domenica 7 marzo 2010

Il Messaggero: minacce di Berlusconi nei confronti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

La notizia, data solo dal Messaggero e non smentita dal quotidiano romano, di esplicite minacce formulate dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all’indirizzo del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per convincerlo a firmare il testo del decreto salva-PdL, se confermata, va considerata di inaudita gravità. Intanto ci possiamo chiedere: ma sarebbe forse sorprendente? La Russa, del resto, aveva detto chiaro e tondo di essere “pronto a tutto” se le liste non fossero state riammesse, un linguaggio violento e inaccettabile in democrazia e un monito persino sinistro se pronunciato da chi guida il ministero della Difesa.

Interpreto la notizia così: non che Napolitano si sia fatto necessariamente intimidire, ma ha ritenuto che le conseguenze nel caso non avesse firmato questo decreto demenziale e illiberale sarebbero state peggiori che la firma, sperando che che a parlare siano i risultati sul campo. Vedremo se ha avuto ragione.

E', comunque, una delle pagine più buie di un quindicennio già molto buio.

2 commenti:

jean963 ha detto...

Quello citato e linkato nel'articolo è Dazebao, noto sito comunista, non il Mesaggero.

Questo è invece l'articolo del Messaggero, ovviamente di pura fantasia giornalistica, perché nessun giornalista né altri è stato ammesso al colloquio riservato.

http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=27117&sez=ELEZIONI2010&npl=&desc_sez=

Ribellula ha detto...

Ho citato Dazebao che cita il Messaggero, non esiste alcun problema in questo, la notizia c'è. In ogni cso ho anche aggiunto che, vera o meno, mi sembra che non cambi il quadro generale e il linguaggio intimidatorio. Mi pare di averlo scritto chiaramente.