domenica 30 gennaio 2011

Minori stranieri in Italia, per Save the Children il 2010 è “anno nero”

 
“Save the Cildren” restituisce un quadro a tinte fosche della situazione dell’accoglienza e dell’inclusione dei bambini e degli adolescenti stranieri in Italia, in un rapporto relativo al 2010 dal titolo “I minori stranieri in Italia”, che evidenzia, tra le altre cose, le conseguenze rovinose della legge sulla sicurezza.

Cresce la presenza di bambini e adolescenti stranieri residenti nel nostro paese - 932.000 di cui 572.000 nati in Italia - ma si restringono le maglie dell'accoglienza e dell'inclusione. E' la conclusione a cui giunge il secondo Rapporto annuale di Save the Children su "I minori stranieri in Italia", reso noto oggi.

La legge 94-2009, più nota come legge sulla sicurezza, secondo l'organizzazione si sta rivelando un ostacolo che interrompe o rende più difficile il percorso d'integrazione intrapreso - spesso con grande abnegazione e impegno - da tanti minori stranieri non accompagnati, i cui viaggi verso l'Italia peraltro sono diventati ancora più rischiosi a seguito della ratifica dell'accordo Italia-Libia avvenuta nel febbraio 2009.

La scuola italiana - tradizionale fulcro dell'integrazione - è sempre più in affanno, e la previsione di un tetto del 30% di alunni stranieri per classe non ha certo contribuito a migliorare la situazione. Il 2010 ha segnato inoltre un periodo di grave difficoltà per centinaia di bambini rom, a causa di sgomberi realizzati senza predisporre misure alternative di accoglienza.

(ANSA)

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