senso, dovrebbe significare che le forze politiche presentabili - a questo punto vale la pena di usare quest’aggettivo semplice e nudo – lavorino, certo da prospettive diverse, per restituire corpo e sostanza alla Costituzione e al rispetto delle regole e delle istituzioni, e credibilità alla politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece, malaugaratamente, il governo Monti non si dovesse fare, per ignavia o delle forze politiche che dovrebbero sostenerlo, tanto peggio, la pazienza dei mercati si è esaurita e il rischio default diventa una certezza; allora le cose si complicheranno molto di più – e la Lega ci sguazzerà ancor meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La posta in gioco non è solo evitare la bancarotta di Stato, è salvare la democrazia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-7752988542258393305?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/7752988542258393305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=7752988542258393305' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7752988542258393305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7752988542258393305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/11/occhio-alla-lega.html' title='Occhio alla Lega'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-LLzEIZAizQ4/TsIsB51RFQI/AAAAAAAAAv4/q9EdOwPnQAI/s72-c/PADANIA+1411.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-3828488198980754264</id><published>2011-11-11T07:00:00.000-08:00</published><updated>2011-11-11T07:00:21.175-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Monti subito, sinistra immediatamente</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo che mercoledì, a conclusione di una giornata di notizie economiche tragiche, Napolitano ha nominato Mario Monti senatore a vita, il Quirinale ha fatto sapere che in ciò non vi era alcun messaggio politico particolare. Sarà, ma è forte e chiaro lo stesso, e la formazione di un governo di emergenza a guida Monti si va delineando in queste ore come la soluzione più probabile. Tale governo non sarà certamente la cura ai mali radicati e ai grandi nodi irrisolti dell’Italia, ma non è di questo che parliamo, si tratta di non andare a picco. Per ora. La mossa di Napolitano accelera i tempi delle dimissioni di B., che altrimenti rischiavano di essere molto più lunghi di quello che ci possiamo permettere – e che al momento, per capirci, è semplicemente nulla.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Berlusconi si è rassegnato all’idea; non c’è da giurare, conoscendo il personaggio, che si sia rassegnato anche ad un’uscita di scena definitiva dalla politica, anche perché il governo a guida Mario Monti a quanto pare sarà un governo cosiddetto di “larghe intese” e terrà conto del voto uscito dalla urne del 2008 (accogliendo dunque anche non pochi dei diretti artefici del disastro, oltre ai fuggitivi dal Pdl cadente ai quali il terzo polo ha aperto le porte) e questo lascia spazio al cavaliere, in una misura che al momento non è chiara, di esercitare almeno un’influenza ‘dietro le quinte’. Del resto sa bene, anche per averne accettato lui, a Cannes, le condizioni, che la terapia d’urto alla quale il malato Italia dovrà sottoporsi sarà molto dura e questo aprirà ancora una volta uno spazio insidioso per il populismo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Contrari al governo Monti Lega, Di Pietro – ma all’interno di IdV non mancano voci dissonanti – e inizialmente Vendola, che poi ammorbidisce i toni, ed apre a condizione che il governo tecnico faccia la patrimoniale; Monti è l’“uomo giusto” per Fini, e naturalmente la soluzione è appoggiata anche da Confindustria. In ogni caso, se questa ipotesi prenderà corpo, per il dopo è bene che la sinistra tutta stavolta si attrezzi robustamente, conscia che potrà certamente vincere, dopo che il governo d’emergenza avrà assolto al suo mandato, le prime elezioni generali dopo il ventennio berlusconiano – ed è imprescindibile che ciò avvenga dopo aver modificato l’attuale legge elettorale – ma per conservare il potere a lungo e guidare il paese fuori da un lungo autunno serve una visione. Questo è un compito che non può più essere dilazionato, e che non esclude la soluzione drastica di breve termine, che è una pillola tanto amara quanto necessaria. Anzi, sarà il caso di non dimenticare che se siamo giunti fino a questo punto moltissimo va imputato ad un governo ed una leadership inqualificabili, che tuttavia troppo spesso hanno potuto contare su un’opposizione insipiente. Molto dipenderà, al solito, dal PD, che non dovrà accomodarsi al centro e dovrà considerare la coabitazione con forze centriste per quello che deve essere, un’emergenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si prenda dunque il farmaco, potente e sintomatico, e certamente non privo di effetti collaterali; ma si usi il prezioso tempo a disposizione per approntare una cura che affronti le cause profonde della malattia, i nodi problematici mai davvero toccati che sono stati l’humus del berlusconismo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Articolo pubblicato su &lt;a href="http://paneacqua.eu/"&gt;Paneacqua.eu&lt;/a&gt;&amp;nbsp;del 11/11/2011&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-3828488198980754264?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/3828488198980754264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=3828488198980754264' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3828488198980754264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3828488198980754264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/11/monti-subito-sinistra-immediatamente.html' title='Monti subito, sinistra immediatamente'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-5052518766812631991</id><published>2011-11-11T03:27:00.001-08:00</published><updated>2011-11-11T03:40:11.337-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Perché elezioni subito non sarebbe (più) una buona idea</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi scrive è tutto fuorché un sostenitore della ricetta neoliberista, ma non esistono alternative al governo Monti che si va profilando. Che comporterà una medicina amara per risanare i conti pubblici, senza essere certamente la cura ai mali radicati e ai grandi nodi irrisolti dell’Italia, ma non è di questo che parliamo, si tratta di non andare a picco. Per ora. Chi in queste ore vi si oppone chiedendo elezioni subito a mio avviso sbaglia; elezioni&amp;nbsp;immediate sarebbero ovviamente state la&amp;nbsp;soluzione migliore se non fosse per due motivi: 1) richiederebbero dei tempi che non ci possiamo (più) permettere; 2) comunque, non con questa legge elettorale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un governo a guida Monti deve dunque prevedere alcune condizioni per essere accettabile: fare la patrimoniale, riformare l’attuale legge elettorale, non durare troppo e, aggiungerei,&amp;nbsp;estromettere o almeno contenere&amp;nbsp;la feccia che ci ha portato sulla soglia del disastro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-5052518766812631991?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/5052518766812631991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=5052518766812631991' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5052518766812631991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5052518766812631991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/11/perche-elezioni-subito-non-sarebbe-piu.html' title='Perché elezioni subito non sarebbe (più) una buona idea'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-9200651794581669410</id><published>2011-11-10T02:55:00.000-08:00</published><updated>2011-11-10T02:55:29.471-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Nessun messaggio, ma forte e chiaro</title><content type='html'>Il Quirinale fa sapere che la nomina a senatore a vita di Mario Monti non contiene alcun messaggio politico particolare. Sarà, ma è forte e chiaro lo stesso. Grande, grande, grande Giorgio Napolitano, come sempre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-2RDpoya3K34/TruspsviwII/AAAAAAAAAvw/o6c7CwkqRVI/s1600/193144005-76e122fb-ecbf-4142-8b92-d6321ff61e4e.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" ida="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-2RDpoya3K34/TruspsviwII/AAAAAAAAAvw/o6c7CwkqRVI/s400/193144005-76e122fb-ecbf-4142-8b92-d6321ff61e4e.jpg" width="356" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-9200651794581669410?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/9200651794581669410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=9200651794581669410' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/9200651794581669410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/9200651794581669410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/11/nessun-messaggio-ma-forte-e-chiaro.html' title='Nessun messaggio, ma forte e chiaro'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-2RDpoya3K34/TruspsviwII/AAAAAAAAAvw/o6c7CwkqRVI/s72-c/193144005-76e122fb-ecbf-4142-8b92-d6321ff61e4e.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-5304596516599089720</id><published>2011-07-06T23:08:00.000-07:00</published><updated>2011-07-06T23:18:51.683-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='link'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Il governo dei giullari allo sbando. Ma purtroppo nessun Bruto in vista.</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.spazioliblab.it/?p=2968"&gt;Il governo dei giullari allo sbando: Berlusconi, preso con le mani nel vaso della marmellata, ritira la norma pro-Fininvest.&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Gim Cassano su Spazio lib-lab&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.gennarocarotenuto.it/16132-lodo-fininvest-senza-bruto-resta-solo-spartaco/#more-16132"&gt;Lodo Fininvest: senza Bruto resta solo Spartaco&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Gennaro Carotenuto su Giornalismo partecipativo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-5304596516599089720?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/5304596516599089720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=5304596516599089720' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5304596516599089720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5304596516599089720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/07/il-governo-dei-giullari-allo-sbando-ma.html' title='Il governo dei giullari allo sbando. Ma purtroppo nessun Bruto in vista.'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-431270572324144317</id><published>2011-06-19T02:29:00.000-07:00</published><updated>2011-06-19T02:30:28.261-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Quanti sono i ricchi in Italia?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Secondo la Banca D’Italia la ricchezza nel nostro Paese è decisamente poco distribuita, infatti il 10% delle famiglie più ricche detiene il 45% della ricchezza prodotta, mentre la metà più povera delle famiglie italiane detiene solo il 10% della ricchezza totale. Una situazione di disuguaglianza tra le più evidenti trai i Paesi Ocse, con il reddito del 10% della popolazione più povera cresciuto solamente dello 0,2% dalla metà degli anni ottanta ad oggi, ovvero circa un quinto rispetto al dato realizzato dal 10% dei cittadini più ricchi (+1,1%). Mentre per quanto riguarda la solo Unione Europea l‘Italia si piazzerebbe al 18° posto su 25 Paesi UE nella classifica della Diseguaglianza dei redditi ,con un indice di concentrazione di Gini pari a 0,315.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Uno dei problemi principali per l’amministrazione finanziaria e anche per gli istituti di ricerca è capire quanti e chi sono questi ricchi in Italia, perchè i dati ufficiali desunti dalle dichiarazione dei redditi divergono parecchio da quelli sui consumi. Cominciamo con i numeri ufficiali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Secondo le dichiarazioni dei redditi 2010, in Italia solamente 394 mila persone hanno dichiarato redditi superiori a 100 mila euro (meno dell’1% dei contribuenti), mentre sono meno di 72 mila persone quelle che dichiarano di guadagnare più di 200 mila euro. In generale solo il 13% dei contribuenti e il dichiara redditi oltre i 35 mila euro, mentre sono oltre 10 milioni i contribuenti a zero Irpef.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dati che non rappresentano certo un Paese di ricchi, tuttavia per molti motivi (primo su tutti il livello di evasione fiscale) questi dati appaiono decisamente sottostimati. Una prova in tal senso, arriva da un’indagine sulla ricchezza individuale degli italiani promossa dal Salone del lusso di Roma (Expo Luxe), secondo cui in Italia circa 730 mila cittadini dispongono di un patrimonio personale netto, senza quindi casa di proprietà, superiore ai 500 mila euro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sono poi 250 mila le persone che superano il milione di euro, tra cui 237 mila dispongono di un patrimonio compreso tra il milione e i 10 milioni di euro. Vi sono poi 14 mila ultra ricchi che hanno un patrimonio pro capite superiore ai 10 milioni di euro. Se però nella ricchezza si considera anche il valore degli immobili degli immobili, il numero totale dei ricchi in Italia supera il milione e 600 mila persone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dati decisamente distanti da quelli delle dichiarazioni che testimoniano anche il fatto che molti super ricchi sono anche super furbi, in un Paese dove l’evasione fiscale è uno degli sport nazionali più praticati. In proposito segnaliamo che, secondo l’associazione contribuenti italiani il 64% degli yachts che circolano in Italia è intestato a nullatenenti (o a società di Charter nautico), così come a nullatenenti o a pensionati con la social card è intestato il 44% degli affitti delle case di lusso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.blogrisparmio.it/"&gt;BlogRisparmio&lt;/a&gt;, via &lt;a href="http://www.spazioliblab.it/?p=2937"&gt;Spazio lib-lab&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-431270572324144317?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/431270572324144317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=431270572324144317' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/431270572324144317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/431270572324144317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/06/quanti-sono-i-ricchi-in-italia.html' title='Quanti sono i ricchi in Italia?'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-530823708253939002</id><published>2011-06-17T02:07:00.001-07:00</published><updated>2011-06-17T08:36:33.615-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Amministrative, referendum, PD e la riflessione che non verrà</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il referendum è andato come doveva andare, e anche oltre le attese. Bene, è giusto ripartire da qui. Sarebbe anche auspicabile, ora, e certamente utile, che il PD avviasse una seria riflessione sui molti dati che sono emersi dalle elezioni amministrative prima, dal referendum poi. Il PD avrebbe ampio materiale di riflessione, volendo, perché ci sono buone ragioni per pensare che non sia uscito poi così bene né dalle prime, né dal secondo. Ma questa riflessione richiederebbe prima di tutto una buona dose di umiltà e io credo quindi che non verrà. I toni trionfalistici che echeggiano in questo momento politico mi confermano anzi nella mia radicata convinzione che il PD non sia in possesso degli strumenti politico-cognitivi necessari per trarre profitto da questo fondamentale momento della vita politica e sociale italiana. Ed è un peccato, perché sarebbe un’occasione da non perdere.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Quello che è successo in Italia nelle ultime tre settimane, e in un arco di tempo più lungo che ne ha rappresentato la gestazione, è importante, ma davvero il PD vi ha avuto un ruolo che possa giustificare i toni trionfalistici che abbiamo ascoltato? Eppure, le indicazioni emerse dalle elezioni di maggio e di giugno non sono così lusinghiere per il PD, e non è difficile vederlo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Cominciamo dalle prime. Le affermazioni di Pisapia a Milano e di De Magistris a Napoli vanno lette in primo luogo come una forte richiesta di buon governo, d’altra parte è innegabile che raramente dalle primarie esce fuori un uomo del PD e quasi sempre viene fuori un candidato alla sua sinistra. E se certamente questo significa che l’istituzione delle primarie è salutare a sinistra, d’altra parte il PD avrebbe di che riflettere sugli esiti. A ciò si deve aggiungere che Pisapia e de Magistris sono stati percepiti da molti come due candidati “antisistema” e che pertanto difficilmente la loro affermazione può essere letta, una volta in più, come una vittoria del PD. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il sorprendente risultato del referendum conferma questa tendenza. È infatti significativo che a fronte di un sostenuto astensionismo che ormai da tempo si registra alle elezioni politiche, si sia invece ampiamente raggiunto un quorum ad un referendum che è stato largamente trainato da internet. Il referendum, per il resto, è stato fortemente voluto da Antonio di Pietro, e bisognerà pure dirlo; una circostanza che una volta in più rende del tutto inopportuno il tentativo del PD di fregiarsi della vittoria e chiamerebbe in causa la necessità di più caute, sobrie e articolate riflessioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le farà, il PD, queste riflessioni? Temo di no. Penso, al contrario, che incomba purtroppo il modello Macerata e che le tentazioni centriste del PD, che sono inscritte nel suo DNA politico, finiranno con il prevalere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Se il trionfalismo del PD, che ora ostenta di sentirsi forte di un consenso maggioritario, è ingiustificato rispetto al breve periodo, non lo è di meno sul lungo termine. Esistono diversi indizi che mostrano come nel lento declino del berlusconismo – del quale sarà bene non illuderci che ci si possa sbarazzare dall’oggi al domani, essendo ben radicato nella società – il PD, e la classe politica di cui è espressione, giochi e abbia giocato un ruolo marginale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In questo ventennio il berlusconismo si è fatto cultura di massa, pensiero egemone, per poi iniziare il suo lento declino politico per via dell’azione concomitante di diversi fattori, quasi tutti a dire il vero molto tardivi, come le critiche di Confindustria e dei vescovi. Forze che, lo si voglia o meno, in Italia, che è sempre stato un paese profondamente conservatore, hanno un peso considerevole. Vorrei essere più indulgente con il PD, ma è più forte di me, proprio non ci riesco e quando penso all’esultanza del PD perché si ritiene che il berlusconismo sia al tramonto, l’immagine che mi si forma in testa è quella di una formica che, dopo una battaglia mortale tra elefanti, esulta sul cadavere di quello caduto cercando di accaparrarsene il merito. Sembra una barzelletta, eppure il PD, malgrado l’impegno ed anche lo spessore di alcuni suoi esponenti, nel complesso ha messo in atto nei confronti della maggioranza di governo e del berlusconismo la più scialba ed inefficace delle opposizioni. L’unico effetto che questo potrebbe avere involontariamente prodotto è quello di aver contribuito ad instillare un eccesso di confidenza nel cavaliere che, sentendosi incontrastato e fregandosi le mani per avere la miglior opposizione che avrebbe mai potuto desiderare, si è spinto troppo oltre. Ma per il resto le forze che hanno determinato il declino del cavaliere, e chissà se anche del berlusconismo, sono e sono state soprattutto altre, comprese le stesse che lo hanno sostenuto, non di rado turandosi il naso, perché il consolidato copione della storia prescrive che il peggio del peggio, per poter emergere, abbia sempre e ovunque bisogno della complicità dei gruppi di pressione economicamente più influenti, convinti al limite di potersi sbarazzare del dittatore o del dittatorello di turno, quando non dovesse più rappresentare quella convergenza di interessi che ha determinato l’iniziale sostegno; oltre che naturalmente dei mediocri, opportunisti, qualunquisti, e dell’uomo medio indottrinato attraverso la televisione; tutti uniti, nel momento in cui sono elettori, dalla tragica illusione che tra gli elettori e un eversore i destini della democrazia saranno sempre nella mani dei primi, anche quando votano il secondo. La storia mostra il contrario, e così abbiamo avuto questo squallido ventennio, e vedremo se si è concluso, e quali colpi di coda ancora ci riserverà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Per quanto riguarda le forze che in positivo stanno spingendo l’Italia verso la conquista di una faticosa normalità, esse andranno ricercate nei movimenti studenteschi, nei precari, nella protesta delle donne; le categorie più deboli ed esposte, e davvero non siamo in pochi, che hanno scontato e scontano l’opportunismo, il cinismo, la proditoria inconcludenza delle politiche che hanno segnato il berlusconismo, si identificano forse senza scostamenti con il PD, si sentono forse efficacemente rappresentate?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Quanto di buono sta accadendo oggi è forse una vittoria del PD? Sarebbe piuttosto una grande occasione per il PD e per la sinistra tutta, per lavorare a quell’alternativa che è tutta da costruire, a patto di saperla cogliere e per questo servirebbe quell’atto di umiltà e quella seria riflessione che temo non verranno. Se il PD abbia capito o meno la lezione, del resto, lo vedremo presto: la via di un insulso guazzabuglio in salsa centrista, sulla scorta di Macerata, sarebbe la via maestra per dare ancora un po’ di respiro e qualche speranza al cavaliere altrimenti agonizzante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-530823708253939002?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/530823708253939002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=530823708253939002' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/530823708253939002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/530823708253939002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/06/amministrative-referendum-pd-e-la.html' title='Amministrative, referendum, PD e la riflessione che non verrà'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-3604975702575671266</id><published>2011-05-30T09:41:00.000-07:00</published><updated>2011-05-30T09:41:04.710-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>A "Libero" la prendono sportivamente</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-TO6d8Vhh8dw/TePIlBmVmjI/AAAAAAAAAvs/eRDWiwLt_yg/s1600/249327_200993289945810_114106418634498_527491_5463064_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="278" src="http://4.bp.blogspot.com/-TO6d8Vhh8dw/TePIlBmVmjI/AAAAAAAAAvs/eRDWiwLt_yg/s320/249327_200993289945810_114106418634498_527491_5463064_n.jpg" t8="true" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-3604975702575671266?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/3604975702575671266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=3604975702575671266' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3604975702575671266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3604975702575671266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/05/libero-la-prendono-sportivamente.html' title='A &quot;Libero&quot; la prendono sportivamente'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-TO6d8Vhh8dw/TePIlBmVmjI/AAAAAAAAAvs/eRDWiwLt_yg/s72-c/249327_200993289945810_114106418634498_527491_5463064_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-1873854664775159003</id><published>2011-05-28T05:10:00.000-07:00</published><updated>2011-05-28T06:18:46.805-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Cara Melchiorre, vorrei piuttosto sapere perché aveva accettato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Daniela Melchiorre ha rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo di sottosegretario allo Sviluppo economico. Le ragioni sono riportate in una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella quale comunica di non avere più intenzione di prendere possesso del suo incarico "&lt;em&gt;dopo le incredibili esternazioni del presidente del Consiglio contro i magistrati all’incredulo presidente Obama in occasione del summit del G8&lt;/em&gt;". Dopo quell’episodio, sottolinea infatti la Melchiorre, "&lt;em&gt;non ho potuto far altro che constatare che non vi è, almeno per me, uno spazio per proseguire, o meglio avviare, un contributo effettivo all’attività governativa", perché "qui la cosiddetta difesa fuori dal processo ha voluto raggiungere, al di là di ogni misura, l’apice mondiale&lt;/em&gt;".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Tutto giusto, tutto condivisibile, ma la domanda che mi viene naturale pormi non è perché Daniela Melchiorre abbia lasciato ora, bensì perché avesse accettato prima. La data ufficiale di inizio del mandato è infatti quella del 5 maggio 2011, l’attacco di Berlusconi alla magistratura è stato sferrato per caso nelle ultime due settimane, o anche soltanto negli ultimi mesi? Se Daniela Melchiorre, da liberaldemocratica – accostamento di parole che, se ha ancora un senso, ha ben poco da spartire con il berlusconismo – è convinta che l’attacco del cavaliere alla magistratura sia inaccettabile, dovrebbe spiegare non cosa l’abbia spinta a dimettersi, ma cosa l’avesse spinta ad accettare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Eppure, continuando a leggere la lettera si apprende che a giudizio della Melchiorre il segno sarebbe stato superato soltanto adesso: "&lt;em&gt;Ora però si è superata la misura. Non è francamente accettabile che si giunga alle volgarità dei giorni passati e che si tenti la delegittimazione di quella che comunque è una funzione costituzionale dinnanzi a quella che è una delle autorità più importanti della terra&lt;/em&gt;". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;È quindi lecito dedurre, che se il cavaliere non fosse andato a riversare le sue paranoie anche sul povero Obama, per Daniela Melchiorre tutto sommato la cosa poteva essere ancora accettabile? La “volgarità” dei giorni passati, sebbene abbia raggiunto una ribalta mondiale, è forse nuova, quand’è che “è stata superata la misura?”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La Melchiorre nella sua lettera ricorda ancora "&lt;em&gt;di essere un magistrato e di aver indossato con orgoglio e con onore la toga&lt;/em&gt;", ma allora forse sarebbe stato logico prendere le distanze molto ma molto tempo prima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ecco per quale motivo delle ragioni personali che apparentemente potrei condividere mi trovano invece poco comprensivo. Al di là delle storie individuali, il caso della Melchiorre mi pare il frutto di un equivoco più profondo e perniciosissimo, che nasce dalla convinzione di alcuni sedicenti liberali che, muovendo da una posizione centrista e dunque bifronte, con il berlusconismo si potesse o si possa in qualche modo collaborare. La storia dei “Liberal Democratici per il Rinnovamento”, il movimento politico di cui Daniela Melchiorre è presidente, testiminia del resto in modo eloquente tale ambiguità di fondo. Peccato che il berlusconismo abbia con il liberalismo un rapporto puramente nominale e del tutto falso ed ambiguo, essendo, del liberalismo, la perfetta e completa negazione. Un pensiero autenticamente liberale può contemplare nei confronti del berlusconismo un solo atteggiamento: opporsi strenuamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-1873854664775159003?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/1873854664775159003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=1873854664775159003' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1873854664775159003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1873854664775159003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/05/cara-melchiorre-vorrei-piuttosto-sapere.html' title='Cara Melchiorre, vorrei piuttosto sapere perché aveva accettato'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-5838163577559372130</id><published>2011-05-28T04:44:00.000-07:00</published><updated>2011-05-28T04:44:14.008-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lega Nord'/><title type='text'>Il patriota (sic!)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt; &lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;''Non ho visto le prove, i patrioti sono patrioti e per me Mladic e' un patriota. Quelle che gli rivolgono sono accuse politiche. Sarebbe bene fare processo equo, ma del Tribunale dell'Aja ho una fiducia di poco superiore allo zero (…) 'I Serbi avrebbero potuto fermare l'avanzata islamica in Europa, ma non li hanno lasciati fare. E sto parlando di tutti i Serbi, compreso Mladic. Io comunque andro' certamente a trovarlo, ovunque si troverà.'' &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Mario Borghezio a Radio 24&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Per chi avesse ancora dei dubbi residui sull’indole e la matrice, lungamente e colpevolmente sottovalutate, della Lega Nord.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-5838163577559372130?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/5838163577559372130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=5838163577559372130' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5838163577559372130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5838163577559372130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/05/il-patriota-sic.html' title='Il patriota (sic!)'