mercoledì 8 luglio 2009

Obama elogia Napolitano e colpisce Berlusconi

Il presidente americano Barack Obama, oggi, durante il primo incontro con Giorgio Napolitano, ha voluto attestare la stima e "l'integrità morale" del presidente italiano. Napolitano, ha dichiarato Obama, ha "una reputazione meravigliosa" e merita "l'ammirazione di tutto il popolo italiano, non solo per la sua carriera politica, ma anche per la sua integrità e gentilezza: è un vero leader morale e rappresenta al meglio il vostro Paese”.
Credo sia davvero difficile non leggere il sottotesto del presidente americano, allusivo ad altro personaggio, di ben più discutibile moralità, come suggerisce anche il Daily Telegraph in un articolo di oggi.

Yes We Camp




Dall'Aquila ci fanno sapere che la ricostruzione non procede esattamente liscia come il governo pretende.

martedì 7 luglio 2009

Il Guardian attacca, il cavaliere risponde: "grande cantonata di un piccolo giornale". Ma ad essere sempre più piccola purtroppo è solo l'Italia

Durissimo attacco del Guardian, alla vigilia del vertice del G8. Il quotidiano britannico aveva scritto ieri che “i preparativi per il vertice sono stati talmente caotici da far crescere la pressione da parte di altri Stati membri per estromettere l’Italia dal gruppo”.

Il Guardian basa la sua analisi su quanto avrebbe dichiarato un “funzionario europeo” che ha partecipato ai preparativi del summit, secondo il quale “il G8 è un club, e i club prevedono degli obblighi per i membri; l’Italia non li sta osservando”.

Secondo un “altro importante funzionario di uno dei Paesi che prendono parte al G8”, prosegue il quotidiano britannico, “gli italiani sono stati pessimi. Non c’è stato metodo né programmazione”

Le critiche del Guardian, e l’analisi che presenta, qualora dovessero trovare una conferma, in realtà non dovrebbe suonare sorprendenti: che l’Italia sia sempre più inadeguata a figurare tra le maggiori potenze mondiali, purtroppo, non pare dubbio, tanto che forse dovremmo abituarci a cambiare termini di paragone, diversamente da quanto impone un certo provincialismo nazionale, secondo il quale dovremmo confrontarci con Francia, Germania o Inghilterra.

Il cavaliere ha risposto alle critiche del Guardian dicendo che si tratta di una “grande cantonata di un piccolo giornale”; la verità è che con un premier del genere ad essere sempre più piccola è solo l’Italia.

lunedì 6 luglio 2009

Dialoghi tra il Senso Comune Berlusconiano e il Buon Senso. 2. Di cose serie e di festicciole

SENSO COMUNE BERLUSCONIANO (sbirciando i titoli di un quotidiano che denuncia le festicciole del cavaliere, che il BUON SENSO sta leggendo): Ma basta, perché i giornali non parlano di cose serie?
BUON SENSO: Ma la qualità e la serietà di un governo è una cosa seria di cui parlare, o no?
SENSO COMUNE BERLUSCONIANO: Ma lo fanno tutti!
BUON SENSO: Non so, probabilmente lo fanno in molti. Ma il premier è uno solo ed è questo qua, e poi c’è (ci dovrebbe essere) un limite…
SENSO COMUNE BERLUSCONIANO: Ma va là, la politica è un’altra cosa, parliamo delle cose serie!
BUON SENSO : Del Lodo Alfano?
SENSO COMUNE BERLUSCONIANO: … E poi, se potessi, non le faresti anche tu quelle festicciole, con tutte quelle belle ragazze?
BUON SENSO: ...

domenica 5 luglio 2009

Berlusconi risolve il problema di non avere un firt lady al suo fianco all'imminente vertice del G8 affidando gli onori di casa a Mara Carfagna

Riporto di seguito alcuni passaggi di un articolo apparso oggi sul Daily Mail, a firma Nick Pisa.


Il premier italiano Silvio Berlusconi ha risolto il problema di non avere una First Lady al suo fianco all’imminente vertice del G8 – una ex modella diventata ministro si occuperà dei/delle consorti dei leader mondiali.

La bruna ex ragazza calendario Mara Carfagna, – oggi ministro italiano delle pari opportunità – guiderà i partner dei primi ministri e presidenti alla conferenza.
L’idea potrà far felice il marito del cancelliere tedesco Angela Merkel, Joachim Sauer, che è l’unico uomo tra i consorti dei leader che parteciperanno al summit, che inizierà mercoledì.


Berlusconi, 72enne, è stato colpito negli ultimi mesi da una serie di scandali. (…)

Il miliardario magnate dei media ha un precedente con Mara Carfagna. Prima che lei diventasse ministro, le disse, durante l’assegnazione di un premio televisivo, che se non fosse stato già sposato l’avrebbe sposato subito.

(…) L’anno scorso, un’ulteriore controversia scoppiò dopo che un’attrice comica proclamò che la Carafgna aveva avuto un atto sessuale con Berlusconi. Carfagna descrisse quelle accuse come “volgari e fantasiose”.