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-8042404977441353368</id><published>2011-05-24T01:54:00.001-07:00</published><updated>2011-05-24T01:55:42.653-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Lo spettro sbiadito della paura</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nella parabola discendente del tardo berlusconismo può accadere davvero che le amministrative di Milano diventino uno spartiacque, il possibile inizio della fine di un’epoca e, dunque, l’oggetto di una contesa per la quale attivare ogni risorsa a disposizione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;A chiunque sappia ancora distinguere, informarsi e dare un nome alle cose, non può infatti essere passato inosservato che stiamo assistendo a uno spettacolo non solo all’insegna del cinismo ed incentrato al solito su paura e sicurezza, e dunque non nuovo, ma anche sempre meno vergognoso di sé, sempre più grossolano e plateale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La campagna denigratoria contro il candidato del centrosinistra Giuliano Pisapia era iniziata già nei giorni che hanno preceduto le elezioni e ora, avvicinandosi il ballotaggio, assistiamo a una mobilitazione generale che non si fa scrupolo di ricorrere ad ogni mezzo. Il quotidiano Libero sabato 21 titolava: ”Pisapia farà di Milano la Mecca dei gay”; sarebbe proprio nel programma, secondo il quotidiano: Pisapia avrebbe intenzione di fare di Milano ”il punto d’incontro tra Islam e omo”. Libero fornisce così un ennesimo esempio di come sotto la falsa insegna del giornalismo ”militante” si sia da tempo ampiamente passato il segno, dando libero corso ai cattivi sentimenti, ad intolleranza, omofobia, razzismo palese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Un attacco, quello nei confronti di Pisapia, che non usa certamente le armi del confronto tra le idee, ma quelle più familiari dell’aggressione personale, della deligittimazione che non si pone il problema di affermare il falso; in questo senso la linea di Libero si abbina perfettamente con lo spot della Lega, nel quale si presagisce il pericolo che con Pisapia a Milano potrà accadere persino di vedere degli stranieri che guidano il tram e viene evocato lo spettro di una società multietnica come il peggiore dei mali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Con il berlusconismo sempre meno disposto anche solo a tentare di mascherare il suo volto peggiore, mentre si aggrappa con le unghie alla sua roccaforte, si gioca quella che è forse la carta della disperazione, tentando di far leva ancora una volta su quelle stesse forze che al blocco delle destre hanno tributato il loro consenso nel 2008. Lo si fa con rinnovata violenza e forse, proprio per questo, con ben minore convinzione, ripercorrendo schemi noti che finora sono stati tristemente redditizi, ma chissà se sono ormai logori, specie agli occhi degli elettori del centrodestra più vicini a una prospettiva veramente liberale, che non vorrano a queste condizioni rinnovare la loro fiducia, spostando così in modo decisivo l’ago della bilancia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Perché una cosa, ammesso che sia mai stata in dubbio, ormai non può più essere travisata: chiunque oggi non prenda nettamente le distanze dal Pdl si assume una responsabilità storica e morale che, sebbene sia come sempre da contestualizzare, non è tuttavia diversa da quella di chi ha sostenuto il fascismo e in generale il peggio del peggio, ovunque esso si sia manifestato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Contro questo schieramento di forze, che cavalca grossolanamente la paura, che presenta una società multietnica come la più temibile delle minacce e che per l’occasione si identifica senza scostamenti con l’identitarismo padano, per qualificare il programma di Pisapia e l’indirizzo complessivo della sua proposta basterebbe usare un solo aggettivo: ”democratico”, ove si consideri che una democrazia avanzata deve garantire la tutela della minoranze e realizzare integrazione ed inclusione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Questo contrapporsi di due visioni antitetiche della politica e della convivenza civile, fa sì che Milano possa davvero rappresentare un punto di svolta decisivo, e che proprio la democrazia sia la posta in gioco. L’auspicio è che lo spettro della paura, che ha fatto le fortune di questa destra, possa riverlarsi questa volta, se non la sua tomba politica, almeno una scelta non redditizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-8042404977441353368?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/8042404977441353368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=8042404977441353368' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8042404977441353368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8042404977441353368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/05/lo-spettro-sbiadito-della-paura.html' title='Lo spettro sbiadito della paura'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-7052438296301994080</id><published>2011-05-04T03:45:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T03:45:18.723-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stati Uniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Afghanistan'/><title type='text'>Obama incassa e porta a casa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;A quanto pare, dunque, Osama Bin Laden è stato giustiziato da un commando di marines americani e, nonostante il giallo della prima foto, palesemente taroccata, diffusa dalle televisioni pakistane, probabilmente è andata proprio così. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Per le sue connotazioni emotive, la morte di Bin Laden chiude anche simbolicamente un decennio che si era aperto con l’11 settembre 2001 e che è stato segnato dalla macchina della “guerra al terrorismo” e dalla stagione della guerra afgana, e che almeno oggi bisognerebbe avere la serenità di ammettere che ha generato molto più terrorismo di quanto non ne abbia contrastato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Indubbiamente un bel colpo per Obama, che aveva bisogno di recuperare consenso e che nell’annunciare l’uccisione di Bin Laden sembra, non a caso, non aver saputo fare di meglio che ricalcare proprio gli schemi manichei della stagione del bushismo, sapendo che parlano all’emotività americana, e non solo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dunque una vittoria per Obama, secondo molti, e indubbiamente un potente fattore di rilancio verso la rielezione nel 2012; c’è da sperare almeno che quella stagione fallimentare della presunta “guerra al terrorismo” venga infine superata. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ma forse, in quel trionfalistico “giustizia è fatta”, per quanto fosse logico che Obama passasse all’incasso, è sintetizzato nel contempo il tradimento di molte premesse, perché anche Obama, impantanato nella guerra afgana, malgrado un nobel per la pace denso di contraddizioni, e intrappolato in politica estera in un atroce decennio, si è rassegnato a cercare di archiviare un’intera, fallimentare stagione, che avrebbe invocato un bilancio ben più articolato, offrendo all’opinione pubblica il cattivo per eccellenza, senza troppa fantasia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;Insomma Obama incassa e porta a casa, senza andare troppo per il sottile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-7052438296301994080?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/7052438296301994080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=7052438296301994080' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7052438296301994080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7052438296301994080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/05/obama-incassa-e-porta-casa.html' title='Obama incassa e porta a casa'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-1166746690481075367</id><published>2011-03-20T12:29:00.000-07:00</published><updated>2011-03-20T12:29:22.058-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geopolitica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Egitto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti umani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libia'/><title type='text'>Guerra nel mediterraneo, post-colonialismo, democrazia.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;In queste ore il Mediterraneo è teatro di guerra, e dall’inizio dell’anno l’Africa del Nord è scossa da cambiamenti violenti ed epocali dei quali non è possibile prevedere gli esiti. La diplomazia internazionale, intanto, con le sue indecisioni prima e le sue decisioni poi, riflette ambiguità che sono state troppo a lungo coltivate. L’inizio della fine della stagione del post-colonialismo potrebbe rappresentare un’occasione per tutti, ma per coglierla non basta certamente una guerra, che è anzi, come è sempre, una sconfitta: c’è molto che deve essere modificato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Certo, evviva il risorgimento nordafricano, il diritto all’autodeterminazione dei popoli e la democrazia. A patto, però, di avere un briciolo di onestà e dire che ben poco di questo grande cambiamento nascente va ascritto alle democrazie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Condannare l’efferata follia di Gheddafi dopo il suo sconsiderato discorso nel quale, tra le altra cose, equiparava manifestanti e rivoltosi a dei ratti; condannare il dittatore libico dopo che ha fatto sparare sulla folla e dato mandato ai suoi mercenari di fare irruzione nella case non risparmiando nemmeno donne e bambini, appariva difficilmente evitabile – e altrettanto decisamente tardivo – anche se nessuno ha cinicamente indugiato a lungo quanto il governo italiano nell’assumere una posizione di netta condanna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ma era proprio necessario arrivare a questo punto? Per decenni i riflettori dei media internazionali sono stati quasi sempre spenti sulla Libia e sul Nord Africa, eppure nessuno ignorava chi fosse Gheddafi e chi fossero gli altri dittatori dell’area, che hanno governato incontrastati fino a ieri.&amp;nbsp; In questi decenni, i governi occidentali, secondo i casi, hanno fatto lauti affari, sostenuto o concretamente rifornito di armi le stesse dittature che ora, solo di fronte all’inevitabile, vengono apertamente e nettamente condannate. Per esempio non pochi Stati dell’UE hanno fornito armi a Mubarak, come mostrato di recente da Amnesty International. Ora vengono messi in primo piano i diritti umani violati – e certamente un’azione energica appariva a questo punto improcrastinabile; prima interessavano molto di più, evidentemente, gli approvvigionamenti energetici, come nel caso della Libia, o le ragioni della “stabilità” dell’area come prevalenti su quelle della democrazia, nel caso dell’Egitto, elemento centrale della strategia regionale di Stati Uniti e Israele a garanzia del &lt;b&gt;t&lt;/b&gt;rattato di pace israelo-egiziano del 1979.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;L’Occidente, per usare con qualche consapevole approssimazione una categoria sintetica, porta con sé la rivendicazione e la pretesa di rappresentare il più compiuto stadio della democrazia, ma non è certamente in forza dell’aiuto delle democrazie occidentali che le grandi masse di giovani nordafricani stanno tentando di affrancarsi dal decennale giogo che li opprime, pagando in non pochi casi con la vita. Anzi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Possiamo davvero continuare a sorprenderci se la democrazia e l’Occidente non godono di buona reputazione in molti angoli del mondo, quando all’enunciazione dei più alti e nobili ideali democratici si è sistematicamente accompagnato il concreto ed eloquente sostegno offerto dai governi occidentali alle peggiori dittature? Si parla, è bene ripeterlo, di forniture di armi ed equipaggiamenti militari, un aiuto senza dubbio più significativo ed eloquente di qualsiasi dichiarazione di principio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Gli uomini e le donne istruite di quest’area in fermento, e non sono certamente pochi, sono consapevoli della fondamentale ambiguità di molti governi occidentali; un’ambiguità che finisce per radicare la percezione che, agli effetti pratici, la differenza tra una democrazia e una dittatura è che, in non pochi casi, la prima sostiene la seconda perché faccia nel comune interesse ciò che essa non può fare direttamente. È il caso, tra gli altri, del capitolo molto buio degli accordi italo-libici in materia di respingimenti, disinvoltamente sottoscritti dal governo guidato da chi, a quella data, era ancora un grande amico di Gheddafi, e lo è stato in realtà fino a pochissimo tempo fa, non facendogli mancare il tributo delle più ridicole e servili manifestazioni, prima di cambiare repentinamente il posizionamento del suo giudizio nei confronti dell’ex amico da “leader saggio” a “pazzo”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Quello che sta accadendo, e che ancora accadrà in Nord Africa, chiama direttamente in causa la necessità di ripensare profondamente l’ordine post-coloniale, che è entrato in una crisi irreversibile e ripensare anche, come parte dello stesso problema, i rapporti tra il Nord e i molti Sud del mondo. Farlo sarebbe nell’interesse di tutti, anche se pensare che si riusciranno a mettere da parte facilmente egoismi ed interessi a breve termine, sarebbe quanto mai ingenuo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Andando al cuore degli interessi americani, di Israele e dell’Europa nell’area, è chiaro che una serie di problemi sono interconnessi. Puntare sempre di più sulle energie pulite e rinnovabili, per esempio, significherà nel contempo emanciparsi dalla dipendenza energetica nei confronti delle peggiori dittature, evitando così di offrire ancora a personaggi del calibro di Gheddafi, Putin ed altri loro pari la possibilità di dettare le regole del gioco.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;In realtà tutto è interconnesso, e questo non è più possibile non vederlo: il ripensamento dell’ordine post coloniale e l’impulso che si deve dare alla energie alternative, sono problemi tra loro connessi, e connessi a loro volta al disastro nucleare in Giappone, e alla necessità di opporsi ovunque al nucleare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ora nei paesi del Nord Africa affrancati da decennali dittature, e in Libia&amp;nbsp; succederà quel che succederà e il passaggio a regimi democratici, anche laddove avverrà, non sarà né scontato, né semplice, né indolore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ma intanto, quello che si potrebbe fare è tenere ben presente, una buona volta, che nulla mortifica di più la democrazia, incrinandone l’immagine anche agli occhi del resto del mondo, che predicarne la forma guardandosi bene dall’attuarne la sostanza; che un lungo percorso di ripensamento è necessario e che intervenire per evitare il peggio forse è inevitabile, ma è soprattutto il risultato di una serie sistematica di errori e una tragica sconfitta per tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-1166746690481075367?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/1166746690481075367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=1166746690481075367' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1166746690481075367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1166746690481075367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/03/guerra-nel-mediterraneo-post.html' title='Guerra nel mediterraneo, post-colonialismo, democrazia.'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-697750571721801608</id><published>2011-02-24T12:48:00.000-08:00</published><updated>2011-02-24T13:09:22.264-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Eco e l’analogia Hitler-Berlusconi. Dov’è la stranezza?</title><content type='html'>&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;L'analogia Berlusconi-Hitler instaurata da Umberto Eco ha suscitato, da quello che vedo, molte polemiche, ma mi pare che queste polemiche scaturiscano da una confusione di fondo e dall’incapacità di molti a prestare attenzione all’esatta portata e al contesto delle dichiarazioni di Eco, che del resto è stato chiaro, come sempre. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Quello di Eco non è un giudizio di ordine morale, né ha detto che Berlusconi ha i baffetti come Hitler - perché in questo caso si potrebbe ben dire: no, la cosa non regge.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Eco ha detto, invece, che Berlusconi non dovrebbe essere accostato ai dittatori nordafricani, giacché egli ha ottenuto il potere per via democratica, bensì proprio ad Hitler, in quanto anche il dittatore tedesco conquistò il potere democraticamente (diversamente dal fascismo, che attuò un colpo di Stato), tranne poi rivolgerlo contro la democrazia stessa. Che le cose siano andate così, è noto a chiunque abbia un minimo di interesse e conoscenza dei fatti storici e su questo non esiste controversia possibile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Questo è il senso dell’analogia e non ha nulla di troppo sorprendente (anche sulle pagine di questo blog ho usato più volte la stessa analogia, con lo stesso significato e nello stesso contesto, per esempio &lt;a href="http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/07/litalia-lonu-e-le-democrazie.html"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2009/10/il-continuo-richiamo-alla-volonta.html"&gt;qui&lt;/a&gt;). Essa fa riferimento a un aspetto specifico della definizione della democrazia, cioè al rapporto con il consenso e rimarca il fatto che il consenso è certamente una condizione necessaria, ma non sufficiente perché una democrazia sia tale. In questo senso, l’accostamento di nazismo e berlusconismo non è solo corretto: è da manuale, esprime un dato “tecnico”. Comunque non ha nulla di strano, una volta tematizzato è anzi un'ovvietà, che Eco fa comunque benissimo a ripetere, forte della sua autorevolezza, proprio mentre una maggioranza di governo illiberale continua a ripeterci ossessivamente, non a caso, la litania degli eletti dal popolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-697750571721801608?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/697750571721801608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=697750571721801608' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/697750571721801608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/697750571721801608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/02/eco-e-lanalogia-hitler-berlusconi-dove.html' title='Eco e l’analogia Hitler-Berlusconi. Dov’è la stranezza?'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-2337369791949491225</id><published>2011-02-20T04:44:00.000-08:00</published><updated>2011-02-20T04:44:18.833-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libia'/><title type='text'>Non disturbare il dittatore</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;Tutti i governi italiani hanno stretto rapporti con Gheddafi, ma nessuno a novanta gradi come B. Che ora, mentre il regime reprime la rivolta nel sangue, è preoccupato di non disturbarlo, come si fa con un amico che attraversa un momento difficile.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-2337369791949491225?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/2337369791949491225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=2337369791949491225' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2337369791949491225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2337369791949491225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/02/non-disturbare-il-dittatore.html' title='Non disturbare il dittatore'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-7514848670871823897</id><published>2011-02-17T12:58:00.001-08:00</published><updated>2011-02-17T12:58:50.493-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stampa estera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Dimostrazione contro Berlusconi. Nel Paese delle barzellette maschili</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:ApplyBreakingRules/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Di Andrea Dernbach (traduzione dal tedesco di José F. Padova)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Der Tagesspiegel – 14 febbraio 2011&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;a href="http://www.tagesspiegel.de/meinung/im-land-der-herrenwitze/3815162.html"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: windowtext;"&gt;http://www.tagesspiegel.de/meinung/im-land-der-herrenwitze/3815162.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Di fuori attraenti, dentro vuote e in ogni caso comprabili – quanto più giovani, tanto meglio. Le emittenti di Berlusconi e il premier in persona propagano questa trista immagine delle donne – da decenni. Contro tutto questo è proprio ora di scendere per le strade. Un commento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Non si protesta soltanto sulla sponda meridionale del Mediterraneo. Anche dall’altra parte, in Italia, le piazze sono quasi ininterrottamente scenari della collera dei cittadini. Una settimana fa migliaia di italiani, con alla testa Umberto Eco e molte delle teste [pensanti] più apprezzate del Paese, chiedevano le dimissioni del loro premier. Domenica scorsa è stato un milione di donne e uomini che si sono messi in movimento contro l’immagine berlusconiana delle donne: di fuori attraenti, dentro vuote e in ogni caso comprabili – quanto più giovani, tanto meglio. Da decenni le emittenti di Berlusconi e il premier in persona propagano questa trista barzelletta da &lt;i&gt;macho&lt;/i&gt;, il premier stesso la diffonde perfino durante gli incontri al vertice e la sua vita sessuale, che vi si adatta perfettamente, nel frattempo ha acquistato notorietà per via giudiziaria.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;È una buona cosa che centinaia di migliaia di italiane e italiani vadano in piazza contro tutto questo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Alla fine, non vale soltanto per il Terzo Mondo che la situazione di un Paese possa essere letta sulle sue donne. E le dimostrazioni danno anche una risposta alla domanda che nessun italiano vuole più ascoltare: “Com’è che vi lasciate governare da Berlusconi?”. Purtroppo essi non danno risposta a “Per quanto tempo ancora”? La maggioranza di Berlusconi è tenuta insieme dai suoi interessi; cadrà soltanto quando i suoi seguaci vedranno i loro tornaconti – che possono essere anche solamente un posto ben retribuito – non più protetti da lui. La sua sporca immagine non serve. Qui Berlusconi ha spinto il [suo] modello già fin troppo oltre.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;(Sotto il titolo: “Le donne italiane dimostrano contro il “macho” Berlusconi” si possono vedere fotografie delle dimostrazioni al link:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="DE" style="font-family: Arial; font-size: 10pt; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;a href="http://www.tagesspiegel.de/mediacenter/fotostrecken/politik/italiens-frauen-demonstrieren-gegen-macho-berlusconi/3816134.html"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: windowtext; text-transform: none;"&gt;http://www.tagesspiegel.de/mediacenter/fotostrecken/politik/italiens-frauen-demonstrieren-gegen-macho-berlusconi/3816134.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; text-transform: uppercase;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;Andrea Dembach&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-7514848670871823897?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/7514848670871823897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=7514848670871823897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7514848670871823897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7514848670871823897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/02/dimostrazione-contro-berlusconi-nel.html' title='Dimostrazione contro Berlusconi. Nel Paese delle barzellette maschili'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-1102908114749146175</id><published>2011-01-31T05:44:00.000-08:00</published><updated>2011-01-31T06:56:36.759-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Egitto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Senza Parole'/><title type='text'>Mubarak e Israele</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TUbNd8-ScoI/AAAAAAAAAvU/pOgAzQNTTOg/s1600/Haaretz_Mubarak+stella+di+Davide.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TUbNd8-ScoI/AAAAAAAAAvU/pOgAzQNTTOg/s1600/Haaretz_Mubarak+stella+di+Davide.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-1102908114749146175?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/1102908114749146175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=1102908114749146175' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1102908114749146175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1102908114749146175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/mubarak-e-israele.html' title='Mubarak e Israele'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TUbNd8-ScoI/AAAAAAAAAvU/pOgAzQNTTOg/s72-c/Haaretz_Mubarak+stella+di+Davide.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-2771394329125656060</id><published>2011-01-31T05:19:00.000-08:00</published><updated>2011-01-31T05:23:30.823-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>“Uscire dal berlusconismo”. E come, con Massimo D’Alema?</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Se si continuerà a dare credito a personaggi come Massimo D’Alema, che dopo essere riapparso com’è nel suo stile porta in giro la sua ricetta su come sconfiggere il berlusconismo con la stessa sfacciata incoerenza con la quale Walter Veltroni vorrebbe spiegarci come si fa a tornare a vincere, potremo scegliere, nel migliore dei casi, tra un berlusconimo con Silvio Berlusconi e un berlusconismo senza Silvio Berlusconi. Un primo fondamentale passo per “uscire dal berlusconismo”potrebbe essere che chi ha sistematicamente fallito nel contrastarlo ritrovi un minimo di decoro e si faccia da parte…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-2771394329125656060?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/2771394329125656060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=2771394329125656060' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2771394329125656060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2771394329125656060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/uscire-dal-berlusconismo-e-come-con.html' title='“Uscire dal berlusconismo”. E come, con Massimo D’Alema?'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-495474457987909818</id><published>2011-01-31T05:14:00.000-08:00</published><updated>2011-01-31T05:14:40.995-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Notizie fresche</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Oggi il Tg1 si è accorto che "il libro elettronico ha superato quello cartaceo" per vendite. Per come è stata presentata, la notizia è &lt;a href="http://www.agoravox.it/Il-sorpasso-del-libro-elettronico.html"&gt;vecchia di almeno sei mesi&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-495474457987909818?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/495474457987909818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=495474457987909818' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/495474457987909818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/495474457987909818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/notizie-fresche.html' title='Notizie fresche'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-1559597651574352161</id><published>2011-01-30T13:57:00.000-08:00</published><updated>2011-02-20T07:36:11.074-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti umani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lega Nord'/><title type='text'>Minori stranieri in Italia, per Save the Children il 2010 è “anno nero”</title><content type='html'>&amp;nbsp; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;“Save the Cildren” restituisce un quadro a tinte fosche della situazione dell’accoglienza e dell’inclusione dei bambini e degli adolescenti stranieri in Italia, in un rapporto relativo al 2010 dal titolo “I minori stranieri in Italia”, che evidenzia, tra le altre cose, le conseguenze rovinose della legge sulla sicurezza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Cresce la presenza di bambini e adolescenti stranieri residenti nel nostro paese - 932.000 di cui 572.000 nati in Italia - ma si restringono le maglie dell'accoglienza e dell'inclusione. E' la conclusione a cui giunge il secondo Rapporto annuale di Save the Children su "I minori stranieri in Italia", reso noto oggi.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;La legge 94-2009, più nota come legge sulla sicurezza, secondo l'organizzazione si sta rivelando un ostacolo che interrompe o rende più difficile il percorso d'integrazione intrapreso - spesso con grande abnegazione e impegno - da tanti minori stranieri non accompagnati, i cui viaggi verso l'Italia peraltro sono diventati ancora più rischiosi a seguito della ratifica dell'accordo Italia-Libia avvenuta nel febbraio 2009.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;La scuola italiana - tradizionale fulcro dell'integrazione - è sempre più in affanno, e la previsione di un tetto del 30% di alunni stranieri per classe non ha certo contribuito a migliorare la situazione. Il 2010 ha segnato inoltre un periodo di grave difficoltà per centinaia di bambini rom, a causa di sgomberi realizzati senza predisporre misure alternative di accoglienza.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;(ANSA)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-1559597651574352161?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/1559597651574352161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=1559597651574352161' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1559597651574352161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1559597651574352161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/minori-stranieri-in-italia-per-save.html' title='Minori stranieri in Italia, per Save the Children il 2010 è “anno nero”'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-4896867076125357200</id><published>2011-01-28T12:08:00.000-08:00</published><updated>2011-01-28T12:09:17.113-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stati Uniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti umani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='link'/><title type='text'>Link del 28/01/2011</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.gennarocarotenuto.it/14903-hillary-clinton-signora-ipocrisia-sullegitto/"&gt;Hillary Clinton, signora ipocrisia sull'Egitto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gennaro Carotenuto su &lt;i&gt;Giornalismo partecipativo&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-4896867076125357200?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/4896867076125357200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=4896867076125357200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/4896867076125357200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/4896867076125357200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/link-del-28012011.html' title='Link del 28/01/2011'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-8936945500860239471</id><published>2011-01-28T09:43:00.000-08:00</published><updated>2011-01-28T10:07:38.461-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Tg ad personam</title><content type='html'>&lt;div class="xtestonotizie" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Santoro, secondo il tg1 di oggi delle 13:30, ha ritenuto di dover ascoltare una seconda volta la Macrì, sebbene sia stata definita un testimone irrilevante dai giudici. Annozero, prosegue il servizio, ha costruito “una tesi, che però interessa solo all’aula di Annozero e al suo pubblico santoriano”, come mostra il fatto che nessun giornale oggi ne ha parlato, tranne, manco a dirlo, il Fatto quotidiano, “il giornale di Travaglio”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="xtestonotizie" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="xtestonotizie" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ora, premettendo che non ho visto la puntata di Annozero, io faccio questa semplice considerazione. Essere d’accordo con Santoro evidentemente non è obbligatorio, e del resto esiste una garanzia nella possibilità di fornire una diversa versione o criticare l’impostazione di un programma. Sorvolo anche sulla telefonata di Masi, che considero frutto dell'insulsa concezione per cui l’obiettività giornalistica dovrebbe consistere nel non arrecare dispiacere a nessuno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="xtestonotizie" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="xtestonotizie" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ma che il “diritto di replica” debba essere affidato al tg della prima rete nazionale e che questo venga fatto, ancora una volta, in modo surrettizio, facendo passare tranquillamente punti di vista per cronaca, facendo propaganda e non informazione, è qualcosa di concepibile solo in un paese che Freedom House colloca ormai in modo stabile oltre il 70esimo posto al mondo per libertà dell’informazione, e non passa giorno senza che questo dato trovi un’eclatante conferma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-8936945500860239471?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/8936945500860239471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=8936945500860239471' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8936945500860239471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8936945500860239471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/tg-ad-personam.html' title='Tg ad personam'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-5959598884704218717</id><published>2011-01-28T07:08:00.000-08:00</published><updated>2011-01-28T07:17:25.421-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vaticano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Chiesa e Industria</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TULccNASpzI/AAAAAAAAAuo/p9owHLCWZ_A/s1600/diario+minimo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TULccNASpzI/AAAAAAAAAuo/p9owHLCWZ_A/s1600/diario+minimo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TULdfOK_qFI/AAAAAAAAAu4/nRlMGp6nRtk/s1600/diariominimo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TULdfOK_qFI/AAAAAAAAAu4/nRlMGp6nRtk/s200/diariominimo.jpg" width="132" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;La penisola italiana è oggi teatro di quella che i nativi chiamerebbero una “lotta per le investiture”. La scena sociale e politica è dominata da due potenze egualmente forti che si disputano il controllo dei territori della penisola e dei suoi abitanti: l’Industria e la Chiesa.  La Chiesa, a quanto risulta dalle testimonianze, è una potenza laica e mondana, tesa al dominio del terreno, all’acquisto di aree fabbricabili, alle leve del governo politico, mentre l’Industria è una potenza spirituale tesa al dominio delle anime, alla diffusione di una coscienza mistica e di una disposizione ascetica.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;h3&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Durante il nostro soggiorno nella penisola italiana abbiamo seguito alcune tipiche manifestazioni della Chiesa, le cosiddette “processioni” o “precessioni” (evidentemente connesse a celebrazioni equinoziali) che rappresentano vere e proprie ostentazioni di fasto e potenza militare; vi appaiono infatti drappelli di guardie, cordoni di polizia, generali dell’esercito, colonnelli di aviazione; altro esempio, ai cosiddetti “riti pasquali” si assiste a vere e proprie parate militari in cui interi reparti corazzati si recano a soddisfare al simbolico omaggio che la  Chiesa pretende dall’esercito. Contro all’organizzazione militare di questa potenza terrena, ben diverso è invece lo spettacolo offerto dall’Industria.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;I suoi fedeli vivono in sorte di tetri conventi in cui aggeggi meccanici contribuiscono a rendere più scarno e disumano l’habitat. Anche quando questi cenobi sono costruiti secondo criteri di ordine e simmetria, vi predomina un rigore di tipo cistercense, mentre le famiglie dei cenobiti vivono ritirate in cellette di enormi monasteri che spesso coprono aree di impressionante vastità. Lo spirito di penitenza pervade tutti gli affiliati, specialmente i capi, i quali vivono in una povertà quasi totale (io stesso ho potuto controllare lo status delle loro sostanze dichiarato pubblicamente a scopo penitenziale), e si riuniscono di solito in lunghi e ascetici ritiri (i cosiddetti “consigli”) durante i quali questi uomini in grigio, dai volti scavati e dagli occhi infossati dai lunghi digiuni, restano ore e ore a discutere disincarnati problemi concernenti il fine mistico del sodalizio, la “produzione” di oggetti, vista come una sorta di continuazione perenne della creazione divina.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Umberto Eco, &lt;i&gt;Industria e repressione in una società padana&lt;/i&gt;, in &lt;i&gt;Diario minimo&lt;/i&gt;, 1963. L’espediente narrativo, in questo caso, è quello di una società futuribile nella quale una spedizione scientifica dell’avanzata civiltà eschimese compie un viaggio di studio in Italia e osserva quello che vede.&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-5959598884704218717?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/5959598884704218717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=5959598884704218717' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5959598884704218717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5959598884704218717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/chiesa-e-industria.html' title='Chiesa e Industria'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TULdfOK_qFI/AAAAAAAAAu4/nRlMGp6nRtk/s72-c/diariominimo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-8807110486774011525</id><published>2011-01-25T02:35:00.001-08:00</published><updated>2011-01-25T02:35:58.309-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stampa estera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lega Nord'/><title type='text'>I grandi semplificatori</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:ApplyBreakingRules/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;i&gt;Sueddeutesche Zeitung&lt;/i&gt;, 20 settembre 2010&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;di Thomas Kirchner&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;traduzione dal tedesco di José F. Padova&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/rechtspopulisten-in-europa-die-grossen-vereinfacher-1.1002196" target="_blank"&gt;http://sueddeutsche.de/&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;politik/rechtspopulisten-in-&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;europa-die-grossen-&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;vereinfacher-1.1002196&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiamano Le Pen, Bossi o Wilders, le loro pretese sono irrealizzabili, eppure hanno clientela sempre più vasta: i populisti di destra d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Europa stanno&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; avanzando. E questo è confermato anche dai risultati elettorali in Svezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il populismo di destra funesta l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Europa come un attacco di febbre. Il primo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; attacco arrivò negli anni &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;80, quando l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;ascesa del francese Front National, del&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; tribuno del popolo alpino, Jörg Haider, in Austria (FPÖ) e dello svizzero Christoph Blocher mandò in agitazione i partiti tradizionali. Con il crollo del Muro sembrò che l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;argomento fosse stato liquidato, tuttavia nell&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;anno 2000 il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; Partito Liberale di Haider ebbe accesso al governo. Due anni dopo Jean-Marie Le Pen fece altrettanto, in modo sensazionale, al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi e in Olanda la stella di Pim Fortuyns brillò chiara, ma soltanto per poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2005 l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;incubo era quas&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;i dimenticato, la spaccatura nel FPÖ sembrò indicare il tramonto dei movimenti populistici, per lo meno in Europa occidentale. Una falsa conclusione, come dimostrano i recenti sviluppi. I populisti di destra dominano le discussioni, si fissano nello spettro politico &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; talvolta&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; addirittura nei governi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; e attraverso il Continente raccolgono diligentemente&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; voti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- In Olanda il Partito della Libertà, sotto la guida di Geert Wilders, alle recenti elezioni è diventato terzo per votanti. Adesso vuole sostenere un governo di minoranza formato da due partiti di destra e in questo modo governare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- In Danimarca il Partito del Popolo, condotto da Pia Kjærsgaard, sostiene da quasi dieci anni un governo di minoranza. È stato così in grado di spostare verso destra la politica internazionale del Paese e i voti raccolti alle elezioni continuano ad aumentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- In Austria i Liberali, insieme alla frazionata Lega per il Futuro dell&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Austria, hanno preso quasi il 30% dei voti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- In Svizzera il Partito Popolare è da anni la maggior forza politica in Parlamento. Presenta e vince regolarmente iniziative popolari di leggi che si rivolgono con priorità contro &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;parassiti sociali&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; o immigrati, come&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; recentemente accaduto per la votazione contro la costruzione di moschee, ampiamente approvata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- In Italia dal 2008 nel governo di Silvio Berlusconi la Lega Nord di Umberto Bossi è rappresentata da quattro ministri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- In Francia il Fronte Nazionale alle elezioni regionali di primavera è salito al nove percento. Attualmente Jean-Marie Le Pen prepara il passaggio del potere [nel partito] a sua figlia Marine, politicamente ben dotata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in Belgio, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria i populisti di destra festeggiano successi che devono essere fatti risalire ai disordini del postcomunismo e alla debolezza dei partiti moderati. In generale si trovano dovunque fattori specifici che facilitano l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;ascesa dei grandi semplificatori:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; il passato coloniale in Francia e in Olanda, il conflitto Nord-Sud in Italia, la tradizione dei governi di minoranza in Scandinavia, le possibilità offerte dalla democrazia diretta in Svizzera, le lacerazioni linguistico-culturali in Belgio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Facile ricetta per il successo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Eppure, la ricetta per il successo è la medesima in ogni Paese. Per prima cosa è di grande aiuto avere al vertice un tipo dotato di carisma, un Wilders, un Haider, un Bossi. I populisti traggono la loro forza dal farsi passare come antipolitici che non vogliono avere nulla a che fare con l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;establishment. Come&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; politica democratica essi non intendono la ricerca di compromessi e di compensazione d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;interessi. Affermano piuttosto di esprimere una presunta&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; volontà popolare, che sarebbe ignorata dalle elite in accordo con i cosiddetti mezzi di comunicazione a grande seguito. In totale malafede rappresentano il popolo, al quale essi si richiamano, come un&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;unità omogenea. Da qui risulta&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; anche il diffuso scetticismo verso l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Unione Europea.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutti i populisti della destra è comune inoltre la fama di combattere più fortemente la criminalità, del cui aumento essi rendono responsabili gli immigrati. Importa loro molto anche fomentare la paura: la paura dei ceti medi per il proprio declino, quella degli strati sociali più bassi di non poter salire più in alto; la paura dello straniero e quella per l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;attacco della&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; globalizzazione. Se poi in particolare si pronunciano nel campo sociopolitico le loro posizioni passano da alquanto sinistrorse come in Olanda fino all&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;antistatalismo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; ultraliberale del Partito popolare svizzero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di regola i populisti di destra enunciano richieste massimali, come &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Caso mai&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; proibire il Corano&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Tasse su tutti i veli femminili&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Fuori dall&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Unione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; Europea!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;. In questo modo toccano il nervo scoperto di molte persone, anche se in&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; anticipo è prevedibile che le prospettive di ottenere risultati sono pari a zero. Lo stile politico dei populisti di destra è totalmente conflittuale e polemico, ciò che è meno una questione di carattere quanto invece uno strumento tattico per fomentare il senso del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Noi contro voi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;. Contribuiscono a questo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; anche le rotture di tabù e le trasgressioni alle regole. Se con questo la giustizia deve intervenire e i media occuparsi di questi temi, tanto meglio. Ci si procura attenzione e si incrementa la credibilità presso i seguaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;osservazione diventa interessa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;nte quando simili movimenti arrivano al potere, quando giungono a compromessi e devono giustificare le loro decisioni davanti ai propri sostenitori. Infatti il massimalismo allora non funziona più, l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;antipartito diviene rapidamente un partito e cade in una&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; crisi di credibilità, nella quale va a pezzi, come il &lt;i&gt;Freiheitliche Partei &lt;/i&gt;in Austria. Tutt&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;al più una via d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;uscita dal dilemma è offerta dal modello danese&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; di tolleranza, che l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;ex stratega dell&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; FPÖ Andreas Mölzer raccomanda molto di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; imitare ai suoi colleghi di credo politico in Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ulteriore segno distintivo della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;seconda ondata&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; di populisti di destra è&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; il seguente: siete ben collegati in rete [internet], quindi scambiatevi le vostre esperienze e così avrete imparato dagli errori dei vostri predecessori. In particolare Geert Wilders ha il proprio partito tanto bene in pugno, perché egli ne è l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Palatino Linotype&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;unico membro. In questo modo egli evita un caos, come quello che&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; dominava nella lista del populista di destra Pim Fortuyn, assassinato nel 2002.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche alle elezioni del Parlamento svedese dello scorso fine settimana un partito di destra populista ha raggiunto grandi risultati: i Democratici svedesi sono entrati per la prima volta nella Camera dei deputati.&lt;span style="background: none repeat scroll 0% 0% red;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-8807110486774011525?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/8807110486774011525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=8807110486774011525' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8807110486774011525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8807110486774011525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/i-grandi-semplificatori.html' title='I grandi semplificatori'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-2144935582412114657</id><published>2011-01-25T00:54:00.000-08:00</published><updated>2011-01-25T01:18:36.871-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stampa estera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>E ora chi lo dice a Sacconi?</title><content type='html'>&lt;div class="xtestonotizie"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;span style="background-color: #ffe599;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="xtestonotizie"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ieri al tg3 Sacconi ha dichiarato che il discorso di Bagnasco non era rivolto a Berlusconi, ma … ai magistrati.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="xtestonotizie"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="xtestonotizie"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;E se avesse ragione lui? Proviamo a vedere come hanno recepito in mezzo mondo le recenti esternazioni della Chiesa. Vediamo se nei titoli delle maggiori testate internazionali troviamo traccia di un invettiva del cardinal Bagnasco nei confronti della magistratura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="xtestonotizie"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div class="xtestonotizie"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Italian&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;  Church&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; Warns Silvio Berlusconi Over Sex Scandal&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="xtestonotizie"&gt;&amp;nbsp;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; The Post Chronicle&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="xtestonotizie"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;h1&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Italians deserve sober leadership, says Cardinal&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Country is dismayed says Cardinal Bagnasco, as more girls describe sex parties with Silvio Berlusconi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; The First Post&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;h1&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;“Italie : le Vatican dénonce le 'Rubygate' “&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; Le Monde&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;h1&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Pope weighs in as Silvio Berlusconi sex scandal deepens&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; - &lt;i style="font-weight: normal;"&gt;Officials must 'rediscover moral roots', says pontiff, as Italian PM digs in amid growing evidence of sexual misconduct&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="stand-first-alone"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; The Guardian&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="stand-first-alone"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;h1&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Italy’s top bishop attacks Berlusconi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; The Press and Journal&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="stand-first-alone"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="stand-first-alone"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="stand-first-alone"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Si potrebbe seguitare…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-2144935582412114657?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/2144935582412114657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=2144935582412114657' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2144935582412114657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2144935582412114657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/e-ora-chi-lo-dice-sacconi.html' title='E ora chi lo dice a Sacconi?'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-6900174574716539105</id><published>2011-01-24T00:48:00.000-08:00</published><updated>2011-01-24T00:48:43.420-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Nullum crimen domu sua</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:ApplyBreakingRules/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; 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Uno stato di polizia violento e guardone che si permette di entrare non solo nella vita, ma pure nell'intimo dei suoi sudditi.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="xtestonotizie" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="xtestonotizie" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Bene, e allora visto che quelli del Pdl arrivano al punto di pensare di &lt;a href="http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/e-o-non-e-geniale.html"&gt;abbassare per legge la soglia della maggiore età&lt;/a&gt;, già che ci siamo facciamo anche che se un reato viene commesso tra le mura domestiche, non è perseguibile. Anzi, facciamo che nulla è reato a casa propria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-6900174574716539105?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/6900174574716539105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=6900174574716539105' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6900174574716539105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6900174574716539105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/nullum-crimen-domu-sua.html' title='Nullum crimen domu sua'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-8568407810912023316</id><published>2011-01-24T00:06:00.000-08:00</published><updated>2011-01-24T00:06:14.541-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>E o non è geniale?</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:ApplyBreakingRules/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Il cavaliere si è ficcato in un grosso guaio giudiziario perché va con le ragazzine a pagamento? Oltre a prendersela con la magistratura che si permette pure di indagare, si pensa a una legge per abbassare la soglia della maggiore età. Così, giusto per non lasciare nulla di intentato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;A lanciare l’idea c’ha pensato Gaetano Pecorella, ex avvocato del premier, in &lt;a href="http://www.senato.it/notizie/RassUffStampa/110117/wrt1j.pdf"&gt;un’intervista a &lt;i&gt;Il Mattino&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, esprimendosi in questi termini: “Sono dell’idea che oggi l’età per diventare maggiorenni sia troppo alta rispetto alla maturità raggiunta dai giovani: un conto è avere rapporti sessuali con una dodicenne, altro con una di 17 anni e 9 mesi che partecipa a concorsi di bellezza e balla nei night”. La proposta è stata prontamente raccolta da Cicchitto: "l'ipotesi di abbassare la maggiore età è fra le questione sul tavolo ma non è la questione più urgente".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Quella che viene posta, naturalmente, è una questione di principio, ci mancherebbe altro, mica ha nulla a che vedere con le grane di Silvio Berlusconi! A parte il fatto che, almeno rispetto alle malefatte già compiute, la cosa non mi pare nemmeno così semplice – dovrebbe valere anche retroattivamente! – ma il solo fatto di averci pensato è, come dire… ho letteralmente finito gli aggettivi, fate voi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-8568407810912023316?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/8568407810912023316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=8568407810912023316' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8568407810912023316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8568407810912023316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/e-o-non-e-geniale.html' title='E o non è geniale?'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-2611026874368356985</id><published>2011-01-23T23:00:00.000-08:00</published><updated>2011-01-23T23:27:27.146-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='traduzioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stampa estera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Der Spiegel: come Silvio Berlusconi è diventato il Superman italiano</title><content type='html'>&lt;div class="xtestonotizie" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Mentre appaiono sulla stampa internazionale numerosi commenti sulla situazione italiana e su un primo ministro avvolto nello scandalo che invece di rispondere dei suoi comportamenti e dei suoi reati rifiuta di farsi processare e attacca la magistratura rea di indagare, ripropongo un dettagliato e impietoso articolo apparso su &lt;i&gt;Der Spiegel&lt;/i&gt; quasi due anni fa, che a mio avviso vale bene a mostrare come tutti gli elementi fossero già ben presenti allora. Certo, nel frattempo si sono aggiunte, e non è poco, due fondate ipotesi di reato, induzione alla prostituzione minorile e concussione, e l’Italia è sprofondata qualche metro più a fondo insieme al bordello di Arcore; ma identica è la diagnosi della patologia e il tempo trascorso da questa lucida analisi testimonia semmai di come siamo ormai entrati in una lunga agonia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TT0ij9jeTCI/AAAAAAAAAuk/WO0BmWJu3Ws/s1600/Der+Spegel_Berlusconi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TT0ij9jeTCI/AAAAAAAAAuk/WO0BmWJu3Ws/s1600/Der+Spegel_Berlusconi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Come Silvio Berlusconi è diventato il Superman italiano&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Alexander Smoltczyk su &lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Der Spiegel&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-style: normal;"&gt;15 marzo 2009 (nella mia traduzione dalla versione in lingua inglese)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Silvio Berlusconi resterà sempre sospetto per i tedeschi. Il 24 febbraio, per esempio, il primo ministro italiano si trovava accanto al presidente francese Nicolas Sarkozy e di fronte alla stampa mondiale. Sarkozy stava parlando del riconoscimento bilaterale dei diploma universitari. Berlusconi improvvisamente si è inchinato e, con un volgare sorriso dipinto sulla faccia, ha sussurrato qualcosa a Sarkozy. Sarkozy ha sorriso con una smorfia di disagio e ha dichiarato: “Beh, non so se dovrei ripeterlo …”&lt;br /&gt;Successivamente, una televisione francese ha chiamato in causa un esperto di labiali. Apparentemente avrebbe detto: “Ti ho dato la tua donna …”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;La frase non ha nulla a che vedere né con i diplomi universitari, né con la situazione in discussione, e aveva ancora di meno a che fare con la realtà. Ma ha fornito un’indicazione chiara di cosa quest’uomo stesse pensando mentre si trovava vicino al marito dell’italiana d’origine Carla Bruni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;Silvio Berlusconi è ossessionato dal potere, il che significa che è anche ossessionato dal sesso, e non sembra preoccuparsi del fatto che qualcuno possa venirne a conoscenza. In effetti, Berlusconi sembra a suo agio nel parlare in pubblico sia delle sue plastiche facciali e dei suoi trapianti di capelli, sia della salute del suo piccolo amico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Lo scorso ottobre, Berlusconi è stato sorpreso all’uscita di un nightclub milanese nelle prime ore del mattino. Era appena rientrato da un vertice a Parigi sulla crisi finanziaria ed era ansioso di stare in mezzo alla gente. “Se dormo tre ore,” disse a un gruppo di persone che si trovavano fuori con lui “ho abbastanza energia per fare l’amore per altre tre ore.” Era il capo del governo italiano a dire questo, il leader di uno dei paesi fondatori dell’Unione Europea. Oggi ha 72 anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;Col passare del tempo, le parti basse di Berlusconi sembrano aver preso il sopravvento sul suo cervello. A gennaio, dopo una serie di casi di stupro, promise di fornire maggior sicurezza. Ma poi aggiunse: “Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle donne in Italia. Ma non credo che riusciremo mai ad ottenere questo”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Il corpo di Berlusconi è diventato il suo mezzo, e lo usa con pochissimi scrupoli, esattamente come fa con le televisioni che possiede. Per Berlusconi le apparenze contano e la superficialità è il suo messaggio. In effetti, l’ossessione per il corpo del “Cavaliere”, come Berlusconi è chiamato in Italia, è diventata quasi la sua propria branca sociologica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;Il libro “Il Superleader” di Federico Boni, esperto di comunicazione dell’Università di Milano è stato pubblicato lo scorso novembre. La scorsa settimana, si è aggiunto lo studio iconico di Marco Belpoliti intitolato “Il Corpo del Capo”. Sono stati compiuti studi sul sorriso di Berlusconi e sul suo uso del simbolismo religioso. I sociologi hanno decodificato il corpo di quest’uomo molto potente provando a leggerlo e interpretarlo, come se, in qualche modo, nasconda il segreto del suo successo. E forse è così. È l’antipolitico al potere, l’uomo di spettacolo come uomo di stato, il comico come duce. È tutto e il contrario di tutto.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Mussolini è noto per aver assunto vari ruoli, posando da contadino, da cavallerizzo, da manovale, da uomo d’affari, da soldato o da padre. “Ma,” dice Federico Boni, “nel caso di Mussolini il quadro generale aveva un senso. Era il Duce al servizio del suo Paese. Berlusconi, invece, è un supereroe senza caratteristiche. Come il personaggio di un fumetto, può assumere qualsiasi forma: allenatore di calcio, Messia, maniaco sessuale o padre di famiglia, leader nazionale o pianista di nightclub, devoto cattolico o libertino, boss dell’industria o operaio di fabbrica”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;C’e in lui anche qualcosa di femminile. (…) Come la maggior parte delle sue elettrici, Berlusconi è attento alla sua dieta, ha rimosso I peli superflui e ed è ricorso alla chirurgia per le rughe e il grasso in eccesso. (…) L-intercettazione di una conversazione telefonica di alcuni minuti tra due donne membri del governo ha avuto luogo a Napoli la scorsa estate. Le due donne stavano presumibilmente discutendo delle strategie per convincere il primo ministro a fare concessioni durante i colloqui per il bilancio, e una di loro ha menzionato la parola “pompetta,” or “piccola pompa.” Questo ha scatenato voci sulla possibilità che Berlusconi possa avere un pene protesico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;L’attrice comica Sabina Guzzanti dichiarò pubblicamente: “Non è possibile nominare qualcuno&lt;br /&gt;ministro delle pari opportunità semplicemente perché ti ha succhiato l’uccello”.&lt;br /&gt;Il ministro in questione, Mara Carfagna, ha minacciato di fare causa all’attrice. Il padre della Guzzanti, un ex senatore dello schieramento di Berlusconi, ha preso le difese della figlia e da allora ha lasciato Forza Italia, il partito guidato da Berlusconi.