La Carfagna è il membro più giovane del Consiglio dei ministri di Berlusconi’Ha abbandonato la sua carriera televisiva per dedicarsi alla politica nel 2006. Molti furono sorpresi della sua nomina, vista la sua inesperienza.
Prima di entrare a far parte del Consiglio dei ministri, aveva posato in topless, ma ha sempre sottolineato i suoi valori familiari e insistito sul fatto che nessuna delle immagini fosse erotica.
(Fonte: The Daily Mail, trad. mia)

il premier ostaggio politico della Lega

Il “pacchetto sicurezza” segna un ulteriore, deciso allontanamento dell’Italia dal numero delle democrazie liberali e apre la strada ad esiti solo in parte immaginabili.

Sono molte le domande, inquietanti, che la nuova legislazione solleva. Per esempio: con un premier che è sempre più ostaggio politico della Lega, cosa garantisce che nelle ronde non prevalgano elementi violenti? E cosa garantisce, stando al clima politico generale, che le ronde non vengano usate, presto o tardi, come strumento politico e di intimidazione?

Con il pacchetto sicurezza l’Italia compie un grottesco salto indietro, mettendo in atto misure che, come si legge nella lettera aperta scritta da Camilleri, Fo ed altri, non si vedevano dal tempo del fascismo. Vi invito a leggere questa lettera, che pubblico di seguito, e a diffonderla. (ppc)
Alla cultura democratica europea e ai giornali che la esprimono
Le cose accadute in Italia hanno sempre avuto, nel bene e nel male, una straordinaria influenza sulla intera società europea, dal Rinascimento italiano al fascismo. Non sempre sono state però conosciute in tempo. In questo momento c’è una grande attenzione sui giornali europei per alcuni aspetti della crisi che sta investendo il nostro paese, riteniamo, però, un dovere di quanti viviamo in Italia richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica europea su altri aspetti rimasti oscuri. Si tratta di alcuni passaggi della politica e della legislazione italiana che, se non si riuscirà ad impedire, rischiano di sfigurare il volto dell’Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero.Il governo Berlusconi, agitando il pretesto della sicurezza, ha imposto al Parlamento, di cui ha il pieno controllo, l’adozione di norme discriminatorie nei confronti degli immigrati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali.È stato sostituito il soggetto passivo della discriminazione, non più gli ebrei bensì la popolazione degli immigrati irregolari, che conta centinaia di migliaia di persone; ma non sono stati cambiati gli istituti previsti dalle leggi razziali, come il divieto dei matrimoni misti. Con tale divieto si impedisce, in ragione della nazionalità, l’esercizio di un diritto fondamentale quale è quello di contrarre matrimonio senza vincoli di etnia o di religione; diritto fondamentale che in tal modo viene sottratto non solo agli stranieri ma agli stessi italiani. Con una norma ancora più lesiva della dignità e della stessa qualità umana, è stato inoltre introdotto il divieto per le donne straniere, in condizioni di irregolarità amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati. Pertanto in forza di una tale decisione politica di una maggioranza transeunte, i figli generati dalle madri straniere irregolari diverranno per tutta la vita figli di nessuno, saranno sottratti alle madri e messi nelle mani dello Stato. Neanche il fascismo si era spinto fino a questo punto. Infatti le leggi razziali introdotte da quel regime nel 1938 non privavano le madri ebree dei loro figli, né le costringevano all’aborto per evitare la confisca dei loro bambini da parte dello Stato.Non ci rivolgeremmo all’opinione pubblica europea se la gravità di queste misure non fosse tale da superare ogni confine nazionale e non richiedesse una reazione responsabile di tutte le persone che credono a una comune umanità. L’Europa non può ammettere che uno dei suoi Paesi fondatori regredisca a livelli primitivi di convivenza, contraddicendo le leggi internazionali e i principi garantisti e di civiltà giuridica su cui si basa la stessa costruzione politica europea.È interesse e onore di tutti noi europei che ciò non accada. La cultura democratica europea deve prendere coscienza della patologia che viene dall’Italia e mobilitarsi per impedire che possa dilagare in Europa.A ciascuno la scelta delle forme opportune per manifestare e far valere la propria opposizione.
Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio
Fonte: Micromega

venerdì 3 luglio 2009

Vespa mette in scena il tripudio dell'italianità all'indomani dell'approvazione del pacchetto sicurezza

Da quasi due anni a questa parte, le poche volte che guardo la televisione è sempre la televisione di qualcun altro, avendola io buttata via con gioia. Questa sera mi capita Porta a Porta – ed è un bene che mi capiti, ogni tanto. Il tema della puntata è volutamente poco definito, ma il senso è un’apologia dell’italianità, dalla moda, alla Fiat, allo sport, con ampi reportage sui trionfi nazionali. Degni ospiti, tra gli altri, Christian De Sica e Pippo Baudo.
Vespa poteva fare una puntata del genere una settimana fa, fra tre giorni, tra un mese. Ma il fatto che questo tripudio dell’italianità sia andato in scena proprio all’indomani dell’approvazione del “pacchetto sicurezza" gli conferisce un senso non casuale e assolutamente sinistro.
Nulla di nuovo, solo più aberrante del solito.