&lt;br /&gt;Sarebbe una vicenda del tutto futile se l’aneddoto non avesse indirizzato l’attenzione verso un certo approccio alla politica che non traccia alcuna distinzione tra il privato e il pubblico, e che in Italia è ancora più diffuso che nella Francia di Sarkozy.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Berlusconi ha trasformato l’intrattenimento in politica e la politica in un reality show. Il suo avvocato è stato nominato ministro della Giustizia e il suo medico personale è ora un membro del Parlamento – (…) Una ex showgirl e pinup rappresenta gli interessi delle donne nel governo di Berlusconi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Prima che Mara Carfagna diventasse un membro del governo, lavorava per la televisione di Berlusconi. Non molto tempo fa, parlava agli spettatori delle sue misure e della sua esperienza come partecipante al concorso di Miss Italy. Un video su YouTube mostra la Carfagna, nei suoi giorni precedenti la politica, tirarsi su una maglietta lungo i fianchi, rivelando che sotto non sta indossando nulla. Una delle prime iniziative della Carfagna è stata l’introduzione di una nuova legge che fa della prostituzione in strada un reato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Berlusconi ha liberato la televisione italiana dal controllo dei vescovi conducendola verso la terra promessa del consumismo. Questo è il suo risultato storico. Nel 1983, la sua rete televisiva Italia 1 inventò il fenotipo della “Velina,” una creatura con grandi seni e gambe lunghe. Da allora, quasi ogni show televisivo ha esibito una Velina, di solito in piedi vicino a un uomo dalle gambe corte che parla incessantemente. Oggi esiste persino un concorso per Veline. Un’ampia percentuale di ragazze italiane aspira a diventare una Velina, sperando che questo permetterà loro di sposare un calciatore o una pop star – o di diventare ministro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;(…) Un’altra intercettazione telefonica, questa volta dell’inizio dell’estate del 2007, è stata pubblicata su YouTube. Nella conversazione, Berlusconi chiese un favore all’allora direttore di Rai Fiction Agostino Saccà. Saccà (…) Berlusconi chiese prontamente a Saccà, di trovare un lavoro per una starlet che era la ragazza di un senatore della sinistra con il quale Berlusconi era in trattativa. Pochi mesi dopo, il governo dell’allora primo ministro Romano Prodi cadde quando perse la maggioranza al Senato. Antonio Di Pietro, un membro dell’opposizione, disse che Berlusconi, come un magnaccia, aveva speso più tempo per trovare lavoro alle sue donne che prestando attenzione ai problemi del Paese. “Questa è buona, quella è carina, quell’altra ha le tette grosse,” disse Di Pietro, facendo il verso a Berlusconi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Quando la conversazione telefonica tra Berlusconi e Saccà venne pubblicata sul sito web della rivista L’Espresso, orientata a sinistra la risposta di Berlusconi consistette semplicemente nel dire che per fare carriera in Rai, “ti devi prostituire o essere un membro della sinistra” Il tabloid di destra Libero sparò indietro: “Anche Mussolini aveva le sue donne. Ci serve un primo ministro, non un Monaco trappista”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Le maniere volgari del Cavaliere non sembrano averlo danneggiato alle elezioni, e le elettrici non sono esattamente scappate urlando. Una volta Berlusconi ha descritto come, durante una campagna elettorale, le donne lo hanno trattato come una reliquia vivente: “La gente si aggrappava alla mia giacca, e le donne incinte mi chiedevano di mettere la mia mano sulla loro pancia. Altri mi hanno chiesto di mettere le mie mani sui loro occhi, perché non vedevano bene.”&lt;br /&gt;(…)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="xtestonotizie" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Parte 2: ‘Tecnicamente quasi immortale’&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;Come il suo potere, questo statista vuole rendere immortale anche il suo corpo. Assume elixir contro l’invecchiamento, non fuma ed evita di mangiare carne. Recentemente, Berlusconi ha persino cancellato un incontro ufficiale con Günther Oettinger, il governatore dello Stato Tedesco del Baden-Württemberg, perché era atteso ad una stazione termale in Umbria per sottoporsi a un trattamento completo da parte di un noto erborista francese. Dipinge se stesso come uno stacanovista onnipresente che si occupa di tutto. “Sono costantemente al lavoro e non dormo mai più di tre ore a notte” proclama.&lt;br /&gt;Il suo medico personale, Umberto Scapagnini, ha già dichiarato che Berlusconi è “tecnicamente quasi immortale.” Secondo Scapagnini, “il suo fisico e la sua mente hanno già dimostrato una forza sovrumana. È geneticamente straordinario”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;In altre parole, non esiste alcuna ragione per cui Berlusconi non dovrebbe restare in carica da presidente per il resto della sua vita dopo lo scadere della sua attuale legislatura nel 2013. Prima di allora, egli avrà lasciato la sua impronta sull’Italia per due decadi. Il Paese si è riflesso in Berlusconi, anche quando non era al potere. Berlusconi ha stabilito l’agenda e fissato il linguaggio e lo stile della politica. Senza di lui, non ci sarebbe stato un sistema di due schieramenti, né una classe media che vota in blocco né, presumibilmente, nessuna sinistra riformista.&lt;br /&gt;Ha visto venire ed andarsene sette leader dell’opposizione. Dopo le dimissioni di febbraio di Walter Veltroni, che era considerato fino a poco fa un promettente avversario, sono rimaste pochissime forze d’opposizione.&lt;br /&gt;Berlusconi, un miliardario del tutto non religioso (e divorziato),ha guadagnato persino il supporto del Vaticano. Tutto ciò di cui ha avuto bisogno sono stati pochi pronunciamenti ben piazzati e tempisti contro le tecniche anticoncezionali e il suicidio assistito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;“Gli italiani sono afflitti da uno strano desiderio di schiavitù,” ha dichiarato recentemente l’ex presidente Carlo Azeglio Ciampi. Per mancanza di un’alternativa, ha detto Ciampi, sopporterebbero qualsiasi cosa, preferendo discutere delle starlette del primo ministro che del suo deficit di bilancio. Per lo scienziato politico britannico Colin Crouch, l’Italia di Berlusconi è il primo esempio di una “società post-democratica.”&lt;br /&gt;Probabilmente è vero. In ultima analisi, la democrazia non ha nulla a che vedere con la competenza, bensì con il consenso. E davvero nessun altro politico europeo è una macchina di consenso più efficiente di questo scandaloso uomo popolare, con tanto di plastica facciale e sorriso permanente.&lt;br /&gt;In Germania, le politiche di Berlusconi sono normalmente percepite come totale nonsenso. Dopo tutto, questo è lo stesso uomo che, durante un vertice a Trieste, si nascose dietro una colonna&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;e fece trasalire il cancelliere tedesco Angela Merkel quando sbucò esclamando “boo!” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-2611026874368356985?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/2611026874368356985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=2611026874368356985' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2611026874368356985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2611026874368356985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/der-spiegel-come-silvio-berlusconi-e.html' title='Der Spiegel: come Silvio Berlusconi è diventato il Superman italiano'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TT0ij9jeTCI/AAAAAAAAAuk/WO0BmWJu3Ws/s72-c/Der+Spegel_Berlusconi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-3549365415924502568</id><published>2011-01-23T01:53:00.000-08:00</published><updated>2011-01-23T02:48:39.582-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>La narrazione berlusconiana non può più nascondere il bordello di Arcore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Sulla contro-narrazione della vicenda esistenziale di Ruby messa in scena da Signorini ha già detto tutto il sempre bravo &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/01/21/news/e_signorini_cre_la_traviata_di_arcore-11473774/"&gt;Francesco Merlo&lt;/a&gt;. Tutto giusto, tutto condivisibile, ma è persino sprecata tanta sapienza semiologica profusa per spiegare il tentativo penoso di accreditare una versione alternativa, la bella favola dove tutto è al suo posto, ma che davvero non può più nascondere il bordello di Arcore e far passare reati e indegnità alla carica che si ricopre per generosità. Ma forse l’eterna commedia di una concezione dove tutto può essere dissimulato, purché si menta spudoratamente, dove ogni verità può essere capovolta utilizzando l’arsenale mediatico a disposizione, inizia ad incontrare i suoi limiti. Forse, di fronte ad evidenze inoppugnabili, mentre il sultanato sprofonda sempre più nel proprio stesso fango &lt;a href="http://stampaestera.wordpress.com/2009/06/01/the-times-il-clown-getta-la-maschera-ft-berlusconi-cavalca-londa-del-gossip/"&gt;senza più maschera&lt;/a&gt;, anche la coltre mediatica comincia lentamente a diradarsi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-3549365415924502568?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/3549365415924502568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=3549365415924502568' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3549365415924502568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3549365415924502568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/la-narrazione-berlusconiana-non-puo-piu.html' title='La narrazione berlusconiana non può più nascondere il bordello di Arcore'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-6208649913970929771</id><published>2011-01-22T11:34:00.000-08:00</published><updated>2011-01-22T11:35:53.067-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Cuffaro mafioso? Macché, cristiano esemplare</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TTsxYYh25TI/AAAAAAAAAug/9wGuGKua1TY/s1600/0110122145005446_20110122.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="238" src="http://4.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TTsxYYh25TI/AAAAAAAAAug/9wGuGKua1TY/s320/0110122145005446_20110122.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Si scatena la gara di solidarietà dal Pdl e non solo dal Pdl al mafioso Cuffaro, &lt;b&gt;condannato in via definitiva. a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt;Cicchitto e Quagliariello in&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; un a nota congiunta esprimono “solidarietà all'amico Totò Cuffaro per la scelta che ha compiuto” Sandro Bondi: "Sono umanamente e politicamente colpito dalla sentenza della Cassazione nei confronti di Cuffaro". Gianfranco Rotondi: "Cristianamente gli saremo vicini nei giorni difficili che verranno, ma passeranno". Del resto Cuffaro ha atteso la sentenza in religiosa preghiera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ma le dichiarazioni di solidarietà non arrivano soltanto da esponenti del Pdl. &lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt;Casini e Follini, anche loro in &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;un comunicato congiunto si dicono "umanamente dispiaciuti per la condanna di Totò Cuffaro" ed esprimono "rispetto per la sentenza, come è doveroso in uno Stato di diritto e tanto più da parte di dirigenti politici. Ma, non rinneghiamo tanti anni di amicizia e resta in noi la convinzione che Cuffaro non sia mafioso".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-6208649913970929771?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/6208649913970929771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=6208649913970929771' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6208649913970929771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6208649913970929771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/cuffaro-mafioso-macche-cristiano.html' title='Cuffaro mafioso? Macché, cristiano esemplare'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TTsxYYh25TI/AAAAAAAAAug/9wGuGKua1TY/s72-c/0110122145005446_20110122.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-8089356352133523169</id><published>2011-01-22T09:53:00.001-08:00</published><updated>2011-01-22T10:04:24.142-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lega Nord'/><title type='text'>Meritato riposo</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Berlusconi-governo-o-chiedo-il-voto-Bossi-riposati-ci-pensiamo-noi_311573833851.html"&gt;Ha detto “riposati”&lt;/a&gt; e il sottotesto “forse è arrivato il momento che ti togli dalle scatole” non è difficile da leggere. Daniele Sensi, che il fenomeno Lega lo conosce bene, &lt;a href="http://danielesensi.blogspot.com/2011/01/occhio-ai-colpi-di-coda-della-lega.html"&gt;mette in guardia&lt;/a&gt;, e io stesso ho evocato una prospettiva simile &lt;a href="http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2009/06/il-recinto-e-aperto.html"&gt;circa un anno e mezzo fa&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-8089356352133523169?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/8089356352133523169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=8089356352133523169' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8089356352133523169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8089356352133523169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/meritato-riposo.html' title='Meritato riposo'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-1298996220051343845</id><published>2011-01-22T01:52:00.000-08:00</published><updated>2011-01-22T01:52:13.271-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='link'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vaticano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lega Nord'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Link del 21 e 22/01/2011</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.gennarocarotenuto.it/14856-la-politica-estera-al-tempo-di-silvio-berlusconi-la-potenza-regionale-del-bunga-bunga/#more-14856"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La politica estera al tempo di Silvio Berlusconi: la potenza regionale del bunga bunga&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Gennaro Carotenuto su &lt;i&gt;Giornalismo partecipativo&lt;/i&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://danielesensi.blogspot.com/2011/01/occhio-ai-colpi-di-coda-della-lega.html"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Occhio ai colpi di coda della Lega&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Daniele Sensi su &lt;i&gt;L'Anticomunitarista &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.giornalettismo.com/archives/110352/papi-papa-silvio-paga-il-conto-ecco-le-esenzioni-fiscali-per-gli-immobili-della-chiesa/"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Papi &amp;amp; Papa: Silvio paga il conto, ecco le esenzioni fiscali per gli immobili della Chiesa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: small;"&gt;Tommaso Caldarelli su &lt;i&gt;Giornalettismo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-1298996220051343845?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/1298996220051343845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=1298996220051343845' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1298996220051343845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1298996220051343845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/link-del-21-e-22012011.html' title='Link del 21 e 22/01/2011'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-48162401673741073</id><published>2011-01-21T11:02:00.000-08:00</published><updated>2011-01-21T11:02:48.464-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lega Nord'/><title type='text'>Così è più chiaro?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TTnXyicRumI/AAAAAAAAAuY/SiBicF3b2us/s1600/Lega+Cesura+Libri.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" src="http://4.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TTnXyicRumI/AAAAAAAAAuY/SiBicF3b2us/s640/Lega+Cesura+Libri.bmp" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;[clicca sull'immagine per ingrandirla]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Così si capisce meglio che è un partito neofascista? A quando i primi roghi?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-48162401673741073?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/48162401673741073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=48162401673741073' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/48162401673741073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/48162401673741073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/cosi-e-piu-chiaro.html' title='Così è più chiaro?'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TTnXyicRumI/AAAAAAAAAuY/SiBicF3b2us/s72-c/Lega+Cesura+Libri.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-8689244337110050894</id><published>2011-01-21T08:43:00.000-08:00</published><updated>2011-01-21T08:44:11.755-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce talia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vaticano'/><title type='text'>"Serve moralità"...</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ma anche le esenzioni non guastano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Niente Imu per la Chiesa. L'Imposta Municipale Unica, che con la legge sul federalismo fiscale andrà a sostituire l'aliquota Ici, non si applicherà sui beni ecclesiastici. Un'esenzione che non riguarderà solo gli immobili sede di culto e di proprietà della Santa Sede, ma ospedali e cliniche legate alla Chiesa, scuole private, alberghi del mondo cattolico e oratori. Il tutto mentre anche il cardinal Bertone, segretario di Stato, afferma di condividere il turbamento di Napolitano e sottolinea che «la Santa Sede segue con attenzione e in particolare con preoccupazione queste vicende italiane, alimentando la consapevolezza di una grande responsabilità soprattutto di fronte alle famiglie, alle nuove generazioni, alla domanda di esemplarità e di fronte ai problemi che pesano sulla società italiana».&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;(A.&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Gagliarducci su &lt;i&gt;Il Tempo&lt;/i&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-8689244337110050894?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/8689244337110050894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=8689244337110050894' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8689244337110050894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8689244337110050894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/serve-moralita.html' title='&quot;Serve moralità&quot;...'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-6585209352262440561</id><published>2011-01-21T08:22:00.000-08:00</published><updated>2011-01-21T08:22:32.824-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Afghanistan'/><title type='text'>In Afghanistan</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: small;"&gt;Non siamo, né siamo mai stati in Afghanistan in missione di pace, ma in guerra. E non per difendere la democrazia, ma in forza della convinzione che questo sia l’unico modo per salvaguardare i nostri livelli di benessere e perpetuare i nostri stili di consumo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: small;"&gt;Sarebbe desiderabile almeno un po’ più di onestà, e sempre di più dopo ogni tragica perdita, invece della solita retorica dell’eroismo, che si nutre di sangue necessario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-6585209352262440561?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/6585209352262440561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=6585209352262440561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6585209352262440561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6585209352262440561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/in-afghanistan.html' title='In Afghanistan'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-3241551818295093002</id><published>2011-01-19T02:31:00.000-08:00</published><updated>2011-01-19T02:58:36.117-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Il lungo crepuscolo del cavaliere tra agonia e fango</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Che B. provi imbarazzo come sappiamo è impossibile. Però pare sia riuscito a &lt;a href="http://ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/01/17/visualizza_new.html_1619921719.html"&gt;mettere in imbarazzo la Lega&lt;/a&gt;. Che pure non era semplice. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;I suoi fedelissimi e difensori a vario titolo continuano a tirar fuori quando le ragioni della sua privacy violata (ma, di grazia, che cosa dovrebbe ancora fare, esattamente, perché i suoi comportamenti possano essere considerati di rilievo pubblico?) , quando la solita, ossessiva l&lt;a href="http://metilparaben.blogspot.com/2011/01/fossero-solo-la-brambilla-e-la-gelmini.html"&gt;itania degli “eletti dal popolo”&lt;/a&gt; e del presunto ribaltamento della volontà popolare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Intanto, giusto per ricordarci che concussione e induzione alla prostituzione minorile non sono le uniche specialità del cavaliere, saltano fuori altre &lt;a href="http://ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/01/18/visualizza_new.html_1619834172.html"&gt;testimonianze&lt;/a&gt; del suo coinvolgimento negli attentati che nel 1993 insanguinarono l’Italia. Certo, sul piano giudiziario i reati vanno dimostrati, e nessuno ne dubita. Ma il quadro complessivo non è proprio dei più consoni a un presidente del Consiglio. Esistono evidenze storico-antropologiche, alcune delle quali sono sotto gli occhi di tutti, che non devono attendere la verità giudiziaria per essere comprese. Piuttosto, c’è solo da augurarsi che passi significativi vengano finalmente compiuti perché queste evidenze nella verità giudiziaria trovino un riconoscimento. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ma senza andare nemmeno troppo lontano tutto potrebbe essere ridotto a un solo aspetto: altrove il fondato sospetto sarebbe più che sufficiente, e per molto meno. In una qualsiasi democrazia matura B. sarebbe stato licenziato a pedate nel sedere per aver detto, fatto o anche per essere solo fortemente sospettato &lt;i&gt;della centesima parte&lt;/i&gt; delle cose delle quali è fortemente sospettato, o indiziato, o che ha impunemente detto o fatto. Da queste parti, invece, ancora ignoriamo quando ce lo toglieremo dalle scatole, e con quali colpi di coda. L’anomalia italiana prescrive che questo calice avvelenato vada bevuto fino in fondo, che la parabola politica di Silvio Berlusconi possa concludersi solo dopo una lunga agonia per tutto il Paese, non prima che il sultanato sia completamente sprofondato nel fango trascinando con sé tutto quello che può.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-3241551818295093002?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/3241551818295093002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=3241551818295093002' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3241551818295093002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3241551818295093002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/il-lungo-crepuscolo-del-cavaliere-tra.html' title='Il lungo crepuscolo del cavaliere tra agonia e fango'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-3239628412769231335</id><published>2011-01-18T13:35:00.000-08:00</published><updated>2011-01-18T13:38:46.790-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>L'improvviso senso del paradosso di Angelino Alfano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: small;"&gt;Secondo Angelino Alfano, intento a Ballarò ad assolvere a quello che sente come il suo vero mandato, cioè mettere il ministero che presiede al servizio di Silvio Berlusconi, "siamo in presenza di una concussione senza il concusso" (II contesto è quello di una delle &lt;a href="http://www.levanteonline.net/politica/italia/3384-ruby-berlusconi-indagato-per-concussione-e-sfruttamento-della-prostituzione-minorile.html"&gt;due ipotesi di reato&lt;/a&gt; a carico del premier). Sembrerebbe dunque che Alfano abbia improvvisamente sviluppato il senso del paradosso, visto che non mostrò perplessità alcuna quando ci si trovò palesemente con un &lt;a href="http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2009/02/la-logica-capovolta-della-politica.html"&gt;corrotto senza il corruttore&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-3239628412769231335?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/3239628412769231335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=3239628412769231335' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3239628412769231335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3239628412769231335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/limprovviso-senso-del-paradosso-di.html' title='L&apos;improvviso senso del paradosso di Angelino Alfano'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-659364951881892896</id><published>2011-01-17T03:13:00.000-08:00</published><updated>2011-01-17T03:13:31.474-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti umani'/><title type='text'>Test d’italiano per cittadini stranieri: un disastro che viene da lontano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Subordinare il rilascio del documento per soggiornanti di lungo periodo al superamento di un test di italiano, ma senza che ci siano i corsi per imparare, è solo l’ultima aberrazione in tema di politiche su immigrazione e inclusione. Ma questo disastro è stato lungamente preparato. I corsi, infatti, non ci sono ora e non ci sono mai stati. Ora il problema va sollevato con forza anche maggiore, per non averlo affrontato prima, nemmeno in un contesto culturale meno ostile di quello attuale.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;In concomitanza con l’&lt;a href="http://ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/01/13/visualizza_new.html_1641079033.html"&gt;introduzione dei test d’italiano per stranieri&lt;/a&gt;, ai quali sarà subordinata la concessione del documento per soggiornanti di lungo periodo, da più parti si sta giustamente facendo notare che a questo obbligo che viene imposto ai cittadini stranieri non corrisponde alcun piano per l’insegnamento della lingua italiana. Il problema della mancanza di un’offerta adeguata per l’apprendimento dell’italiano acquisisce una nuova rilevanza in relazione all’obbligo dei test, ma non è un problema nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;In Italia i pochi corsi disponibili sono sempre stati a pagamento, oppure erogati da soggetti di volontariato. Il problema, dunque, non è nuovo, tanto che ne ho scritto circa cinque anni fa: (&lt;a href="http://www.l-arcadinoe.com/it/?p=99"&gt;http://www.l-arcadinoe.com/it/?p=99&lt;/a&gt;). Non per una mia speciale lungimiranza sul tema: credo, piuttosto, che tutta la problematica fosse già presente allora. Al tema, semmai, ero e sono sensibile da quando ho vissuto e studiato un anno in Danimarca e ho visto tutt’altro: corsi per l’apprendimento del danese rivolti ai cittadini stranieri che intendevano ottenere la residenza gratuiti e di eccellente livello, con ottimi docenti e tanto di supporto di strumenti audiovisivi. È davvero difficile non imparare quando si viene messi in condizioni del genere. Il principio è semplice, ma è il cuore di una concezione basata sul diritto: una democrazia avanzata deve prima di tutto offrire le condizioni necessarie affinché l’inserimento e l’inclusione siano possibili. In Italia, invece, si sta chiedendo agli immigrati di inserirsi senza fornir loro nemmeno le condizioni minime che a questo scopo sarebbero necessarie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ora la mancanza di un piano per l’apprendimento dell’italiano per stranieri, che pure devono superare una prova di conoscenza della lingua italiana se vogliono ottenere il permesso di soggiorno di lungo periodo, emerge come problema. Ma questo disastro, purtroppo, è stato lungamente preparato. Le politiche sull’immigrazione espresse dalla Lega e da questa maggioranza di governo sono quanto di peggio si possa immaginare, ma la mancanza di un piano per l’apprendimento dell’italiano non è affatto una crepa nuova: &lt;i&gt;non c’è ora e non c’è mai stato&lt;/i&gt;. E forse questo dovrebbe suggerirci che se oggi berlusconismo e leghismo sono in grado di interpretare, alimentare e cavalcare gli umori più beceri e non perdere occasione per fare a pezzi lo Stato di diritto, questo accade anche perché ben poco è stato fatto, nel lungo termine e anche a sinistra, per avvicinare l’Italia a uno Stato di diritto più maturo e compiuto. Né ha mai aiutato, in quest’ottica, il fatto che molte delle iniziative in materia siano sempre state appannaggio della Chiesa, che, certo, ha parzialmente colmato un vuoto, ma ha anche, sostituendo carità a diritti, contribuito a perpetuare il medesimo stato di cose.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; In Italia manca storicamente quella solida intelaiatura che deve esistere per rendere possibile l’inclusione. Questa carenza strutturale è la precondizione migliore di quanto sta accadendo oggi, in un contesto come quello attuale, dove le politiche sull’immigrazione sono dettate dalla Lega. Ora, a guardare le cose con l’occhio dei diritti e di un minimo di buon senso, tutto sembra essersi trasformato in una battaglia dai contorni epocali, diritti contro barbarie, e certamente ora è indispensabile sollevare il problema con forza anche maggiore. Ma questo può accadere perché non si è fatto abbastanza nemmeno in un contesto culturale meno ostile di quello attuale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-659364951881892896?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/659364951881892896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=659364951881892896' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/659364951881892896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/659364951881892896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/test-ditaliano-per-cittadini-stranieri.html' title='Test d’italiano per cittadini stranieri: un disastro che viene da lontano'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-9035502219627830753</id><published>2011-01-12T06:46:00.000-08:00</published><updated>2011-01-12T06:46:39.726-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Amenità</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: small;"&gt;Per la ministrina Marystar Gelmini, ieri sera a Ballarò, la laurea in scienze delle comunicazione è "un'amenità". Questo spiegherebbe almeno perché volesse&lt;a href="http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/08/comunica-senzaltro.html"&gt; conferirne una honoris causa&lt;/a&gt; al grande comunicatore Umberto Bossi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-9035502219627830753?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/9035502219627830753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=9035502219627830753' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/9035502219627830753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/9035502219627830753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2011/01/amenita_12.html' title='Amenità'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-2857721158902560627</id><published>2010-12-23T11:25:00.000-08:00</published><updated>2010-12-23T11:25:44.276-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='link'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Link del 23/12/2010</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.gennarocarotenuto.it/14725-la-riforma-gelmini-e-la-fine-dellrsquouniversitagrave-di-massa/"&gt;La Riforma Gelmini e la fine della Storia dell'Università di massa&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Gennaro Carotenuto su &lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Giornalismo partecipativo&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-2857721158902560627?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/2857721158902560627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=2857721158902560627' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2857721158902560627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2857721158902560627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/12/link-del-23122010.html' title='Link del 23/12/2010'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-3087961813446090834</id><published>2010-12-23T01:35:00.000-08:00</published><updated>2010-12-23T01:37:44.350-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Viva le mani bianche, è così che si disinnesca la trappola della tensione</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TRMXcj4ShcI/AAAAAAAAAuM/G_q1PJFDeoM/s1600/mani_bianche.JPEG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="172" src="http://1.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TRMXcj4ShcI/AAAAAAAAAuM/G_q1PJFDeoM/s400/mani_bianche.JPEG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Il gesto di Napolitano che &lt;a href="http://it.euronews.net/2010/12/23/riforma-gelmini-napolitano-riceve-studenti/"&gt;ha ricevuto&lt;/a&gt; ieri una delegazione di studenti è stato importante, distensivo, necessario, ed è significativo nel contempo del fatto che questo movimento, che &lt;a href="http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/12/una-nuova-strategia-della-tensione.html"&gt;ho definito&lt;/a&gt; con due aggettivi, pacifico e consapevole, che le manifestazioni di ieri hanno pienamente confermato, abbia dovuto attendere l’iniziativa del presidente della Repubblica per trovare un interlocutore. Il primo e più logico degli interlocutori doveva essere il ministro dell’Istruzione, che però, inadeguato e dedito solo al compito distruttivo che le è stato assegnato, si è sempre rifiutata di incontrarli. Restano le mani bianche, simbolicamente efficaci, è così che si disinnesca la trappola della tensione che era pronta a scattare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-3087961813446090834?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/3087961813446090834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=3087961813446090834' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3087961813446090834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3087961813446090834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/12/viva-le-mani-bianche-e-cosi-che-si.html' title='Viva le mani bianche, è così che si disinnesca la trappola della tensione'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TRMXcj4ShcI/AAAAAAAAAuM/G_q1PJFDeoM/s72-c/mani_bianche.JPEG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-6913733670421902163</id><published>2010-12-22T04:42:00.000-08:00</published><updated>2010-12-22T12:32:25.514-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>I numeri del Paese reale. Quello che il Tg1 non dice.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Non ci vuole molto per rendersi conto di come sta andando l’Italia, non ci sarebbe nemmeno bisogno di scavare troppo, è sufficiente mettere insieme le notizie e dissipare la coltre di disinformazione che giornalmente presenta un paese che non esiste. Ecco alcuni dati diffusi in questi giorni dall’OCSE, da Bankitalia e dalla Cgia di Mestre.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;(1) Secondo i dati diffusi dall’OCSE, l’Italia è terza al mondo per pressione fiscale, preceduta solo da Svezia e Danimarca. Con l’aggravante che Danimarca e Svezia sono paesi dove, a differenza dall’Italia, il prelievo fiscale viene ridistribuito per alimentare un Welfare capillare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;(2) Un rapporto di Bankitalia su ”La Ricchezza delle famiglie italiane”, mette in evidenza che il 45% della ricchezza complessiva degli italiani a fine 2008 si concentrava nelle mani del 10% delle famiglie, mentre la metà delle famiglie, quelle a basso reddito, detiene appena il 10% della ricchezza complessiva.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;(3) In uno studio dei ricercatori Giuseppe Cappelletti e Giovanni Guazzarotti della Banca d'Italia appena pubblicato sul sito, si afferma che “La diminuzione del tasso di sostituzione tra retribuzione e pensione previsto nei prossimi anni e l'ancora scarsa adesione alla previdenza integrativa farà sì che molti lavoratori in futuro si troveranno” "esposti a un forte rischio previdenziale, ovvero alla possibilità che, raggiunta l'età del pensionamento, si trovino a non avere risorse sufficienti a mantenere un tenore di vita adeguato".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;(4) Secondo i dati forniti dalla Cgia di Mestre, il debito medio delle famiglie consumatrici italiane, generato dall'accensione di mutui per l'acquisto della casa, dai prestiti per l'acquisto di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili sfiora i 20 mila euro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Qual è il quadro generale che emerge da questi dati? Molto diverso da quello offerto dalle veline di regime. L’Italia è un paese dove la pressione fiscale è elevatissima, senza per giunta far ricadere i benefici sulle fasce sociali più deboli ed esposte; è un paese dove esiste un’elevata e crescente diseguaglianza sociale, dove le famiglie sono costrette ad indebitarsi oltremodo e dove, di questo passo, eserciti di lavoratori “atipici” (ma, siamo seri, si parla quasi di un’intera generazione) avrà una pensione insufficiente e vivere in modo dignitoso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Di fronte a questo stato di cose la maggioranza di governo non si è limitata a non far nulla: ha coltivato l’arte di sostituire la propaganda ai fatti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;E chi protesta è un terrorista. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-6913733670421902163?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/6913733670421902163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=6913733670421902163' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6913733670421902163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6913733670421902163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/12/i-numeri-del-paese-reale-quello-che-il.html' title='I numeri del Paese reale. Quello che il Tg1 non dice.'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-8788451850457115792</id><published>2010-12-21T01:47:00.000-08:00</published><updated>2010-12-21T10:35:14.580-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Una nuova strategia della tensione?</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni (…). Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì».&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Francesco Cossiga, 23/10/2008 intervistato dal quotidiano “Il Giorno”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TRB3gU---bI/AAAAAAAAAuI/i3Mtt-NrY-4/s1600/Scontri+Piazza+Navona.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="246" src="http://3.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TRB3gU---bI/AAAAAAAAAuI/i3Mtt-NrY-4/s400/Scontri+Piazza+Navona.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Quando, pochi giorni dopo, a Piazza Navona un manipolo di neofascisti armati di mazze causò lo scontro con studenti disarmati, fu difficile sottrarsi alla sensazione che la linea dettata da Cossiga avesse trovato una pronta attuazione. A molti il legame con le parole pronunciate da Cossiga apparve sinistro e indicativo della volontà di gettare discredito su un movimento studentesco che già allora, muovendo i suoi primi passi, si era mostrato pacifico e consapevole. Non ci fu, infatti, altra violenza, altra minaccia all’ordine pubblico al di là di quella innescata dai personaggi nella foto (sopra) che, se qualcuno reclutò nei centri sociali, non è certamente in quelli di sinistra che dovette andare a cercarli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;"Voglio fare un appello: genitori, dite ai vostri figli di stare a casa. Quelle manifestazioni sono frequentate da potenziali assassini. Vanno evitate".&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;“Invece delle sciocchezze che vanno dicendo i vari Cascini e Palamara, qui ci vuole un 7 aprile. Mi riferisco a quel giorno del 1978 in cui furono arrestati tanti capi dell'estrema sinistra collusi con il terrorismo".&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Maurizio Gasparri, dichiarazioni di questi giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;A distanza di due anni, stesso governo, stesso movimento, identiche le ragioni di fondo della protesta. La differenza è che in questo torno di tempo si sono aggiunti altri due anni di berlusconismo e di incapacità di contrastarlo, di palese assenza di una degna rappresentanza politica per molti, per troppi e di conseguente frustrazione; di demolizione dell'università e della scuola pubblica e di sorda inerzia, da parte di questa maggioranza di governo, nei confronti di ogni legittima richiesta: di futuro, non di altro. Il parallelismo adombrato da Gasparri è del tutto anti-storico, ma nessuno nel Pdl ha preso le distanze dalle sue dichiarazioni. Le parole di Gasparri sono irresponsabili, ma difficilmente possono essere considerate casuali: al contrario, sembrano rivelatrici di un tentativo preciso. La violenza naturalmente c’è stata e l’abbiamo vista, ma il punto è chi l’abbia commessa e per quali fini. Infiltrati? Il dubbio è più che legittimo; e può anche darsi che a forza di non avere risposte qualcuno fino a quel momento pacifico si sia incazzato, o si sia fatto trascinare. In questo caso, sbagliando. Quello che è certo è che la violenza è funzionale al “potere”: si teme un movimento pacifico, almeno nella larga maggioranza degli elementi che lo compongono, e consapevole, nelle sue rivendicazioni, &lt;i&gt;proprio perché&lt;/i&gt; &lt;i&gt;tendenzialmente pacifico e consapevole&lt;/i&gt;. Il tentativo di rappresentarlo come violento e di equiparare i manifestanti agli ultras estendendo il “Daspo” alle piazze, come vorrebbe il ministro dell’Interno Maroni, assolve a un duplice scopo: cercare di delegittimarlo e, simultaneamente, creare un nemico che non esiste, legittimando per contro, in nome della repressione, un governo che non governa, composto da una maggioranza le cui pulsioni eversive sono le sole a non avere bisogno di alcuna dimostrazione. Se i singoli dettagli possono non essere chiari, la comprensione generale di questo disegno non deve attendere alcuna prova giuridica, perché ha un’evidenza antropologica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-8788451850457115792?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/8788451850457115792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=8788451850457115792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8788451850457115792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8788451850457115792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/12/una-nuova-strategia-della-tensione.html' title='Una nuova strategia della tensione?'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TRB3gU---bI/AAAAAAAAAuI/i3Mtt-NrY-4/s72-c/Scontri+Piazza+Navona.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-5683951465465954619</id><published>2010-12-16T05:07:00.000-08:00</published><updated>2010-12-16T07:53:29.097-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lega Nord'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>In arrivo il Facebook padano</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TQoO4G1PUNI/AAAAAAAAAuE/i9envqrbB80/s1600/Feispadania.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://4.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TQoO4G1PUNI/AAAAAAAAAuE/i9envqrbB80/s640/Feispadania.bmp" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Se mai servisse un’ulteriore conferma che il fenomeno leghista è stato drammaticamente sottovalutato, è in arrivo &lt;a href="http://facepadania.altervista.org/"&gt;“il primo social network per gente del nord”.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Le domande sarebbero molte, ma una delle cose che mi lascia più interdetto è la categoria “argomenti padani”. Posso immaginare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Normal12Hanging" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;L’Italia è tagliata in due, fino a Marche e Umbria, regioni "rosse" dove però la Lega cresce; da notare poi le lingue: “lingua padana” (la legittimità della definizione è dibattuta e per lo meno dubbia) e inglese, l’italiano non è contemplato nemmeno come lingua straniera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-5683951465465954619?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/5683951465465954619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=5683951465465954619' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5683951465465954619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5683951465465954619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/12/in-arrivo-il-facebook-padano.html' title='In arrivo il Facebook padano'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' 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Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Corriere della Sera&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://facepadania.altervista.org/"&gt;In arrivo il Facebook padano&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Feispadania&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;(via Daniele Sensi)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-5484367715302456601?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' 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Popolo'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-3352967685137133992</id><published>2010-12-13T01:27:00.000-08:00</published><updated>2010-12-13T01:27:48.770-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='link'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Link del 10-13/12/2010</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.gennarocarotenuto.it/14645-futuro-e-libert-per-silvio/"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Futuro e libertà per Silvio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Gennaro Carotenuto su Giornalismo partecipatvo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.giornalettismo.com/archives/102804/silvio-intimidisce-la-consulta-il-legittimo-impedimento-e-rimandato/"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Silvio intimidisce laConsulta? "Il legittimo impedimento è rimandato"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Tommaso Caldarelli su &lt;i&gt;Giornalettismo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-3352967685137133992?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/3352967685137133992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=3352967685137133992' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3352967685137133992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3352967685137133992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/12/link-del-10-13122010.html' title='Link del 10-13/12/2010'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-6770014061237965504</id><published>2010-12-09T09:17:00.000-08:00</published><updated>2010-12-09T09:17:04.885-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wikileaks'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='link'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lega Nord'/><title type='text'>Link dell'8-9/12/2010</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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font-size: 10pt;"&gt;Wikileaks as We kill X&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;i&gt;Il blog di Aly Baba Faye&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-6770014061237965504?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/6770014061237965504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=6770014061237965504' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6770014061237965504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6770014061237965504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/12/link-dell8-9122010.html' title='Link dell&apos;8-9/12/2010'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-3118537432697773493</id><published>2010-12-09T02:59:00.000-08:00</published><updated>2010-12-09T09:11:05.690-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Prime pagine "da collezione"</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Questo blog si basa sull’idea, sintetizzata nel nome, che l’attualità, che la scrittura in Rete inevitabilmente privilegia, debba tuttavia essere inquadrata in una prospettiva più ampia (storica) per essere correttamente intesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;(Poi, ovviamente, è un blog personale, capita anche che ci scrivo quello che mi passa per la testa).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Comunque, in quest’ottica, appare fuor di dubbio che rimarranno come documenti storici alcune pagine di quotidiani apparse in questi giorni, nelle quali si specchia il lato più illiberale e violento della maggioranza di governo espressa dal Pdl. Documenti storici in che senso? Quando si definisce un qualunque prodotto culturale un “documento storico” non si esprime un giudizio di valore; si afferma, piuttosto, che quel prodotto racconta efficacemente il suo tempo (per lo stesso motivo per cui, a titolo di esempio, i film dei Vanzina raccontano bene una certa Italia, pur essendo pessimi e anzi &lt;i&gt;proprio perché&lt;/i&gt; pessimi).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TQC19P2u0FI/AAAAAAAAAt4/xIhz_MlMBto/s1600/Padania+7+dicembre+-+Nonleggerlo.PNG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="290" src="http://1.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TQC19P2u0FI/AAAAAAAAAt4/xIhz_MlMBto/s400/Padania+7+dicembre+-+Nonleggerlo.PNG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ecco, queste prime pagine è bene conservarle, ricordarle, fissarle nella memoria. Le immagini sono state prelevate dal sempre ottimo &lt;a href="http://nonleggerlo.blogspot.com/"&gt;&lt;i&gt;Nonleggerlo&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, che, a proposito della prima pagina della Padania, chiosa efficacemente: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;(…) &lt;i&gt;a loro non interessa se quel marocchino è innocente o colpevole, in questi casi pfuà, al garantismo, oramai poco importa, qualcosa avrà fatto comunque, pazienza se il quadro indiziario è praticamente &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/10_dicembre_06/yara-ricominciano-ricerche_a85f1592-0118-11e0-96e9-00144f02aabc.shtml"&gt;&lt;b&gt;crollato&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, ma che razza di giustizia è questa!, proprio ora che avevamo già pronti i &lt;a href="http://www.repubblica.it/images/2010/12/05/202815781-b932c60c-e7a4-49c0-bc03-cb612668311f.jpg"&gt;&lt;b&gt;cartelloni&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, proprio ora che c'andava così bene, per la campagna elettorale.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TQC2Q0_7m1I/AAAAAAAAAt8/swEnTqxVz2g/s1600/Libero+4+12+2010+prima+pagina+-+Nonleggerlo.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TQC2Q0_7m1I/AAAAAAAAAt8/swEnTqxVz2g/s400/Libero+4+12+2010+prima+pagina+-+Nonleggerlo.png" width="340" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;La campagna di Libero nei confronti dei “traditori” di Fli è a dir poco intimidatoria e riecheggia metodi che hanno segnato pagine molto buie della nostra storia. Ovvio, se interpellati direbbero: ma noi volevamo dire “&lt;i&gt;puniti&lt;/i&gt; dal popolo”, “puniti dalle urne”, ma l’ambiguità non è casuale, è sull’ambiguità che si gioca per far passare un messaggi violento. E, a completare un trittico perfetto, si deve ricordare la raccolta firme de “Il Giornale” contro Roberto Saviano, uno scrittore che vive sotto scorta per aver denunciato la mafia. Questi giornali ci parlano dell’Italia di oggi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Né deve essere sottovalutata, a corredo di tutto ciò, la litania degli “eletti dal popolo” e del presunto ribaltamento della volontà popolare, che mira a ridurre la democrazia al consenso. Questa concezione è populista, pericolosa, e in definitiva, nel modo in cui viene ossessivamente ripetuta, del tutto falsa: la democrazia non si riduce al consenso: perché un governo sia democratico non è sufficiente che sia stato democraticamente eletto, deve anche governare democraticamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-3118537432697773493?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/3118537432697773493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=3118537432697773493' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3118537432697773493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3118537432697773493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/12/prime-pagine-da-collezione.html' title='Prime pagine &quot;da collezione&quot;'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TQC19P2u0FI/AAAAAAAAAt4/xIhz_MlMBto/s72-c/Padania+7+dicembre+-+Nonleggerlo.PNG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-7032719872584103047</id><published>2010-12-07T09:03:00.000-08:00</published><updated>2010-12-08T14:04:24.646-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>L'ingiovanardimento della società</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Giovanardi. “Una società gay farebbe morire il mondo”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;L’affermazione di Giovanardi, non nuovo a performance analoghe, non è solo profondamente intollerante, ovviamente è anche sciocca. Se non fosse che simili deliri omofobi vengono reiterati di continuo, se non fosse che nella mentalità greve che rivela è assolutamente tragica la frase avrebbe persino una sua involontaria comicità, non appena si cerchi, invano, di darle un qualsiasi senso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Sfugge alla mia capacità di comprensione, infatti, cosa debba intendersi con “società gay”: ci sono sempre stati eterosessuali, omosessuali e bisessuali, e sempre ci saranno, si spera con pari legittimità e diritto, ma che cosa può davvero far pensare ad una persona raziocinante e di buon senso (quindi è chiaro che Giovanardi è tagliato fuori) che stiamo andando verso una tale epocale sproporzione da minacciare la sopravvivenza della specie? Il fatto che la società non sia abitata esclusivamente da eterosessuali, dunque, per Giovanardi conterrebbe in sé un potenziale rischio di estinzione del genere umano, insomma è evidente che l’ineffabile Giovanardi, e insieme a lui, temo parecchie altre menti non molto fini, pensa con timore, come dire, a un progressivo infrocimento della società. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ma, di grazia, come dovrebbe accadere? Altre dichiarazioni di Giovanardi ci illuminano sulle dinamiche: “&lt;i&gt;se i movimenti dell’orgoglio omosessuale fossero prevalenti o riuscissero a convincere il mondo che quella e’ la strada giusta allora il mondo finirebbe nell’arco di una generazione&lt;/i&gt;”.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Un momento... ora è più chiaro, ma certo, e se avesse ragione?&amp;nbsp; Vediamo, gli eterosessuali corrotti dal messaggio del malefico “partito degli invertiti”, in realtà una vera e propria setta che ha come scopo quello di invertire l’umanità intera per farla estinguere, cadrebbero inesorabilmente, uno dopo l’altro, nella perfida trappola sodomita! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Sentendo esternazioni come quelle di Giovanardi emerge, piuttosto, un problema sociale serio, e questo vero, purtroppo: il suo crescente &lt;b&gt;ingiovanardimento&lt;/b&gt;, concetto al quale, invece, è possibile dare un referente, un senso chiaro. Si tratta dell’affermarsi dell’idea, grave, intollerante, antidemocratica, che il diritto di piena cittadinanza ed espressione, che spetta a qualsivoglia minoranza (intendo in democrazia) vada in realtà guardato come una minaccia da scongiurare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-7032719872584103047?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/7032719872584103047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=7032719872584103047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7032719872584103047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7032719872584103047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/12/lingiovanardimento-della-societa.html' title='L&apos;ingiovanardimento della società'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-5088591337186013979</id><published>2010-12-05T11:54:00.000-08:00</published><updated>2010-12-07T14:47:13.725-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Cartelli razzisti...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TPvtYPaX78I/AAAAAAAAAtw/nnUlyhAkocc/s1600/Brembate+cartello+razzista.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TPvtYPaX78I/AAAAAAAAAtw/nnUlyhAkocc/s320/Brembate+cartello+razzista.jpg" width="259" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;La Stampa&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;"Yara uccisa", si cerca il corpo&lt;u&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;Fermato marocchino di 22 anni&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Il Giornale&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="titolotopcenterbig"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Yara, straniero fermato per omicidio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span class="titolotopcenterbig"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Il sindaco: "Nessuna caccia all'uomo" &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="titolotopcenterbig"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Il giorno&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Yara, fermato un marocchino&lt;u&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Lui: "Ma non l'ho uccisa io &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;E spuntano cartelli xenofobi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Sono solo i titoli di alcuni quotidiani online; interrompo una rassegna che potrebbe seguitare, con risultati facilmente prevedibili (per tacere della televisione). Io non so se il giovane uomo che è stato fermato perché sospettato di omicidio in relazione alla scomparsa di Yara Gambirasio sia o meno colpevole di omicidio e/o di occultamento di cadavere, questo lo chiariranno le indagini. Ma resto convinto che un giornalismo serio di un paese civile dovrebbe titolare: “&lt;b&gt;&lt;i&gt;fermato un uomo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”, dopodiché nel caso specifico l’origine poteva essere tranquillamente declinata nel corpo della notizia, a proposito del fermo sul traghetto, una circostanza che rendeva opportuni ulteriori dettag&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;li. Certa stampa - e purtroppo non solo quella da cui te lo aspetti - ha poco da denunciare con apprensione o persino con ipocrita indignazione il fatto che spuntino cartelli xenofobi, se i primi cartelli xenofobi li mette proprio certa stampa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;b&gt;UPDATE&lt;/b&gt; 6 dicembre, ore 19:50: Appunto. Ora viene fuori che avevano &lt;a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/12/06/news/yara_sospese_le_ricerche_a_brembate_si_aspetta_la_confessione_del_marocchino-9877531/"&gt;sbagliato a tradurre&lt;/a&gt; la frase incriminata dell'intercettazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-5088591337186013979?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/5088591337186013979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=5088591337186013979' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5088591337186013979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5088591337186013979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/12/cartelli-razzisti.html' title='Cartelli razzisti...'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TPvtYPaX78I/AAAAAAAAAtw/nnUlyhAkocc/s72-c/Brembate+cartello+razzista.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-5371796414410129968</id><published>2010-12-04T03:32:00.000-08:00</published><updated>2010-12-05T06:09:05.438-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><title type='text'>Berlusconi-Putin: da Wikileaks importanti conferme, più che rivelazioni</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TPoofLRsd1I/AAAAAAAAAts/c6_JaIAP2A4/s1600/Wikileaks-001.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="192" src="http://1.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TPoofLRsd1I/AAAAAAAAAts/c6_JaIAP2A4/s320/Wikileaks-001.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Secondo i rapporti di Wikileaks, dunque, Silvio Berlusconi avrebbe tratto personalmente vantaggio dai suoi rapporti con Putin, in particolare dagli ingenti contratti energetici conclusi con la Russia. Né appare molto lusinghiera nei confronti del cavaliere la definizione datane da diplomatici del Dipartimento di Stato americano, di “portavoce di Putin”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Cosa c’è di vero, e cosa ci dicono di nuovo i rapporti di Wikileaks?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;In primo luogo, trattandosi di lettere confidenziali di diplomatici americani, è interessante mettere in contrasto quanto ne emerge con il linguaggio ufficiale della diplomazia, per scoprirvi delle comprensibili differenze. Le opinioni che si trovano espresse nelle lettere confidenziali vanno evidentemente prese sul serio, proprio perché non sono state scritte per essere rese pubbliche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Berlusconi assicura di non aver mai avuto interessi personali nei suoi rapporti con Putin - e reitera la tiritera che lui è dedito solo agli interessi dell’Italia. Ma ammettiamo pure che un tale interesse personale non ci sia stato, e sorvoliamo anche sull’abitudine, più che nota, del cavaliere di elargire regali personali che vanno ben oltre il protocollo diplomatico; e sorvoliamo anche, se mai questo fosse possibile, sulla sua abitudine a confondere rapporti personali e rapporti politici, che in realtà è un suo marchio distintivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Anche se riuscissimo a sorvolare abilmente su tutto questo, rimangono alcune evidenze, che i rapporti di Wikileaks confermano: in primo luogo che l’asse Berlusconi-Putin sia in politica internazionale il rapporto privilegiato del cavaliere non appare in dubbio. Così come è difficile dubitare che in questo rapporto Berlusconi abbia sempre avuto un ruolo decisamente subalterno, visto lo strapotere energetico delle Russia e la dipendenza dell’Italia, non diversamente da mezza Europa, dal gas russo. Di tutto questo si potrebbe anche non fare, dunque, una colpa speciale al cavaliere, se non fosse per quell’eccesso di simpatia, di ammirazione nei confronti del leader di un regime, definito recentemente “dono di Dio” da Silvio Berlusconi, che ricorre in modo sistematico all’eliminazione fisica degli oppositori. C’è una concezione a dir poco disinvolta della politica estera, oltre che certamente una sintonia naturale, nell’eleggere a propri interlocutori prediletti e soci in affari personaggi come Putin e Gheddafi, che non hanno, come dire, grande riguardo per i diritti umani, ma quello che conta, appunto, sono i contratti, sono gli affari. Ne emerge un profilo di statista profondamente mediocre, oltre alla condiscendenza, quando non complicità nella sistematica violazione dei diritti; emerge, ancora, l’assenza di una qualunque linea coerente di politica estera, che non si fa scrupolo di ridurre i rapporti diplomatici a incontri d’affari. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Chi si ostina a tesserne l’elogio di statista ha sempre sostenuto che il cavaliere viene accolto ovunque, dalla Casa Bianca al Cremlino; i rapporti di Wikileaks offrono una conferma del fatto che la cifra del cavaliere è, semmai, sempre stata quella di compiacere l’interlocutore del momento, un atteggiamento che può certamente produrre dei vantaggi sull’immediato. Ma solo sull’immediato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Non è un caso che l’Italia del cavaliere sia la porta per l’Europa di personaggi che, diversamente, farebbero molta fatica a farsi accettare, come accadde per il falco dell’ultradestra israeliana &lt;a href="http://www.blogger.com/goog_392435108"&gt;A&lt;/a&gt;&lt;a href="http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2009/05/le-affinita-elettive-lieberman-e.html"&gt;vigdor Liebermann&lt;/a&gt; che all’indomani dell’insediamento del nuovo governo e tormentato da guai giudiziari scelse senza esitazione l’Italia come prima tappa del suo viaggio europeo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;C’è, poi, il ritratto che del cavaliere emerge da parte americana: “un leader “vanitoso e inefficace”, è questo il giudizio che mostra una considerazione ben diversa da quella suggerita dalla recente, lusinghiera dichiarazione del Segretario di Stato americano Hillary Clinton, in realtà una toppa, puntualmente riproposta per giorni ad apertura di tutti i telegiornali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;È nuovo, tutto questo, è una rivelazione? No, direi di no, si tratta piuttosto di puntuali conferme. Certamente importanti, certamente non derubricabili a puro gossip. E importante è il fatto che internet si confermi un importante strumento per la diffusione di notizie e fatti che evidentemente la propaganda è sempre meno capace di nascondere, e che da oggi sarà più difficile negare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-5371796414410129968?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/5371796414410129968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=5371796414410129968' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5371796414410129968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5371796414410129968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/12/berlusconi-putin-da-wikileaks.html' title='Berlusconi-Putin: da Wikileaks importanti conferme, più che rivelazioni'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TPoofLRsd1I/AAAAAAAAAts/c6_JaIAP2A4/s72-c/Wikileaks-001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-2540418551877050585</id><published>2010-11-28T02:05:00.000-08:00</published><updated>2010-11-28T02:15:41.770-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vaticano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Concorrenza spietata</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;Apprendendo la notizia che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;il presidente dell'associazione telespettatori cattolici 'Aiart', Luca Borgomeo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;avrebbe protestato all’indirizzo della Rai contro la presenza di Paolo Fox e del suo popolare oroscopo in prima serata, mi è venuta subito in mente una cosa di qualche tempo fa, che ho letto su &lt;a href="http://www.criticaliberale.it/"&gt;Critica liberale&lt;/a&gt;, a firma vetriolo, ma davvero buona per tutte le stagioni:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;h4 style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;il nuovo positivismo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h4&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;Proteste cattoliche e censure dell’Agcom per la messa in onda sulla Tv di Stato dell’oroscopo di fine anno: a loro dire, pura superstizione. Giustissimo. Riserviamo la televisione solo a cose scientificamente provate, come l’immacolata concezione, l’incarnazione di Dio e la resurrezione della carne. [vetriolo] &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-2540418551877050585?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/2540418551877050585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=2540418551877050585' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2540418551877050585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2540418551877050585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/concorrenza-spietata.html' title='Concorrenza spietata'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-2808373570277269523</id><published>2010-11-28T01:34:00.000-08:00</published><updated>2010-11-28T01:38:23.605-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stampa estera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Rompicapo</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 13pt;"&gt;“&lt;i&gt;How can this man still be in power?&lt;/i&gt;”,cioè “Com’è possible che quest’uomo sia ancora al potere?” è la domanda che si pone Tobias Jones in un recente articolo su The Guardian (&lt;a href="http://italiadallestero.info/archives/10452"&gt;qui&lt;/a&gt; tradotto in italiano). Detto che l’articolo parla della politica italiana, è del tutto superfluo precisare a chi si riferisca. Anche perché la domanda, ovviamente, è più che legittima, ma il bello (si fa per dire) è che titoli simili a questo compaiono con una certa insistenza sulla stampa internazionale da almeno un paio d’anni. Insomma, più che una domanda è diventato un vero rompicapo, e va da sé che non esiste una risposta semplice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-2808373570277269523?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/2808373570277269523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=2808373570277269523' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2808373570277269523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2808373570277269523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/rompicapo.html' title='Rompicapo'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-4867846652273304446</id><published>2010-11-26T02:48:00.000-08:00</published><updated>2010-11-26T04:40:36.132-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Protesta per l'università: Il Giornale al solito gioca a confondere le acque</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;L’anomalia de &lt;i&gt;Il Giornale&lt;/i&gt; non sta nell’essere espressione di una precisa parte politica, ma nel fatto che questa sia la sua sola ed esclusiva ragion d'essere. In un articolo di oggi sulla protesta per l'università si legge:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Le critiche, a ben vedere, si concentrano sui tagli, ma essi non fanno parte della riforma. I tagli sono un aspetto legato all’approccio che il Tesoro ha avuto nei confronti della crisi internazionale. Si possono quindi criticare i tagli ma non si possono confondere con la riforma. È un errore banale, da non addetti ai lavori, che nel passato non avremmo sentito fare da membri di un mondo specializzato ed «esoterico» come quello dell’università, dire che «la riforma taglia le risorse» quando si sa benissimo che le risorse sono una variabile mentre la normativa un assetto stabile.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ma, insomma, il nesso non è in questione, perché i tagli e la riforma sono il prodotto di una volontà politica precisa, che parla con una sola voce e che, con il pretesto di sradicare il clientelarismo (il che sarebbe più che condivisibile, ma è forse credibile questa volontà se caldeggiata da un governo che annovera tra le sue fila schiere di indagati, condannati, collusi con le mafie ecc.?) vuole in realtà lasciar morire la scuola pubblica e togliere risorse all’università e alla cultura. Perché questa “riforma” è semplicemente uno dei parti peggiori del berlusconismo, la temperie (in)culturale nella quale non c’è alcun bisogno di formare il cittadino attraverso la scuola, perché si forma il suddito attraverso televisione e propaganda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-4867846652273304446?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/4867846652273304446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=4867846652273304446' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/4867846652273304446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/4867846652273304446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/protesta-per-luniversita-il-giornale-al.html' title='Protesta per l&apos;università: Il Giornale al solito gioca a confondere le acque'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-7371753977027607384</id><published>2010-11-26T01:54:00.001-08:00</published><updated>2010-11-26T02:55:03.393-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>L'istigatore</title><content type='html'>&amp;nbsp;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Otmm9q2yEqo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Otmm9q2yEqo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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il Giornale, preoccupato, attacca con violenza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Fino ad oggi &lt;i&gt;Il Giornale&lt;/i&gt; &amp;amp; Co. non si erano occupati molto di Saviano, ma con “Vieni via con me” l’intellettuale è entrato nel mirino della macchina del fango. Come mai? La risposta a questa domanda è di una semplicità sconcertante, &lt;b&gt;il punto è la televisione&lt;/b&gt;, che fino ad oggi è stato il centro dell'impero berlusconiano; certo oltre al Grande Fratello, ai reality show e tutto il resto c’è sempre stato anche altro, compresi i programmi cosiddetti “antiberlusconiani”, ma fino ad oggi hanno riguardato, per dirla con Severgnini, il Five Million Club, i cinque milioni di italiani informati che non sono decisivi elettoralmtente. “Vieni via con me” ha sfondato quel tetto che sembrava segnare il limite ad ogni alternativa, di qui le &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/rifiuti_napoli_saviano_incolpa_nord/23-11-2010/articolo-id=488730-page=0-comments=1"&gt;attenzioni speciali&lt;/a&gt; del Giornale, e &lt;a href="http://www.iltempo.it/politica/2010/11/23/1218624-fazio_saviano_tirano_bidone.shtml"&gt;non solo&lt;/a&gt; del Giornale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;La lucidità, la forza delle argomentazioni e, aggiungo, l’onestà intellettuale di quel Roberto Saviano che va fuori e racconta quello che vede, come lui stesso ama dire, hanno avuto in televisione un effetto dirompente e inatteso. La reazione è un attacco personale e violento, nello stile del Giornale, che definisce Saviano il “nuovo predicatore”. Non sarà che il motivo di tanto astio e tanta preoccupazione sta nel fatto che Saviano riesce a spiegare in modo semplice e chiaro, con la forza e la passione delle idee, l’amore per la verità e la forza dei dati, cose molto complicate? E che le spiega a 10 milioni di persone? Come, per esempio, il fatto che il problema dei rifiuti a Napoli non risiede nella mancanza di senso civico dei napoletani, non in una presunta impossibilità congenita del popolo napoletano di comprendere l’avanzata civiltà della raccolta differenziata, ma nel fatto che la Campania è la discarica del Nord Italia e di mezza Europa e che il&amp;nbsp; grande business dello smaltimento dei rifiuti è gestito dalla Camorra che fa affari d’oro?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Troppa verità, e detta tutta insieme, per giunta. Saviano ha fatto breccia, ed erano anni che non succedeva, nel cuore pulsante della satrapia berlusconiana, mostrando che un’altra televisione è possibile. La preoccupazione del Giornale è tutta qui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-7560448644129793699?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/7560448644129793699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=7560448644129793699' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7560448644129793699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7560448644129793699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/saviano-fa-unaltra-televisione-il.html' title='Saviano fa un’altra televisione; il Giornale, preoccupato, attacca con violenza'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-8681587080646512455</id><published>2010-11-21T09:39:00.000-08:00</published><updated>2010-11-22T01:29:46.659-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stampa estera'/><title type='text'>Questa volta l’Houdini della politica italiana potrebbe non riuscire a cavarsela</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Riporto di seguito, nella mia traduzione, i passaggi più significativi di un articolo uscito in questi giorni sul &lt;i&gt;New York Times&lt;/i&gt;, a firma Rachel Donadio (ppc). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Nel corso degli anni, il primo ministro Silvio Berlusconi ha meravigliato gli italiani con i suoi poteri alla Houdini, sfuggendo alle più complicate trappole della politica e riprendendosi quando tutte le probabilità erano contro di lui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Ma questa volta, mentre la crisi politica si aggrava e sembra pronta a far cadere il governo in poche settimane, c’è qualcosa di notevolmente diverso in Italia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="longtext"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 10pt;"&gt;Come si potrebbe raccontare?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a href="http://stampaestera.wordpress.com/2010/11/22/the-new-york-times-questa-volta-l%E2%80%99houdini-della-politica-italiana-potrebbe-non-riuscire-a-cavarsela/"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Leggi tutto su Stampa Estera...&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-8681587080646512455?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/8681587080646512455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=8681587080646512455' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8681587080646512455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8681587080646512455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/questa-volta-lhoudini-della-politica.html' title='Questa volta l’Houdini della politica italiana potrebbe non riuscire a cavarsela'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-1773636207636502309</id><published>2010-11-20T02:29:00.001-08:00</published><updated>2010-11-20T02:44:21.543-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Saviano, logica e realtà</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;L’argomentazione di Saviano, che per i suoi detrattori è un “teorema” e che tanto ha fatto infuriare il ministro (leghista) dell’Interno Roberto Maroni, ha anzi tutto la forza di un sillogismo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;i&gt;Ovunque la&amp;nbsp; mafia cerca il potere politico&lt;/i&gt; (premessa difficilmente contestabile)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;i&gt;Al nord il potere politico è largamente rappresentato dalla Lega&lt;/i&gt; (seconda premessa, rafforzata dall’evidenza, oltre che dal fatto che la Lega stessa ha sempre ostentato la sua “presenza sul territorio” come un punto di forza)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;i&gt;Dunque al nord la mafia ha cercato, e trovato, la Lega&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ora, la conclusione, che stando alle premesse ha una sua indubbia luce di necessità, potrebbe certamente essere il frutto di un ragionamento formalmente corretto, ma in realtà falso dal punto di vista del suo reale contenuto. Insomma, quello che in logica si definisce un ragionamento valido da un punto di vista formale; ma, com’è noto, si possono facilmente costruire ragionamenti formalmente validi ma del tutto falsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Pertanto occorre qualcosa in più per sostenere che quei nessi insistano per davvero, occorre mostrare che quel ragionamento non è valido soltanto da un punto di vista logico, è necessario mostrare che ha un riscontro nella realtà. In mancanza di questa prova, di un ancoraggio reale, dovremmo certamente riconoscere che il ragionamento di Saviano è sostenuto da una logica solo apparente, e che quinidi le sue affermazioni sono leggere e le sue accuse gratuitamente offensive.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;In altri termini, quello che va dimostrato è che la sponda che la mafia ha cercato nel potere politico, in Lombardia, l’abbia trovata e che inoltre l’abbia trovata nelle Lega.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;In che modo lo si potrebbe fare, quale potrebbe essere la prova necessaria che legittimi la conclusione, l’ancoraggio di tutto il ragionamento? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Un’inchiesta potrebbe rappresentare questa prova necessaria? Ma, insomma, direi proprio di sì!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ecco, Saviano non ha mancato di citare quest’inchiesta, e &lt;a href="http://www.paneacqua.eu/notizia.php?id=16265"&gt;un’altra&lt;/a&gt; che prova l’esistenza dello stesso nesso è proprio di questi giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Poiché il ragionamento di Saviano è sia solido da un punto di vista logico, che ancorato alla realtà, chi si sente offeso dovrebbe piuttosto rispondere nel merito, e&amp;nbsp; non limitarsi a cavalcare l’onda di un arresto tanto importante quanto provvidenziale, che però non ha effetto sulla portata generale dell’argomentazione di Saviano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;L’altro aspetto che entra in gioco nella vicenda è una malintesa idea del diritto di replica; questo diritto, se correttamente inteso, non implica la presenza di un esponente del governo a un programma nel quale un intellettuale ha chiamato in causa, per altro in modo più che circostanziato, come si è detto, il partito al quale tale esponente del governo appartiene. Se questo accade, vuol dire che un esponente del governo è in grado di condizionare l’agenda del programma e in questo caso il problema che si pone non è quello del diritto di replica, ma della libertà d’espressione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Del resto al ministro Maroni gli spazi televisivi per una replica che riteneva necessaria non mancano davvero e non se li è fatti mancare. Altrettanto equivoca è l’idea del pluralismo che si vuole affermare. Il pluralismo non consiste nel fatto che in &lt;i&gt;ogni programma&lt;/i&gt; debbano essere rappresentati &lt;i&gt;tutti&lt;/i&gt; i punti di vista. Sarebbe davvero un gran bel minestrone insipido! Se “Vieni via con me” ha avuto il successo che ha avuto, con quasi 10 milioni di telespettatori, se abbiamo visto una televisione diversa, come ci hanno fatto a lungo credere che non fosse possibile, ciò è dovuto proprio al fatto che l’agenda di “Vieni via con me”, i contenuti trattati e i punti di vista espressi sono molto diversi da quella che il ministro Maroni riterrebbe opportuni e desiderabili. Il pluralismo è garantito dalla presenza di altri programmi dove vengono espressi punti di vista diversi, e questi non mancano; ci si potrà sintonizzare persino sul telegiornale della prima rete nazionale per assistere alla messa in scena di una rappresentazione della realtà funzionale a una precisa parte politica e, questa sì, è una grave anomalia dell’informazione e dunque del nostro sistema democratico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;In questo quadro, un ultimo commento merita la definizione, per implicito contrasto, che Maroni ha dato dell’attività di denuncia di Saviano nei confronti della Camorra, di antimafia delle chiacchiere. Stiamo parlando di uno scrittore tradotto e apprezzato in tutto il mondo per la sua lucidità e il suo coraggio che gli sono valsi una vita sotto scorta. Definire allusivamente quella di Saviano antimafia della chiacchiere è un esercizio di cinismo non da poco. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-1773636207636502309?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/1773636207636502309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=1773636207636502309' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1773636207636502309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1773636207636502309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/savianologica-e-realta.html' title='Saviano, logica e realtà'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-1407903024865047885</id><published>2010-11-14T00:35:00.000-08:00</published><updated>2010-11-14T07:09:10.131-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Il tempo libero non gli manca, ma è troppo impegnato per farsi processare</title><content type='html'>&amp;nbsp; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 style="margin-bottom: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Tra un mese, una data che pure deve sembrare lontanissima a un premier vacillante costretto a navigare a vista, la Corte Costituzionale sarà chiamata a giudicare la costituzionalità del legittimo impedimento, il provvedimento che ad oggi tiene Silvio Berlusconi lontano dalla aule di tribunale.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin-bottom: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Esiste un aspetto dell’affare Ruby con tutti gli annessi e connessi che forse non è stato sottolineato abbastanza, almeno per quanto io ne sappia, ed è l’ampia disponibilità di tempo libero del presidente del Consiglio che sembra emergere, non smentita, del resto, nemmeno dall’interessato.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin-bottom: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Certo, la disponibilità di tempo del premier, si direbbe, riguarda in modo particolare le ore serali e notturne, ma la circostanza naturalmente non è irrilevante, perché è sul presupposto dell’assoluta mancanza di tempo e dei suoi numerosi impegni governativi che Silvio Berlusconi non si fa processare.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin-bottom: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Per quello che ho potuto trovare, il punto è stato pienamente centrato solo da Marco Travaglio (&lt;a href="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/2010/11/05/illegittimo_impedimento.html"&gt;qui&lt;/a&gt;). Non che altri non ne abbiano parlato in questi termini, ma per lo più nei molti dibattiti cui abbiamo assistito si è mancato di attribuire a questo aspetto l’assoluta centralità che invece gli compete.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin-bottom: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Per altro il cavaliere, com’è ampiamente noto, non mette praticamente mai piede in Parlamento. È dedito ai piaceri della vita mondana, per sua stessa ostentata e orgogliosa rivendicazione; e questi sono affari suoi; lo sono, in realtà, in certa misura, finché i suoi festini non hanno ricadute sul profilo pubblico, ma lasciamo anche stare, concediamogli il massimo e diciamo che sono affari suoi: ma se poi rimane felicemente impunito qualche problema evidentemente sorge.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin-bottom: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Prescindiamo persino, solo per un attimo, dall’immagine degradante della donna che il premier propugna, destinandola a mezzo per “rilassarsi”, come egli ha dichiarato, in linea, del resto, con l’immagine promossa dai media che recano la sua impronta. E cerchiamo, dunque, di riassumere: al cavaliere il tempo da dedicare ai piaceri della vita mondana non difetta davvero, sembra anzi che ne trovi in abbondanza; non lo insinuiamo noi: lo rivendica lui, non senza un puerile orgoglio machista. Così come dispone di tempo in abbondanza da impiegare per tirar fuori dai guai una sua giovane protetta fermata dalla questura di Milano. Il tempo per partecipare alle attività del Parlamento, invece, lo trova molto raramente, ma lui garantisce che lavora come nessun altro e sorvoliamo per un momento anche su questo, crediamogli. In ogni caso, l’immagine che ne risulta è quella di un presidente del Consiglio che dispone di molto tempo libero e che lo investe, e su questo in linea di principio non è il caso di obiettare alcunché, come meglio crede.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin-bottom: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Benissimo. Nel nostro ragionamento gli abbiamo concesso sempre e comunque il massimo. Ma anche così, c’è una domanda che rimane in piedi: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;se il premier ha molto tempo libero, perché evita le aule dei tribunali in forza di una legge secondo la quale non ha un attimo di tempo libero?&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin-bottom: 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Se questa contraddizione mostra chiaramente che il legittimo impedimento è del tutto pretestuoso, la Consulta, tra un mese esatto, si troverà di fronte a una scelta che, a questo punto, appare obbligata: dichiarare incostituzionale il legittimo impedimento.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-1407903024865047885?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/1407903024865047885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=1407903024865047885' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1407903024865047885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1407903024865047885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/il-tempo-libero-non-gli-manca-ma-e.html' title='Il tempo libero non gli manca, ma è troppo impegnato per farsi processare'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-6244247335567692235</id><published>2010-11-13T01:00:00.000-08:00</published><updated>2010-11-13T01:00:53.551-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Feltri: confermata condanna dell'Ordine dei giornalisti per violazione del codice deontologico</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Il Consiglio Nazionale dell’ordine dei Giornalisti ha confermato la condanna a Vittorio Feltri per violazione del codice deontologico in relazione al “caso Boffo”. Da parte sua, “Feltri persevera nel vano tentativo di imbrogliare le carte, anziché di chiedere scusa ai suoi lettori”. Il comunicato della Società Pannunzio per la libertà d’informazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Comunicato della Società Pannunzio per la libertà d'informazione&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;11.11.2010 –&amp;nbsp; Se in un guizzo di dignità il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti ha confermato la condanna a Vittorio Feltri per violazione del codice deontologico e ha deciso in via definitiva di sospenderlo dalla professione giornalistica, la Società Pannunzio per la libertà d'informazione, che denunciò il direttore del "Giornale", si dichiara soddisfatta dell'esito della vicenda. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Certo, la riduzione quantitativa della sanzione, scaturita peraltro grazie a un tecnicismo formale, appare pilatesca. Tuttavia, la Società Pannunzio considera rilevante il riconoscimento conclusivo che nel caso Boffo vi è stata una grave violazione che disonora la professione giornalistica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Il commento a caldo di Feltri dimostra che purtroppo ci sono Direttori che non conoscono la legge sulla stampa del 1948. Infatti, siamo pronti a dimostrare che, in questa vicenda, mai è stata pubblicata una rettifica nei termini stabiliti dalla legge, né mai  Feltri ha comunicato ai suoi lettori di averli ingannati falsificando l'origine della fonte della notizia da lui data su Boffo. Come noi, in solitudine, denunciammo. Tuttora Feltri persevera nel vano tentativo di imbrogliare le carte, anziché di chiedere scusa ai suoi lettori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Enzo Marzo, portavoce della Società Pannunzio per la libertà d’informazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-6244247335567692235?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/6244247335567692235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=6244247335567692235' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6244247335567692235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6244247335567692235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/feltri-confermata-condanna-dellordine.html' title='Feltri: confermata condanna dell&apos;Ordine dei giornalisti per violazione del codice deontologico'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-2197861054042133472</id><published>2010-11-11T01:22:00.000-08:00</published><updated>2010-11-11T01:28:47.709-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Le responsabilità culturali del ministro Bondi</title><content type='html'>&lt;h1 style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Dunque ieri Sandro Bondi ha riferito in Parlamento sul crollo della &lt;i&gt;Schola Armaturarum&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;a Pompei e si è prodotto, a quanto pare, in un’accorata autoassoluzione, declinando le proprie responsabilità per l’accaduto, secondo una linea che aveva ampiamente anticipato nei talk-show televisivi. È difficile accettare questa linea, perché è difficile accettare che il dissesto del patrimonio culturale e archeologico di un paese non chiami in causa il suo ministro dei Beni e delle Attività Culturali.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Però bisogna dirla tutta: un po’ di ragione Bondi, e chi lo difende ce l’hanno, quando dicono che l’incuria nella quale versa il patrimonio culturale italiano è un problema di lungo termine e, in quanto tale, non può essere imputato soltanto all’attuale ministro e ai suoi soli due anni di gestione. Dunque Bondi non c’entra nulla?&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Il punto è un altro. Il crollo a Pompei acquisisce il suo pieno significato alla luce del quadro entro cui si colloca, quello dei &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;tagli selvaggi alla cultura&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt; e persino del disprezzo per la cultura ostentato, com’è noto, e non per la prima volta, durante una recente discussione in Parlamento, dello stesso ministro dei tagli, Giulio Tremonti, che ha tuonato: “Con la cultura non si mangia!”. Il che non è affatto vero, per molti motivi, come cercano di far notare addetti ai lavori, esponenti politici (tra i quali, con maggior forza, il sindaco di Firenze Matteo Renzi) e chiunque abbia minimamente a cuore la cultura. Non siamo di fronte a uno scontro necessario tra un governo pragmatico e il mondo della cultura. Al contrario, l’importanza di investire su cultura, istruzione e formazione la comprendono perfettamente anche i governi di paesi come Francia e Germania, che sicuramente non sono guidati da coalizioni di sinistra e che, in tempi di crisi, hanno capito che su tutto si doveva tagliare fuorché su cultura e istruzione, perché è proprio lì il motore del cambiamento e il cuore della progettualità, in una cultura intesa non certamente come semplice collezione di vestigia del passato, bensì come fonte di vitalità del pensiero, luogo di formazione del futuro cittadino e del pensiero critico.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Bondi paga dunque per il governo di cui fa parte, ed è paradossale che proprio lui abbia cercato di protestare per i tagli imposti alla cultura in nome delle necessità di bilancio; qui si apre, in fondo, il secondo aspetto della vicenda che si innesta sul primo: il dramma umano di Sandro Bondi. Tutti ricordiamo che Bondi si dispiacque sinceramente quando, di recente, il governo di cui fa parte ha disposto ingenti tagli alla cultura. Uno stupore, però, assai sorprendente: che cosa aveva pensato Bondi, fino ad allora, che cosa ha pensato fino ad oggi? Non sapeva in quale compagine di governo militava, di più, quale governo e quale capo ha sempre strenuamente difeso? Faceva quasi tenerezza nel suo candore: ma come, tagliate sulla cultura? Davvero non si era accorto che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;nel berlusconismo il ruolo di principale agenzia di formazione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;è&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt; senza dubbio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;ricoperto dalla televisione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Eppure, quel governo e quell’uomo, al quale Bondi deve tutte le sue fortune politiche e personali, Bondi ha continuato a difenderli incondizionatamente. Quello che si sta consumando è anche un dramma umano e dell’ambizione personale: Bondi sta pagando il suo ingenuo servilismo.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-2197861054042133472?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/2197861054042133472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=2197861054042133472' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2197861054042133472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2197861054042133472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/le-responsabilita-culturali-del.html' title='Le responsabilità culturali del ministro Bondi'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-3471493783155946087</id><published>2010-11-09T11:50:00.000-08:00</published><updated>2010-11-09T14:30:50.470-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Sgarbi e il berlusconismo pericolante</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Secondo Vittorio Sgarbi, che sta dispiegando tutto il suo apparato argomentativo a sostegno del tardo berlusconismo, il crollo della Schola Armaturarum a Pompei &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/ma_che_centra_ministro_se_crolla_muro_antico/09-11-2010/articolo-id=485542-page=0-comments=1"&gt;NON chiamerebbe in causa&lt;/a&gt; il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Sandro Bondi. I crolli possono verificarsi inattesi e non sono sempre prevedibili, scrive. L’argomento è furbo, perché viene invocato il fato, ma lil punto è ’eventuale mancata manutenzione e monitoraggio. Ma per altro verso, almeno una parte di ragione Sgarbi ce l’ha: dopo aver a lungo goduto di un’insopportabile impunità (mi riferisco ovviamente al fatto che per anni nessuno ha sfiduciato Bondi per quelle insulse poesie), il berlusconismo è ora politicamente accerchiato. È così che vanno le cose, quando non si ha più il vento in poppa. Del resto l’analisi la fa lo stesso Sgarbi, involontariamente, mentre mette insieme argomenti per difendere l’ineffabile Bondi (il quale,come si ricorderà, si era sinceramente stupito per i tagli alla cultura da parte del governo di cui fa parte e al quale è&amp;nbsp; sempre stato oltremodo devoto): "&lt;i&gt;a me non pare strano&lt;/i&gt;" scrive "&lt;i&gt;che una rovina vada in rovina&lt;/i&gt;". Non si sorprenda dunque, perché il berlusconismo scricchiola dalle fondamenta. Del resto Sgarbi è furbo, se l’edificio dovesse crollare saprà sicuramente, al momento giusto, come mettersi in salvo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-3471493783155946087?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/3471493783155946087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=3471493783155946087' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3471493783155946087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3471493783155946087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/sgarbi-e-il-berlusconismo-pericolante.html' title='Sgarbi e il berlusconismo pericolante'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-6873302789766908280</id><published>2010-11-09T10:10:00.000-08:00</published><updated>2010-11-09T10:14:37.940-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Saviano, Benigni, Fazio: ottima la prima. La migliore conferma la forniscono Il Giornale e Libero</title><content type='html'>&lt;h1 style="margin-bottom: 2.5pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;Per avere una conferma che la prima di "Vieni via con me" è stata decisamente buona basta leggere Filippi e Sallusti su &lt;i&gt;Il Giornale&lt;/i&gt; (rispettivamente &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/ecco_teorema-saviano__il_giornale_come_mafia/saviano-raitre-fabio_fazio/09-11-2010/articolo-id=485728-page=0-comments=1"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/rivoluzionari_snob_e_senza_popolo/09-11-2010/articolo-id=485540-page=0-comments=1"&gt;qui&lt;/a&gt;), e Borgonovo su &lt;i&gt;Libero&lt;/i&gt;, &lt;a href="http://www.libero-news.it/news/527486/Saviano_sparge_fango_e_noia___Guarda_i_video_.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-6873302789766908280?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/6873302789766908280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=6873302789766908280' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6873302789766908280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6873302789766908280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/saviano-benigni-fazio-ottima-la-prima.html' title='Saviano, Benigni, Fazio: ottima la prima. La migliore conferma la forniscono Il Giornale e Libero'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-1640080157182697432</id><published>2010-11-06T15:17:00.001-07:00</published><updated>2010-11-06T15:17:45.431-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Aggressioni</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt; 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margin-bottom: 2.5pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;Se qualcuno avesse dei dubbi sul fatto che il pacchetto sicurezza è pensato da Maroni e dal governo come strumento (tra l’altro) per espellere i rom, basterà &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/governo_via_libera_pacchetto_sicurezza_e_ora_rom_potranno_essere_cacciati/06-11-2010/articolo-id=484979-page=0-comments=1"&gt;leggere quanto scrive il Giornale&lt;/a&gt;, che gli umori del Pdl li conosce bene, e che titola trionfalisticamente “ora i rom potranno essere cacciati”.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;All’interno dell’articolo si legge “Il pensiero va ai rom dei campi nomadi nelle periferie delle città, ma il ddl parla genericamente di cittadini della Ue, e dunque è una regola estesa indistintamente a tutti” e nessun altro riferimento esplicito ai rom. Ma allora, perché scegliere quel titolo, se non per vomitare soddisfazione?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-1036241352065492312?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/1036241352065492312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=1036241352065492312' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1036241352065492312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1036241352065492312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/pacchetto-sicurezza-il-giornale-vomita.html' title='Pacchetto sicurezza, il Giornale vomita soddisfazione: &quot;ora i rom potranno essere cacciati&quot;'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-6470655616892050687</id><published>2010-11-06T06:30:00.000-07:00</published><updated>2010-11-06T09:10:00.357-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>"Bella ciao" e "Giovinezza" pari non sono</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Metto la mia ideale firma a caratteri cubitali sotto a questo “Buongiorno” di Massimo Gramellini. L’idea demenziale di eseguire sul palco del festival di Sanremo “Giovinezza” in risposta a “Bella ciao” è soltanto l’ultimo frutto marcio di un’equiparazione insostenibile che viene da lontano, in virtù della quale il fascismo non sarebbe stato poi tanto male e un manganello, in fondo, sarebbe un’idea come un’altra (ppc).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Davvero fosforica l’idea concepita dal Festival di Sanremo per i 150 anni dell’Italia unita: eseguire sul palco «Bella ciao» e «Giovinezza», rispettivamente colonna sonora della Resistenza e dei pestaggi squadristi. Erano italiani anche quelli, no? Come l’olio d’oliva e l'olio di ricino, la Costituzione e le leggi razziali. Ah, le forzature della par condicio! Perché le due canzoni non sono proprio la stessa cosa. «Bella ciao» è la torva nenia dei partigiani rossi ed evoca cosacchi a San Pietro e santori ad Annozero. Invece «Giovinezza» trasuda ottimismo spensierato: ti mette subito voglia di afferrare un manganello e scendere in strada a sgranchirti un po’. Come dite, organizzatori del Festival dell’Ipocrisia? «Giovinezza era l’inno della goliardia toscana del primo Novecento». Ma certo. E' per questo che è famosa. E’ per questo che volete trasmetterla in eurovisione. Per rendere omaggio a quel fenomeno ingiustamente sottovalutato che fu la goliardia toscana del primo Novecento. E «Faccetta nera» allora, era lo slogan di una crema abbronzante?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato che tanti italiani saliti in montagna o internati in Germania dopo l'8 settembre non siano più qui a commentare questo gemellaggio ardito (in ogni senso): vi avrebbero spiegato la differenza fra «Bella ciao» e «Giovinezza» meglio di me, anche se con toni meno ilari. Provo a condensare il loro pensiero: il fascismo è stato un regime dittatoriale precipitato in catastrofe, non può essere banalizzato in questo modo. In nessun modo. Vi sembrerà incredibile, ma non tutto fa spettacolo nella vita.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: small;"&gt;Massimo Gramellini, 04/11/2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-6470655616892050687?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/6470655616892050687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=6470655616892050687' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6470655616892050687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6470655616892050687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/bella-ciao-e-giovinezza-pari-non-sono.html' title='&quot;Bella ciao&quot; e &quot;Giovinezza&quot; pari non sono'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-2678980534274915949</id><published>2010-11-05T13:38:00.001-07:00</published><updated>2010-11-05T13:41:22.989-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stampa estera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>E' la stampa estera a metterci in cattiva luce?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 12pt;"&gt;Inutile dire che in questi giorni la stampa estera si sta scatenando. Il titolo dell’&lt;a href="http://www.economist.com/node/17416756"&gt;articolo dell’Economist di questa settimana&lt;/a&gt; dedicato alle vicende italiane, “Opera Buffa”, va a completare una lunga collezione nella quale prevale la sottolineatura dei risvolti tragicomici del berlusconismo (per esempio titolava “&lt;a href="http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/03/berlusconis-burlesque.html"&gt;Berlusconi’s burlesque&lt;/a&gt;” a marzo in occasione del pasticcio delle liste del Pdl). Qualcuno dirà che come al solito la stampa estera ci sputtana, e può benissimo darsi che almeno un po’ si diverta. Ma il punto è un altro: il berlusconismo è un prontuario dei peggiori e più radicati stereotipi sull’Italia, proprio di quelli che ogni italiano serio si sforza di scrollarsi di dosso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-2678980534274915949?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/2678980534274915949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=2678980534274915949' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2678980534274915949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2678980534274915949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/e-la-stampa-estera-metterci-in-cattiva.html' title='E&apos; la stampa estera a metterci in cattiva luce?'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-6843396689909745691</id><published>2010-11-04T12:29:00.000-07:00</published><updated>2010-11-04T12:37:50.662-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stampa estera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Caveat imperator</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TNMKm4iuivI/AAAAAAAAAtk/mCpaqNNobAQ/s1600/financial-times.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="168" src="http://2.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TNMKm4iuivI/AAAAAAAAAtk/mCpaqNNobAQ/s200/financial-times.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;La frattura della coalizione che ha permesso a Berlusconi di governare  l’Italia per sette degli ultimi nove anni è l’occasione per far  intraprendere all’Italia una nuova direzione. Ora è il momento per tutti  di riflettere su come rilanciare la politica moribonda del paese. Non  esiste una cura semplice per il malessere. Si richiede una leadership  politica, che è stata offerta per un tempo penosamente breve. Questo  deve cambiare. Ma la condizione preliminare per qualsiasi rinnovamento  politico è chiara – Berlusconi deve essere sostituito.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: small;"&gt;(dal Financial Times)&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: right;"&gt;&lt;a href="http://stampaestera.wordpress.com/2010/11/04/caveat-imperator/"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Leggi tutto su Stampa Estera...&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-6843396689909745691?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/6843396689909745691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=6843396689909745691' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6843396689909745691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6843396689909745691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/caveat-imperator.html' title='Caveat imperator'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TNMKm4iuivI/AAAAAAAAAtk/mCpaqNNobAQ/s72-c/financial-times.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-5199412740781485373</id><published>2010-11-04T02:50:00.000-07:00</published><updated>2010-11-04T02:52:25.133-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Sgarbi e la difesa dell’esistente, quale che esso sia</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Sono ancora disposti a prendere le convinte difese del cavaliere anche di fronte all’&lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201011articoli/60084girata.asp"&gt;indifendibile&lt;/a&gt; - oltre ai sodali che devono le proprie fortune politiche interamente alla sua persona e agli impiegati nelle sue proprietà mediatiche - i professionisti della difesa incondizionata dell’esistente, come Vittorio Sgarbi, che a &lt;i&gt;Libero&lt;/i&gt; ha rilasciato &lt;a href="http://www.libero-news.it/news/523103/Sgarbi___Berlusconi_sui_gay_ha_ragione__non_%C3%A8_offensivo_.html"&gt;questa intervista&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-5199412740781485373?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/5199412740781485373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=5199412740781485373' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5199412740781485373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5199412740781485373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/sgarbi-e-la-difesa-dellesistente-quale.html' title='Sgarbi e la difesa dell’esistente, quale che esso sia'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-5812415761382390844</id><published>2010-11-03T01:44:00.000-07:00</published><updated>2010-11-03T01:45:16.474-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Omofobia pre-elettorale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;B. sa che non sarà l’ultimo scandalo sessuale di una lunga serie a disarcionarlo e rilancia per proiettarsi direttamente in campagna elettorale. Sa che a sinistra l’unico leader serio e credibile (e di sinistra) si chiama Nichi Vendola e quindi lo teme (insomma non molto diversamente dal Pd). Reagisce nel modo di sempre, l’unico che conosca, cerca la complicità di quella parte di italiani che lo sostiene perché è come lui: “vorreste essere governati da un f.?”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-5812415761382390844?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/5812415761382390844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=5812415761382390844' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5812415761382390844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5812415761382390844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/omofobia-pre-elettorale.html' title='Omofobia pre-elettorale'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-6048827865884123112</id><published>2010-11-02T09:26:00.000-07:00</published><updated>2010-11-02T09:43:53.166-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Anche questa volta non basterà il “Ruby-gate” di turno (purtroppo)</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Il fatto che anche Libero e il Giornale in questi giorni abbiano titolato volentieri e a piena pagina sul “Bunga Bunga“ può essere letto come una dimostrazione delle difficoltà nelle quali si trova Silvio Berlusconi, oppure come la prova scientifica che ancora una volta il cavaliere è in grado di condurre il gioco dello scandalo a proprio vantaggio. Secondo quest’ultima lettura, anche i giornali che si occupano del nuovo caso nazionale con spirito di denuncia finirebbero in fondo per fare la fine di tanti criceti che corrono all’impazzata, intrappolati nel giro della grande ruota mediatica. Il canovaccio ormai è fisso, con tutti gli attori che giocano la solita parte: la stampa estera (“la politica italiana è come il cinema”), la Chiesa (“ormai è malato”) ecc. Certo, in un Paese più progredito sarebbe stato costretto a dimettersi da un pezzo. È vero, lo sappiamo. Ma non in Italia, non è successo per tutti gli altri scandali e non succederà ora. La richiesta reiterata, benché sacrosanta, che il premier risponda del suo comportamento, purtroppo non sortisce effetti concreti perché non è sufficientemente sostenuta dall’opinione pubblica e ormai si è logorata per essere stata presentata innumerevoli volte, senza alcun risultato. Lui lo sa benissimo e forse in fondo se la sghignazza, gioca la parte del playboy impenitente ammiccando a quell’ampia fetta di italiani con i quali intrattiene un patto di complicità e, in ultima analisi, come sempre è in grado di calcolare la durata esatta e gli effetti dell’enfasi mediatica di cui a parole si lamenta, ma sulla quale in realtà soffia ad arte. L’accerchiamento politico del berlusconismo è scaturito soltanto dalla rottura dell’unità della maggioranza: in questo quadro c’è motivo di credere che gli scandali sessuali abbiano avuto un ruolo marginale. il “Ruby-gate” paradodossalmente può rappresentare un pretesto per esercitare ulteriore pressione, ma resta vero che l’inizio della fine del berlusconismo sta solo nella capacità di proporre un’alternativa credibile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-6048827865884123112?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/6048827865884123112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=6048827865884123112' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6048827865884123112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/6048827865884123112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/anche-questa-volta-non-bastera-il-ruby.html' title='Anche questa volta non basterà il “Ruby-gate” di turno (purtroppo)'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-3266737525417724129</id><published>2010-11-02T09:24:00.001-07:00</published><updated>2010-11-02T09:24:55.000-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Verità a fasce orarie</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ultimamente, lavorando a casa, mi sta capitando di seguire (per la verità un po’ distrattamente), gli spazi informativi della mattina di Raidue, trovandovi anche dei servizi seri e ben fatti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Si possono fare cose interessanti, si può persino dire un po’ di verità, ogni tanto, alle dieci del mattino. Purché non lo si faccia nella fascia delle 13 e soprattutto in quella delle 20&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-3266737525417724129?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/3266737525417724129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=3266737525417724129' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3266737525417724129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3266737525417724129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/11/verita-fasce-orarie.html' title='Verità a fasce orarie'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-1137012060611827086</id><published>2010-10-28T16:31:00.001-07:00</published><updated>2010-10-28T16:45:32.478-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Castelli ad Annozero: "questo è il classico piagnisteo meridionale, che io non accetto"</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;“&lt;i&gt;Questo è il classico piagnisteo meridionale, che io non accetto&lt;/i&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Roberto Castelli ad Annozero&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Fino a quel momento si era trattenuto, in realtà con grande e visibile fatica, infarcendo il suo discorso con apparente diplomazia, ma già si capiva che non avrebbe resistito a lungo, tutta la sua argomentazione tendeva a quell’esito: nelle altre regioni il problema è stato risolto, tranne che in Campania, occorre che vi chiediate come mai (rivolgendosi alla gente collegata da Terzigno soffocata dai miasmi), finché alla fine i suoi conati antimeridionali, così faticosamente repressi, esplodono violentemente quando un ospite del pubblico osserva- se non altro per cambiare angolazione rispetto alla linea Bertolaso-Castelli – &amp;nbsp;che gran parte dei rifiuti tossici provengono dal nord: “Questo è il classico piagnisteo meridionale, che io non accetto”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-1137012060611827086?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/1137012060611827086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=1137012060611827086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1137012060611827086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1137012060611827086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/castelli-ad-annozero-questo-e-il.html' title='Castelli ad Annozero: &quot;questo è il classico piagnisteo meridionale, che io non accetto&quot;'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-8504403389272959356</id><published>2010-10-24T13:40:00.000-07:00</published><updated>2010-10-24T13:50:28.512-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stampa estera'/><title type='text'>The Guardian: la farsa italiana di Berlusconi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Pur tenendo conto della differenza tra un dittatore e un leader politico democraticamente eletto, l’attuale situazione italiana ricorda gli ultimi giorni di Salò, con l’isolamento del leader e la progressiva perdita di credibilità agli occhi di importanti correnti dell’establishment.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Roberto Mancini su &lt;i&gt;The Guardian&lt;/i&gt;, 23/10/2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Articolo originale &lt;a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2010/oct/23/silvio-berlusconi-italy-farce"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-8504403389272959356?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/8504403389272959356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=8504403389272959356' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8504403389272959356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/8504403389272959356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/guardian-la-farsa-italiana-di.html' title='The Guardian: la farsa italiana di Berlusconi'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-7527161530629643393</id><published>2010-10-23T00:51:00.000-07:00</published><updated>2010-10-24T13:47:18.182-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Come il governo risolverà il problema dei rifiuti, dopo aver risolto quello della mafia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Sembra che il vero colpo di genio del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, che si è vantata di aver sconfitto la Mafia per aver ottenuto la rimozione della parola “mafia” da un’applicazione sull’i-Phone perché “era infamante” e rovinava l’immagine dell’Italia, abbia suggerito al governo un’ampia serie di importantissime applicazioni, a cominciare dal problema dei rifiuti a Napoli: sarebbe già sul tavolo di Berlusconi un disegno di legge per rimuovere la parola “rifiuti” dal dizionario della lingua italiana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-7527161530629643393?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/7527161530629643393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=7527161530629643393' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7527161530629643393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7527161530629643393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/dopo-la-mafia-il-governo-rimuove-anche.html' title='Come il governo risolverà il problema dei rifiuti, dopo aver risolto quello della mafia'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-2713540824497955246</id><published>2010-10-21T13:32:00.000-07:00</published><updated>2010-10-22T00:50:53.261-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Il Giornale: il vincolo feudale sostituisce le libertà democratiche</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Su Il Giornale Tony Damascelli, in un articolo intitolato “Gridano al regime, pagati da Silvio”, teorizza la doppiezza morale di Saviano, Fazio, Benigni, con riferimento alle difficoltà lamentate da Saviano in merito alla trasmissione “Vieni via con me”, che dovrebbe andare in onda a novembre sulla Rai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Secondo Damascelli la doppiezza consiste nel fatto che questi ed altri intellettuali criticano Silvio Berlusconi, salvo poi essere volentieri pagati, secondo i casi, dalle sue case editrici, dalle sue televisioni o dalle sue aziende di produzione cinematografica. In questa concezione paternalistica e feudale della proprietà, nella quale la lealtà al capo è presentata come l’unica scelta virtuosa, non può di certo trovare spazio l’ovvia considerazione che i tentacoli ramificati del cavaliere sono estesi su mezza Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;L’esempio di Damascelli, e di molti altri, del resto, è decisamente molto più edificante: poiché sono pagati dal proprietario, fanno senza vergogna sempre e comunque i suoi interessi. Non importa se per farlo si infrange ogni deontologia. Non importa se si usa sistematicamente il randello mediatico contro gli avversari politici. Non importa se non si ha alcuna remora persino a far passare falsi per veri, a inquinare volontariamente l’informazione e a distorcere i fatti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Facciano pure, Damascelli e molti altri. Ma sappiano che nella lealtà tribale esiste un inconveniente: quando la parabola politica del proprietario dei buona parte del Paese, dei giornali sui quali scrivono e in ultima analisi e per libera scelta anche di loro stessi, volgerà al termine – e sia chiaro che i tempi e i modi di questo epilogo sono ad oggi difficilmente prevedibili – &amp;nbsp;saranno chiamati all’ultima e forse all’unica inconfutabile dimostrazione di coerenza. Saranno disposti a offrirla, o si limiteranno a cambiare bandiera?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ma in Italia la libertà d’espressione c’è, eccome, se tutti possono criticare Silvio Berlusconi, suggerisce Tony Damascelli, seguendo anche in questo caso una linea ampiamente collaudata. Certo, in Italia la libertà d’espressione, anche se un po’ malconcia, c’è ancora e ci sarà, proprio fintanto che non tutti accetteranno di autocensurarsi o di far regredire le libertà democratiche a vincolo feudale, come fa Tony Damascelli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-2713540824497955246?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/2713540824497955246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=2713540824497955246' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2713540824497955246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2713540824497955246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/il-giornale-il-vincolo-feudale.html' title='Il Giornale: il vincolo feudale sostituisce le libertà democratiche'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-1221643450870187299</id><published>2010-10-20T02:46:00.000-07:00</published><updated>2010-10-20T02:48:36.980-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Extracomunitari</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Se si volesse cercare una dimostrazione pratica di ciò che in realtà è del tutto ovvio, cioè che il razzismo è figlio prediletto dell’ignoranza, basterebbe, leggendo i commenti intrisi di odio relativi al caso dell’uccisione di Maricica Hăhăianu che in queste ore infestano i più diversi forum, osservare l’uso non infrequente della parola “extracomunitari” riferita a uomini e donne di nazionalità rumena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Non entro nemmeno nel merito di commenti semplicemente nauseanti, che mostrano una volta in più come ormai l’intolleranza venga liberamente vomitata sotto il pretesto della libertà d’espressione; la fonte di ogni razzismo, senza andare troppo oltre, sta già qui, nell’uso dispregiativo di quella parola “extracomunitari” il cui unico referente dovrebbe essere quello di “cittadini di uno Stato non membro dell’UE” e alla non conoscenza del fatto che i cittadini, uomini e donne, della Romania &lt;i&gt;non &lt;/i&gt;si trovano in tale situazione, in quanto &lt;i&gt;la Romania&lt;/i&gt;&lt;i&gt; è entrata nell'Unione europea non ieri, ma nel 2007&lt;/i&gt;. Ovvietà, cose che conosciamo bene e che di fronte a questa deriva intollerante ci troviamo a compitare ancora una volta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Chi usa la parola “extracomunitari” riferendosi a uomini e donne cittadini della Romania non è soltanto un ignorante e un razzista: è il vero “extracomunitario”, nel senso che con i principi fondamentali sui quali l’Unione europea, malgrado tutto si fonda, non ha nulla a che spartire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-1221643450870187299?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/1221643450870187299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=1221643450870187299' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1221643450870187299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1221643450870187299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/extracomunitari.html' title='Extracomunitari'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-263853750668291464</id><published>2010-10-19T11:24:00.000-07:00</published><updated>2010-10-19T11:44:02.184-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Lo sconcerto della stampa rumena: l'aggressore della donna uccisa applaudito da decine di italiani</title><content type='html'>&lt;embed align="middle" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" flashvars="image=http://videonews.antena3.ro/files/videos/thumbnails/9edbcfae7bd1708L.jpg&amp;amp;file=http://194.152.42.99/videos/9edbcfae7bd1708.flv&amp;amp;streamer=lighttpd&amp;amp;skin=http://videonews.antena3.ro/jwplayer/nacht.swf&amp;amp;logo=http://videonews.antena3.ro/images/vn/vn_logo.png&amp;amp;link=http://videonews.antena3.ro/action/viewvideo/60500/Criminalul-romancei-a-fost-aplaudat-de-conationalii-sai/&amp;amp;displayclick=link&amp;amp;width=407&amp;amp;height=324&amp;amp;autostart=false&amp;amp;showicons=true" height="324" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" src="http://videonews.antena3.ro/jwplayer/player.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="407"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;"L'aggressore della donna rumena uccisa a Roma applaudito da decine di italiani". È il titolo di oggi della versione online del giornale rumeno &lt;a href="http://www.jurnalul.ro/stire-observator/agresorul-romancei-ucise-la-roma-aplaudat-de-zeci-de-italieni-video-557483.html"&gt;Jurnalul&lt;/a&gt;, uno dei molti che da voce allo sconcerto dell’opinione pubblica rumena di fronte alle immagini del video che testimonia gli applausi tributati ad Alessio Burtone, il ventenne che ha colpito con un pugno Maricica Hăhăianu, uccidendola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ma non è solo il video il problema, in Italia, a parte scalmanati e razzisti, palesi c’è un coro sommesso dell’opinione pubblica che declassa l’omicidio a ragazzata: ma si, non l’ha fatto mica apposta. Come se per questo la legge non avesse già un nome: si chiama omicidio preterintenzionale, e non è esattamente una cosuccia. Per la stessa tipologia di reato, maturato per altro in circostanze simili, Doina Matei sta scontando 16 anni di carcere. In quel caso non ci furono applausi, e ci mancherebbe altro; in compenso l’immancabile processo mediatico si svolse in un clima di sfrenato giustizialismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Non ci dovrebbe essere null’altro da dire e null’altro da aggiungere su questa vicenda, se non lasciare la parola alla giustizia, ma quelle immagini sono così tristemente eloquenti nel mostrarci che a qualcuno, per il quale nemmeno Alemanno, ribattezzato con disprezzo “sindaco di Bucarest”, è abbastanza a destra, sfugge l’essenziale, che una donna è stata uccisa, al punto da applaudire l’omicida. Una simile aberrazione non è un caso isolato di qualche decina di fascisti, è solo il risvolto visibile di tanti commenti in troppi forum, e non è comprensibile al di fuori del sottointeso che la vita di una rumena non vale poi tanto, e certamente non merita di rovinare la vita di un “ragazzo”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-263853750668291464?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/263853750668291464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=263853750668291464' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/263853750668291464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/263853750668291464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/laggressore-della-donna-rumena-uccisa.html' title='Lo sconcerto della stampa rumena: l&apos;aggressore della donna uccisa applaudito da decine di italiani'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-7139463400771852095</id><published>2010-10-16T14:21:00.000-07:00</published><updated>2010-10-16T14:49:50.288-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti umani'/><title type='text'>Manifestazione della Fiom  a Roma</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TLoWQxWSPFI/AAAAAAAAAtg/DDDiNoItVA4/s1600/FIOM.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="236" src="http://2.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TLoWQxWSPFI/AAAAAAAAAtg/DDDiNoItVA4/s400/FIOM.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi a Roma centinaia di migliaia di pacifici manifestanti &lt;b&gt;che non si sono lasciati intimidire da Maroni&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-7139463400771852095?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/7139463400771852095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=7139463400771852095' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7139463400771852095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7139463400771852095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/manifestazione-della-fiom-roma.html' title='Manifestazione della Fiom  a Roma'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TLoWQxWSPFI/AAAAAAAAAtg/DDDiNoItVA4/s72-c/FIOM.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-1820160366940492535</id><published>2010-10-16T04:56:00.000-07:00</published><updated>2010-10-16T05:18:55.060-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>In Svizzera i rumeni siamo noi</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://it.euronews.net/2010/10/02/campagna-razzista-in-svizzera-contro-italiani-e-rumeni/"&gt;Anzi, i lombardi&lt;/a&gt;. Il ceppo del razzismo è sempre lo stesso, ma scommetto che quello degli altri lo vediamo meglio. A ciascuno la sua vergogna.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-1820160366940492535?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/1820160366940492535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=1820160366940492535' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1820160366940492535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1820160366940492535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/in-svizzera-i-rumeni-siamo-noi.html' title='In Svizzera i rumeni siamo noi'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-3533144753042370049</id><published>2010-10-16T01:24:00.000-07:00</published><updated>2010-10-16T01:27:41.401-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Bossi: in democrazia "chi ha perso ha perso e basta". Anche se non aveva perso</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TLlhAQuLa1I/AAAAAAAAAtU/XGyHeU33o-A/s1600/mercedes+bresso.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TLlhAQuLa1I/AAAAAAAAAtU/XGyHeU33o-A/s200/mercedes+bresso.jpg" width="166" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Il riconteggio dei voti in Piemonte sta rivelando che Mercedes Bresso aveva vinto e Cota aveva perso. Mentre si prosegue con il conteggio, Bossi già insorge: in Piemonte si mette male…per la democrazia, perché “chi ha perso ha perso e basta”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Da dove nasce questa apprensione per le sorti della democrazia da parte del leader della Lega? Nel 2006 quando la coalizione guidata da Romano Prodi vinse le elezioni per una manciata di voti, ricordiamo tutti che a destra la sconfitta, in molti casi, non fu accettata esattamente con grande fair play. Si invocò perfino una sorta di pareggio di fatto (questo sì, inedito in democrazia) e la conseguente proposta di fare un grande centro. Ora, invece, scopriamo che in democrazia “chi ha perso ha perso e basta”. Anche quando non aveva perso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-3533144753042370049?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/3533144753042370049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=3533144753042370049' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3533144753042370049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/3533144753042370049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/bossi-in-democrazia-chi-ha-perso-ha.html' title='Bossi: in democrazia &quot;chi ha perso ha perso e basta&quot;. Anche se non aveva perso'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TLlhAQuLa1I/AAAAAAAAAtU/XGyHeU33o-A/s72-c/mercedes+bresso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-5602177679397815279</id><published>2010-10-14T13:49:00.000-07:00</published><updated>2010-10-14T13:52:31.301-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Niente pensione per un'intera generazione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;La notizia, confermata e che da due giorni sta girando in rete, ma per ovvi motivi non in televisione, e pochissimo anche sulla carta stampata, è questa: l’INPS &lt;a href="http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=70b0423db4ed3386"&gt;impedisce ai parasubordinati&lt;/a&gt; di calcolare la pensione…perché la pensione non c’è.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ora, quando si parla di parasubordinati non si sta più parlando di un’eccezione, ma praticamente di un’intera generazione, alla quale sono stati destinati, a quanto pare, soltanto contratti atipici. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;L’INPS, tra l’altro, ammette, e per bocca del suo presidente, di aver inibito la simulazione della pensione ai parasubordinati per evitare un sommovimento sociale. La notizia è, dovrebbe essere, clamorosa e indicativa di come va l’Italia: quasi un’intera generazione non avrà una pensione. Non è una notizia da poco, no? Avete sentito qualcuno parlarne in televisione?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Come dire, la realtà è un po’ diversa dalla narrazione martellata dal tg1 e dal tg5, da falsificatori di professione che nulla hanno a che vedere con una buona prassi giornalistica e che sorpassano sistematicamente anche il limite della decenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Ma questo ormai sorprende poco. Piuttosto mi chiedo, dov’è la Sinistra, dov’è il PD? O bisogna tutelare solo i lavoratori dipendenti e i pensionati (che, appunto, se non altro la pensione ce l’hanno)? Ma qui il problema è un altro, c’è un oceano di lavoratori precari, in non pochi casi dipendenti di fatto, ma con contratti che dicono tutt’altro, che non avranno una pensione decente Si sono misurati davvero, i dirigenti politici della Sinistra, o almeno una larga parte, con questa realtà, la conoscono?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-5602177679397815279?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/5602177679397815279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=5602177679397815279' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5602177679397815279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5602177679397815279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/niente-pensione-per-unintera.html' title='Niente pensione per un&apos;intera generazione'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-5398253459886347153</id><published>2010-10-10T01:21:00.000-07:00</published><updated>2010-10-10T01:50:05.774-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stampa estera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Quelli che sono troppo intelligenti per dedicarsi alla politica vengono puniti essendo governati dagli sciocchi</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Leggendo un &lt;a href="http://thelede.blogs.nytimes.com/2010/10/04/berlusconis-jewish-joke-falls-flat/%20"&gt;articolo del New York Times&lt;/a&gt; sulla vergognosa barzelletta antisemita del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (! No, dico, ci troviamo a commentare cose di questo tipo e a spostare ogni volta in avanti il limite di quello che può accadere) mi soffermo a leggere i commenti di alcuni lettori con una certa curiosità; in effetti penso che l’operazione possa essere utile, per fare un paio di passi fuori e capire meglio il quadro. Ne riporto alcuni:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;“A country known for bringing us the renaissance is being ruled, now for years, by an ego-manic, self-centered, ruthless, womanizer, who... will do everything to prevent women to have their share in politics. Still, it is astonishing that a person with dignity would vote for him, again and again. I think, this speaks volumes about Italians. You get what you deserve (or vote for)”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;“Italy is making Iran look good”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;“Berlusconi is an ignorant clown. At most, he should be on late night cable TV with his bevy of young beauties.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Qualcuno scrive anche “Only in Italy” e francamente qui, malgrado tutto, la tentazione di ricordare a chi scrive che la maggioranza degli americani ha votato presidenti come Ronald Reagan e G.W. Bush è sacrosanta. &amp;nbsp;Qualcuno in effetti lo fa notare, commentando in modo lapidario: “Americans voted for Bush twice”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;È che, probabilmente, ha ragione un utente che, citando saggiamente Platone, scrive: “Those who are too smart to engage in politics are punished by being governed by those who are dumber”, cioè – traduco dall’inglese – “Quelli che sono troppo intelligenti per dedicarsi alla politica vengono puniti essendo governati dagli sciocchi”. La massima va integrata con una considerazione di contesto: Platone, essendo greco e quindi candido (il male si commette per ignoranza), non distingueva sostanzialmente tra sciocchi e furbi mistificatori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-5398253459886347153?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/5398253459886347153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=5398253459886347153' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5398253459886347153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5398253459886347153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/quelli-che-sono-troppo-intelligenti-per.html' title='Quelli che sono troppo intelligenti per dedicarsi alla politica vengono puniti essendo governati dagli sciocchi'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-5503098142094776507</id><published>2010-10-08T10:58:00.000-07:00</published><updated>2010-10-09T06:04:09.896-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti umani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Il loro dovere lo fanno già, chiedono diritti (tra i quali quello di poter pagare le tasse)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a class="cssButton" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=7732250446236785311&amp;amp;postID=5503098142094776507" id="publishButton" target=""&gt;&lt;div class="cssButtonOuter"&gt;&lt;div class="cssButtonMiddle"&gt;&lt;div class="cssButtonInner"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TK9a3j-kOtI/AAAAAAAAAtQ/WX5KGrMhkgE/s1600/immigrati05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://3.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TK9a3j-kOtI/AAAAAAAAAtQ/WX5KGrMhkgE/s400/immigrati05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: small;"&gt;Ogni giorno lavorano anche dodici ore per due Euro l'ora.Sono gli immigrati, tenuti clandestini loro malgrado da un sistema di sfruttamento gestito dalla camorra, che nel casertano vengono raccolti ogni giorno dai caporali. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: small;"&gt; Ma non oggi:  da stamattina e per tutta la giornata hanno scioperato, oggi non hanno  voluto lavorare per meno di 50 Euro (che poi sono 4 l'ora...). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-5503098142094776507?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/5503098142094776507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=5503098142094776507' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5503098142094776507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5503098142094776507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/il-loro-dovere-lo-fanno-gia-chiedono.html' title='Il loro dovere lo fanno già, chiedono diritti (tra i quali quello di poter pagare le tasse)'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TK9a3j-kOtI/AAAAAAAAAtQ/WX5KGrMhkgE/s72-c/immigrati05.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-4508607072736964899</id><published>2010-10-08T10:51:00.000-07:00</published><updated>2010-10-08T10:53:24.169-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti umani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francia'/><title type='text'>In ginocchio da te</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TK9ahGoTAWI/AAAAAAAAAtM/Fvq2iRObCrI/s1600/Sarkozy+Benedetto+XVI.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="232" src="http://3.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TK9ahGoTAWI/AAAAAAAAAtM/Fvq2iRObCrI/s320/Sarkozy+Benedetto+XVI.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il presidente francese Sarkozy è corso a incontrare Benedetto XVI, che lo aveva bacchettato sull'espulsione dei rom. L’Europa, a quanto pare, la si può mandare tranquillamente a quel paese, ma con il papa è meglio farsi fare qualche bella foto tra strette di mano e sorrisi, perché l’elettorato cattolico francese non è certamente di poco peso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-4508607072736964899?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/4508607072736964899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=4508607072736964899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/4508607072736964899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/4508607072736964899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/in-ginocchio-da-te.html' title='In ginocchio da te'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_W_BP-q4iNsI/TK9ahGoTAWI/AAAAAAAAAtM/Fvq2iRObCrI/s72-c/Sarkozy+Benedetto+XVI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-5299991652422347681</id><published>2010-10-04T11:17:00.000-07:00</published><updated>2010-10-04T11:18:22.086-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Professore censurato perché critica la Gelmini</title><content type='html'>&lt;span class="style16"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Marina Boscarino su&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="style16"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt; Libero Pensiero, periodico dell’Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="style16"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;È di questi giorni la notizia che a Francesco Mele, docente di Chimica dell’Istituto Tecnico Commerciale di Carpi – il Meucci – è stata comunicata la censura per comportamenti impropri dal dirigente scolastico regionale, Marcello Limina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="style16"&gt;Mele sarebbe reo del fatto di non aver subito passivamente il respingimento da parte del preside della propria scuola della mozione dei docenti e di aver chiesto un’ispezione sull’operato del preside stesso rispetto alla violazione delle competenze del collegio. In seguito alla notifica di censura, Mele ha fatto ricorso al giudice del lavoro e verrà sostenuto dalla Cgil, che ha garantito analogo sostegno a tutti gli insegnanti che dovessero trovarsi in analoghe situazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="style16"&gt;Limina non è nuovo a prodezze di questo genere. In maggio aveva sollevato un vero casus belli raccomandando, in una nota ai dirigenti scolastici: «Attenti a parlare con i giornalisti e a non far circolare all’interno della scuola o distribuire alle famiglie documenti nei quali si esprimono posizioni critiche». Luogotenente di Gelmini, la quale accorre immediatamente in suo soccorso in occasione delle numerose esternazioni e delle consuete, ovvie reazioni che esse scatenano, Limina ha una particolare tenacia e un accanimento tutto suo nel tentare di attaccare la libertà di insegnamento e le prerogative degli organi collegiali nella scuola nelle sue incessanti testimonianze di fedeltà al “capo”. Nel 2009 sostenne che «i presidi non devono criticare la politica del ministero», motivando la perentoria affermazione con la «Questione di lealtà nei confronti del datore di lavoro». Tradotta, la risposta significa che questo signore stigmatizza chi ha l’impudenza di non identificare lo stato con il partito di governo. Mi chiedo se – nell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, la materia fantasma tanto evocata da Gelmini e mai attivata (dal momento che in molti segmenti delle superiori le ore di storia, addirittura, si riducono) – sia previsto implicitamente una simile caratteristica per comporre il profilo del cittadino italiano. Che certamente vivrebbe meglio, come molti fanno, coccolato e tranquillizzato dalla demagogia e dalla “sicurezza” che quelli che ci governano ci vogliono far credere di aver creato. Ma rinuncerebbe definitivamente all’esercizio critico della propria libertà di pensiero per diventare suddito di una cultura dispotica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-5299991652422347681?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/5299991652422347681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=5299991652422347681' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5299991652422347681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/5299991652422347681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/professore-censurato-perche-critica-la.html' title='Professore censurato perché critica la Gelmini'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-2389396227695246434</id><published>2010-10-04T11:13:00.001-07:00</published><updated>2010-10-04T11:13:55.916-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecce Italia'/><title type='text'>Ricerca di Manageritalia, Italia peggio di Turchia e Grecia per opportunità di carriera delle donne</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://www.blogger.comhttp://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Carriera off limits per le donne in Italia: le dirigenti sono l'11,9% del totale contro una media europea del 33%, a superarci anche la  Turchia con un 22,3% e la Grecia con un 14,6%. Anche il confronto con i paesi più avanzati e vicini ci vede perdenti alla grande: Francia 37,4%, Regno Unito 34,9% e Germania 29,3%. E' quanto emerge da una ricerca di Manageritalia che mette in luce la scarsa partecipazione delle donne al lavoro e ancor più nei piani alti dell'economia. A livello regionale, la Calabria (16,2%) e il Lazio (16%) sono ai primi posti per donne dirigenti, seguite dalla Lombardia (13,4%). Agli ultimi posti il Trentino Alto Adige (6,8%), l'Abruzzo (6,6%) e la Basilicata (6,3%). Guardando alle donne nei Consigli di Amministrazione delle società quotate poi siamo al quart'ultimo posto con un misero 3,2% rispetto a una media dell'Europa a 27 dell'11,4% e alle vette superiori al 20% di Finlandia e Svezia e all'inarrivabile 42% della Norvegia. Anche a livello imprenditoriale le cose non vanno molto bene per l'Italia visto che le donne imprenditrici sono il 23,4%, contro una media Europea superiore al 33%.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;A livello nazionale le donne imprenditrici sono più al Sud (25,8%) e al Centro (23,9%) che al Nord, con il Nord Est in ultima posizione (20,9%). A livello regionale poi prevalgono Molise (30,6%) e Basilicata (28,1%), con Lombardia (20,5%), Trentino Alto Adige (20,3%) e Emilia e Romagna (20,2%) buone ultime. Tra le città Napoli è al primo posto con il 26,1% di donne imprenditrici, mentre Milano è buona ultima con un secco 20%. E spesso le città del Sud hanno un tasso di femminilizzazione imprenditoriale superiore a quelle del Nord. "Questa poca femminilizzazione dell'economia, soprattutto nelle sue posizioni apicali - lamenta Manageritalia - rischia di condannare il nostro Paese ad una continua perdita di opportunità di crescita. E' infatti indubbio che se oggi le donne sono il 58% dei laureati, perdiamo in seguito tanti di questi talenti se le donne dirigenti sono solo il 12% nel settore privato, quelle imprenditrici solo il 23% e le donne nei consigli di amministrazione poche mosche bianche". Tra le proposte ci sono forme di lavoro flessibile come orario elastico, part-time, telelavoro, ma anche incentivi alle imprese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;"Nei prossimi anni - ha detto Marisa Montegiove, responsabile del Gruppo Donne Manager di Manageritalia - le donne saranno il vero motore di sviluppo dell'economia italiana. Infatti, a differenza dei principali paesi Ocse, che hanno già un'elevata partecipazione al lavoro delle donne, l'Italia potrà sfruttare il basso utilizzo del lavoro femminile come arma in più per crescere. Dobbiamo quindi lavorare perché un grave deficit culturale diventi un vantaggio, perché siano eliminati i costi della discriminazione femminile. Per far sì che le donne, che tra l'altro hanno un'elevata scolarizzazione, possano darci quel qualcosa in più per competere al meglio nell'economia della conoscenza".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;(ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-2389396227695246434?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/2389396227695246434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=2389396227695246434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2389396227695246434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/2389396227695246434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/ricerca-di-manageritalia-italia-peggio.html' title='Ricerca di Manageritalia, Italia peggio di Turchia e Grecia per opportunità di carriera delle donne'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-1047410608605903230</id><published>2010-10-01T11:56:00.000-07:00</published><updated>2010-10-01T12:04:28.905-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Una maggioranza tenuta insieme dal reciproco ricatto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Per Berlusconi il governo sarebbe uscito rafforzato dal doppio passaggio della fiducia, alla Camera e al Senato. In realtà nessuno è forte e tutti sono ricattabili, ed è il &lt;a href="http://www.gennarocarotenuto.it/13951-da-montecitorio-a-montecarlo-ecco-la-verit-alternativa-sul-ricatto-di-berlusconi-a-fini/"&gt;reciproco ricatto&lt;/a&gt;, forse più di ogni altra cosa, a tenere insieme la maggioranza. Bossi, da parte sua, all’indomani della fiducia votata dalla Camera, ha dichiarato che la strada è stretta, Maroni dice che si vota a marzo e non soltanto c’è da credergli, perché a questo punto è lo scenario più probabile, ma queste dichiarazioni rendono palese l’insofferenza della Lega e il patto di mera convenienza che nel frattempo rimane in piedi. Il tempo, dunque, di iniziare ad occuparsi dei problemi del Paese? Non scherziamo: il tempo che il cavaliere pensi in fretta, anzi tutto, a come continuare a non farsi processare nel caso in cui, il prossimo 14 dicembre, la Corte costituzionale bocci il &lt;a href="http://www.blogger.com/goog_331672463"&gt;l&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.ilpost.it/2010/09/13/la-corte-costituzionale-approvera-il-legittimo-impedimento/"&gt;egittimo impedimento&lt;/a&gt;, il provvedimento pro-tempore che lo tiene al momento lontano dalle aule di tribunale. In questa navigazione a vista, i problemi del Pese continuano a non essere presi nemmeno in considerazione. Le reali preoccupazioni del cavaliere sono, del resto, &lt;a href="http://tv.repubblica.it/copertina/silvio-show-con-i-fan-per-i-74-anni/53894?video=&amp;amp;ref=HREA-1"&gt;tutt’altro che una deduzione&lt;/a&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-1047410608605903230?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/1047410608605903230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=1047410608605903230' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1047410608605903230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/1047410608605903230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/10/una-maggioranza-tenuta-insieme-solo-dal.html' title='Una maggioranza tenuta insieme dal reciproco ricatto'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-7895539356395316767</id><published>2010-09-30T02:13:00.000-07:00</published><updated>2010-09-30T07:47:34.914-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Beppe Grillo come Richard Pryor</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Sentivo i recenti discorsi di Beppe Grillo col nuovo slogan “né destra né sinistra, noi stiamo sopra” e ho avuto subito la sensazione che questa fesseria qualunquista e avaloriale mi ricordasse qualcosa, così ho iniziato a pensarci su e alle fine mi è venuto in mente un esilarante film del 1985, &lt;i&gt;Chi più spende…più guadagna&lt;/i&gt; con Richard Pryor. Consiglio davvero di guardare questo video tratto dal film:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CD7WhzsU8QY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/CD7WhzsU8QY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Quello era un film comico, che ho sempre trovato divertentissimo; il comico genovese slogan del genere li conia davvero e li urla rabbiosamente e non pochi lo seguono, e questo mi sembra un segnale che andrebbe preso molto sul serio, ma molto meno divertente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-7895539356395316767?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/7895539356395316767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=7895539356395316767' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7895539356395316767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/7895539356395316767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/09/beppe-grillo-come-richard-pryor.html' title='Beppe Grillo come Richard Pryor'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7732250446236785311.post-205567354237097174</id><published>2010-09-29T07:01:00.000-07:00</published><updated>2010-09-29T07:33:23.960-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Berlusconi incasserà la fiducia della Camera, ma non quella dell'Europa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi incasserà tra poche ore una scontata fiducia su un discorso talmente generico, abile e conciliante verso l'interno che in linea di principio l’avrebbe potuto condividere anche Madre Teresa di Calcutta (incommentabile per Bersani, perfetto per Maroni e le due definizioni si sostengono l’un l’altra) e a maggior ragione i finiani, mentre oggi, per l’occasione, Il Giornale risparmiava l’ennesimo titolo sulla casa monegasca di AN.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Vuol dire che si va avanti così, strascicando, ma incolmabile è ormai il baratro che divide questo governo e le sue reali priorità dai problemi del Paese reale. Basterà dire che proprio oggi Bruxelles ha dato il via libera a una vigorosa stretta sui debiti pubblici più elevati, annunciando la &lt;a href="http://ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/09/29/visualizza_new.html_1758422000.html"&gt;fine dell'era della compiacenza&lt;/a&gt;. Il debito pubblico italiano è il primo in Europa,e ai vertici nel mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7732250446236785311-205567354237097174?l=pierpaolocaserta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/feeds/205567354237097174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7732250446236785311&amp;postID=205567354237097174' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/205567354237097174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7732250446236785311/posts/default/205567354237097174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pierpaolocaserta.blogspot.com/2010/09/berlusconi-incassera-la-fiducia-della.html' title='Berlusconi incasserà la fiducia della Camera, ma non quella dell&apos;Europa'/><author><name>PierPaoloCaserta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15510024834362679157</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
